F1 | Ferrari, Vasseur traccia il bilancio sulla prima metà di stagione

"Siamo competitivi, ma Mercedes è ancora nettamente davanti almeno per quanto riguarda il motore", ha detto il TP francese

F1 | Ferrari, Vasseur traccia il bilancio sulla prima metà di stagione

Il Gran Premio d’Ungheria, disputato all’Hungaroring lo scorso 26 luglio, ha segnato il giro di boa del Mondiale 2026 di Formula 1 e l’inizio della tradizionale pausa estiva. Il Circus tornerà in pista tra qualche settimana a Zandvoort, dove il 23 agosto andrà in scena il Gran Premio d’Olanda, primo appuntamento della seconda parte della stagione.

Tra le squadre più attese alla vigilia del campionato, il primo disputato con il nuovo regolamento tecnico, c’era senza dubbio la Ferrari. Dopo un deludente 2025, chiuso soltanto al quarto posto nella classifica Costruttori e senza marcare alcuna vittoria, il team di Maranello ha mostrato evidenti segnali di crescita. La SF-26 si è infatti confermata una monoposto competitiva, consentendo al Cavallino di conquistare con regolarità il podio e di centrare anche due successi. Il primo è arrivato in Spagna con Lewis Hamilton, al suo primo trionfo da pilota Ferrari, mentre il secondo porta la firma di Charles Leclerc, autore di una prestazione impeccabile davanti al pubblico di Silverstone.

Pur non essendo ancora riuscita a colmare completamente il divario dalla Mercedes, la Ferrari ha comunque compiuto un importante passo in avanti rispetto alla passata stagione. La scuderia tedesca resta infatti il punto di riferimento del campionato, avendo chiuso la prima metà della stagione al comando sia della classifica Piloti sia di quella Costruttori. Andrea Kimi Antonelli, autentica rivelazione del 2026 con sei vittorie conquistate nei primi undici appuntamenti, si presenta alla ripresa del campionato con un vantaggio di 50 punti su Lewis Hamilton. Tra i team, invece, la Mercedes guida la graduatoria con 72 lunghezze di margine proprio sulla Ferrari.

Nel tracciare un bilancio della prima parte di stagione in un’intervista concessa ad Auto Hebdo, il team principal della Ferrari, Frédéric Vasseur, ha riconosciuto i passi avanti compiuti dalla Rossa, senza però nascondere che il ritardo nei confronti della Mercedes resta ancora significativo, soprattutto dal punto di vista della power unit.

“Come a scuola: ‘Bene, ma può fare di meglio’ – ha affermato Vasseur – È un passo avanti rispetto al 2025, perché siamo competitivi. La vettura è piuttosto buona, e non era affatto scontato al primo anno del nuovo regolamento. Ma la Mercedes è ancora nettamente davanti, almeno per quanto riguarda il motore. Ci aspettavamo già da un anno che avremmo sofferto sotto questo aspetto. Considerando il divario da cui partivamo, ce la stiamo cavando piuttosto bene. Naturalmente non è abbastanza, perché il nostro obiettivo è vincere”.

Le parole del manager francese fotografano con lucidità la situazione della Ferrari. Da una parte c’è la soddisfazione per aver realizzato una monoposto capace di lottare stabilmente nelle posizioni di vertice, un risultato tutt’altro che scontato nel primo anno del nuovo ciclo regolamentare. Dall’altra, però, permane la consapevolezza che la Mercedes disponga ancora di un vantaggio tecnico importante, in particolare sul fronte della power unit, fattore che ha contribuito a fare della squadra di Brackley il punto di riferimento del 2026.

La seconda parte del campionato dirà se gli sviluppi previsti dalla Ferrari, tra i quali figura anche il secondo aggiornamento motore che dovrebbe debuttare nell’appuntamento casalingo di Monza in programma nel primo weekend di settembre, saranno sufficienti per ridurre ulteriormente il gap e provare a riaprire sia la lotta per il titolo Piloti, con Hamilton chiamato a recuperare terreno su Antonelli, sia quella Costruttori.

A Maranello, però, la convinzione è che il percorso intrapreso sia quello giusto, pur nella consapevolezza che per tornare stabilmente al vertice servirà ancora un ulteriore salto di qualità.

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