F1 | GP Spagna – Incubo catalano, adesso la Ferrari deve superare polemiche ed errori

La Rossa esce con le ossa rotte da Barcellona; nel Principato servirà una risposta forte.

F1 | GP Spagna – Incubo catalano, adesso la Ferrari deve superare polemiche ed errori

Senza aderenza, senza feeling, senza equilibrio. In pista e fuori, un fine settimana che può aprire una voragine, tra ciò che è stato e ciò che sarà, che mette la Ferrari al cospetto delle sue più ancestrali paure, alla più immobilizzante insicurezza, a quell’incertezza trasformata al muretto in autolesionismo puro.

Non ne va bene mezza. In un clima di sospetti e complotti, avallato da una stucchevole e ridondante dietrologia molto social e ben poco dimostrabile (alle accuse dovrebbero seguire quantomeno degli indizi, delle prove, altrimenti diventano offese e basta), la Ferrari inciampa in un GP orribile, disastroso, vittima e carnefice di un destino improvvisamente avverso.

La sensazione è che la Rossa si sia fatta un po’ troppo trascinare dagli eventi, non riuscendo a restare completamente focalizzata sul proprio compito. Bisognava avere la forza e la calma per ragionare sul lungo termine, senza farsi prendere dai nervi, limitando così i danni in una gara proibitiva. E’ un dato di fatto che le mescole con il battistrada leggermente ridotto non abbiano funzionato sulla SF71H. Ma è anche vero, al di là di qualsiasi polemica, che Pirelli porterà questo tipo di gomme solo in altre due occasioni.

Non siamo insomma dinanzi agli stravolgimenti del 2013, per citare un episodio che ha lasciato il segno, quando il fornitore italiano modificò strutturalmente gli pneumatici a causa delle troppe delaminazioni. Non siamo, quindi, davanti ad un ribaltone che può cambiare i valori in campo. Non c’è motivo per fare del vittimismo o per gridare allo scandalo. Può esserci al massimo fastidio o disappunto, come d’altronde manifestato apertamente dal team principal Maurizio Arrivabene.

Eppure, con un colpo di reni niente male, Vettel in qualifica aveva raddrizzato la situazione, qualificandosi terzo con le gomme più dure, e in gara poteva agevolmente finire secondo, posizione conquistata con merito alla partenza e confermata con una manovra da fuoriclasse dopo il primo pit stop. Invece la Ferrari a Barcellona è andata nel pallone, s’è comportata in modo diametralmente opposto alla squadra coraggiosa di Sakhir, cambiando le gomme medie appena montate, unico tra i top team ad optare per una strategia a due soste.

Scelta improvvida dettata dalla paura di non finire la gara con quelle gomme indigeste, un eccesso di prudenza che ha finito per regalare due posizioni ai rivali. Punti iridati (pesantissimi) buttati alle ortiche, senza un motivo apparente, nonostante lo stesso Vettel abbia provato a giustificare la decisione nelle interviste del dopo gara.

Troppo intento a pensare alle gomme, il Cavallino per la terza gara consecutiva ha sbagliato strategia al muretto, consegnandosi di fatto ai rivali. La fortuna per vincere un mondiale bisogna anche sapersela creare e sprecare pole, vittorie e podi è il viatico migliore per rovinare tutto.

Un mondiale che sembrava quasi magico, con le vittorie nei primi due appuntamenti e le tre pole siglate consecutivamente, rischia di trasformarsi nell’ennesimo psicodramma dal quale poi diventerebbe difficile uscire. E’ già difficile capacitarsi dell’ottavo e dei due quarti posti nelle ultime tre gare, per non parlare dei preoccupanti problemi di affidabilità sulla vettura di Raikkonen.

L’imperativo per la Rossa è dimenticare le polemiche sulle gomme e la velocità della Mercedes al Montmelò, fare quadrato, serrare le fila e imporsi di ripartire con freddezza e determinazione, resettando le delusioni degli ultimi GP. Montecarlo è un crocevia fondamentale; l’obiettivo non può che essere quello di tornare alla vittoria, per ridimensionare una Mercedes tornata fin troppo improvvisamente dominante e dimostrarsi più forte di qualche millimetro di caucciù.

Antonino Rendina


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3 commenti
  1. angelorosso

    13 maggio 2018 at 23:01

    Articolo disonesto che cerca di nascondere quello che e’ visibile a milioni:
    1. Gomme nuove MB 1 e 2 in quali. Coincidenza.
    2. Gomme nuove MB 1 e 2 a fine gara.Un’altra coincidenza.
    3. Gomme nuove Ferrari 3a in quali.
    4. Gomme nuove e Ferrari irriconoscibile in gara.
    5. Arrivabene accusa la Pirelli per aver aiutato la MB.
    6. Vedremo quello che scriverete appena tornati alle gomme “vecchie” a Monaco e la MB ritorna ad essere dietro alla Ferrari.
    Imbroglioni.

  2. .. non è normale

    14 maggio 2018 at 12:51

    classico articolo hater ferrari, vado a vedere l’artista e ops chi c’è ?? sempre lui hahahahahahaha articolo pietoso e patetico.

  3. frency

    14 maggio 2018 at 17:43

    Io non saprei che dire! Questi 4 decimi di millimetro avrebbero messo in difficolta la ferrari? Booooooo

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