F1 | GP Spagna 1974, la prima vittoria di Niki Lauda

L'austriaco il 28 aprile 1974, alla guida della Ferrari 312 B3-74, conquista la prima storica affermazione sul tracciato di Jarama

Per la Ferrari, alla 50esima affermazione nel Circus, la festa è doppia grazie al secondo posto di Regazzoni
F1 | GP Spagna 1974, la prima vittoria di Niki Lauda

Sono trascorsi esattamente quarantasei anni da quella domenica 28 aprile 1974, giorno in cui Niki Lauda ottiene la sua prima affermazione in Formula Uno trionfando con la Ferrari sulla pista di Jarama sede del Gran Premio di Spagna.

Il 1974 è un anno di grandi cambiamenti per la scuderia del Cavallino, dopo le difficoltà patite l’anno prima, tra i quali figura la nomina a direttore sportivo (che conserverà fino al 1977) di Luca Cordero di Montezemolo e la nuova line-up composta dalla vecchia conoscenza Clay Regazzoni e dal giovane Niki Lauda che rimpiazzano Jacky Ickx e Arturo Merzario. Proprio il ticinese consiglia ad Enzo Ferrari l’ingaggio dell’austriaco dopo averne condiviso il box in BRM nel 1973, mentre a livello tecnico Mauro Forghieri torna ad occuparsi già dal ’73 dello sviluppo della monoposto.

In Spagna la Ferrari si presenta con Regazzoni leader del Mondiale con 10 dieci punti, mentre Lauda è fermo a quota 6. Il weekend spagnolo mette in evidenzia la supremazia dell’austriaco che impone il proprio ritmo già dalle qualifiche dove conquista la pole position (la seconda in carriera dopo quella ottenuta in Sudafrica, ndr) precedendo la Lotus di Ronnie Peterson. L’altra Ferrari apre la seconda fila, con Regazzoni davanti alla McLaren di Emerson Fittipaldi. Nelle prime due giornate di lavoro in pista si verificano numerosi incidenti. Tra cui quelli che vedono protagonisti Vittorio Brambilla (il monzese non parteciperà alla gara a causa della rottura dell’impianto frenante sulla sua March) e Denny Hulme, con il neozelandese che suo malgrado investe un commissario.

La gara si svolge in condizioni miste, a causa della pioggia che cade nella prima parte della corsa ma a metà gare l’asfalto si asciuga e le posizioni in pista vengono nuovamente rimescolate a causa dei pit-stop. I meccanici del Cavallino effettuano una sosta molto breve per gli standard dell’epoca, 35 secondi, sulla monoposto di Lauda che torna così in vetta conservando la leadership fino alla bandiera a scacchi. E così l’austriaco chiude nel migliore dei modi il fine settimana di Jarama, centrando la sua prima vittoria in Formula Uno. Condita dalla pole position segnata il giorno prima e dal giro più veloce in gara per un hat-trick coi fiocchi. La Ferrari, al 50° successo nel Circus, con la vittoria che mancava da due anni (Nürburgring 1972 con Ickx) festeggia una grande doppietta grazie al secondo posto di Regazzoni.

Il prosieguo della stagione si rivelerà positivo per la Ferrari. La 312 B3-74 è una monoposto competitiva, come dimostrano le dieci pole position e le tre vittorie totali ottenute da Regazzoni e Lauda, ma poco affidabile nonostante la Rossa resti in corsa per l’iride fino alla gara conclusiva di Watkins Glen. I titoli piloti e costruttori vanno rispettivamente a Fittipaldi e alla McLaren, ma la Ferrari pone le fondamenta per diventare la vera protagonista nelle successive annate.

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