F1 | Mercedes, Wolff: “La nostra organizzazione è forte e non dipende da una sola persona”

Il team principal rimarca la forza del collettivo: "L'addio di un tecnico di spicco non ha alcuna influenza sulla squadra"

F1 | Mercedes, Wolff: “La nostra organizzazione è forte e non dipende da una sola persona”

La forza della Mercedes dominatrice dell’era ibrida risiede nell’organizzazione. Il team principal Toto Wolff ha spiegato come la scuderia di Brackley, negli anni, sia riuscita a costruire una base così solida da poter sopperire al fisiologico ricambio di personale. Un esempio lampante, a tal proposito, è stato l’addio del direttore tecnico Paddy Lowe che, al termine del Mondiale 2016, dopo aver condotto la Mercedes al successo per tre anni di fila, ha lasciato il posto a James Allison: una semplice variazione degli addendi, che non ha avuto alcuna influenza sul risultato finale, ovvero il proseguimento dell’egemonia della Stella.

Queste le parole di Wolff ad Autosport: “Un team di Formula 1 è una struttura dinamica a causa dei cambiamenti regolamentari e delle sfide che si devono affrontare. Non puoi congelare una organizzazione solo perché hai successo. Devi guardare alla prossima generazione di leader, devi adattarti alle nuove sfide. Questo tipo di organizzazione deve essere in grado di far crescere la nuova generazione di ingegneri, meccanici e manager. Non può dipendere da una sola persona, né da Paddy, né da James, né da me o da altri. Abbiamo una base molto solida composta da persone che svolgono un lavoro incredibile e che meriterebbero una maggiore visibilità ed un migliore esposizione mediatica visto come lavorano. Proprio per questo motivo, quando un nome di spicco abbandona il team, questo addio non influenzerà l’organizzazione perché la base è davvero forte.

Federico Martino

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