F1 | Hill: “A Schumacher non piaceva la pressione”

"Capita anche a Vettel. Senna? Non sarei stato in grado di batterlo", ha detto il campione del mondo 1996

F1 | Hill: “A Schumacher non piaceva la pressione”

Intervistato da Auto Motor und Sport, Damon Hill ha discusso di Michael Schumacher. L’ex driver della Williams, campione del mondo 1996 con il team di Grove, ha focalizzato l’attenzione sulle debolezze del sette volte iridato tra le quali figura la pressione che lo accomuna a un altro tedesco: Sebastian Vettel.

Penso che a volte Michael abbia mostrato che non gli piaceva la pressione, non gli piaceva quando qualcuno gli si avvicinava o quando non era facile avere la meglio su qualcuno. Capita anche a Vettel . Ma cosa puoi fare in una situazione come quella? Devi solo concentrarti sul tuo lavoro”, ha sottolineato Hill.

L’opinionista di Sky Sports F1, continuando con la propria disamina, ha ricordato la stagione 1994 ricordata per l’incidente che lo vide protagonista non senza polemiche con Michael Schumacher nella gara decisiva di Adelaide.

Non ero mai stato in testa al campionato. A volte ho fatto bene e altre no, ma penso di aver fatto del mio meglio. Michael mi ha spremuto al massimo e ha dato tutto a Suzuka per conservare il titolo – ha detto Hill -. Sapevo che dovevo vincere per continuare a inseguire la leadership. Le condizioni erano estreme e non c’era sfida maggiore della lotta contro Schumacher sotto la pioggia. Suzuka è uno dei circuiti più difficili”.

Hill ha poi aggiunto: “In gara succederanno sempre delle cose. Senna era vicino alla vittoria quando è morto e dovevo cercare di fermare Michael in modo che non vincesse e sono rimasto molto vicino, ma ci siamo scontrati. C’è stata una certa confusione da parte mia perché non sapevo che la sua auto fosse danneggiata. Non è stato un bel sorpasso. Fa parte delle cose che la gente ricorda”.

Parlando di Senna, del quale è stato compagno di squadra per pochi mesi in quel terribile 1994, ha detto: “Se avessi combattuto con Senna non sarei stato in grado di vincere. Devo essere onesto. Era un avversario molto veloce”.

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