Formula 1 | McLaren, in Belgio debutterà la nuova ala posteriore
Neil Houldey: "Siamo fiduciosi, potrà dare maggiore prestazione alla nostra vettura"

Il mondiale di Formula 1 arriva al decimo appuntamento della stagione 2026 sullo storico circuito di Spa-Francorchamps, tracciato che ospiterà il Gran Premio del Belgio. La pista, situata all’interno della foresta delle Ardenne, si presenta come un banco di prova severo sia per le doti di guida dei piloti sia per l’efficienza meccanica e aerodinamica delle vetture, storicamente sollecitate dalle variazioni altimetriche e dalle mutevoli condizioni ambientali della regione.
Dal punto di vista ingegneristico, il fine settimana si preannuncia incentrato sul confronto tecnico legato allo sfruttamento delle power unit e alla gestione dei flussi energetici delle componenti ibride. Spa-Francorchamps presenta infatti rettilinei di lunghezza superiore rispetto a quelli di Silverstone, un fattore che accentuerà il fenomeno dell’esaurimento dell’energia elettrica nel corso del giro, richiedendo strategie di erogazione mirate per evitare cali di potenza improvvisi e favorire le manovre di sorpasso lungo il rettilineo del Kemmel e nei restanti tratti ad alta velocità.
Un elemento di analisi centrale per le squadre riguarda l’approccio regolamentare alle configurazioni aerodinamiche. Tradizionalmente, il circuito belga richiede l’adozione di pacchetti a basso carico per massimizzare la velocità di punta nei settori più rapidi. L’introduzione delle dinamiche legate alla modalità rettilineo, nota come straight mode nelle attuali normative tecniche, modifica questo orientamento, riducendo l’esigenza di adottare ali posteriori eccessivamente scariche e consentendo l’utilizzo di profili alari più generosi per stabilizzare la vettura nei tratti guidati del secondo settore.
A queste problematiche di assetto si somma la costante incognita legata al meteo delle Ardenne. Le previsioni indicano il rischio di precipitazioni, il che potrebbe configurare il primo vero fine settimana di gara interamente sul bagnato di questa stagione, introducendo una variabile significativa sul comportamento e sul livello di aderenza di questa specifica generazione di monoposto.
Gran Premio del Belgio: l’evoluzione della McLaren MCL40
Per la McLaren, l’appuntamento in Belgio rappresenta uno snodo all’interno del programma di sviluppo pianificato dopo la gara di Barcellona. L’obiettivo della squadra di Woking consiste nell’elevare il rendimento complessivo della MCL40 per consentire ai piloti di competere stabilmente con le vetture di vertice. Reduce da un fine settimana complesso sul circuito di Silverstone, dove il rendimento in termini di prestazione pura non ha soddisfatto le aspettative, il team si concentra sull’estrazione del potenziale residuo dall’attuale configurazione, in attesa di introdurre un pacchetto di aggiornamenti più sostanzioso in occasione del prossimo Gran Premio d’Ungheria, previsto alla fine del mese di luglio.
Il percorso di evoluzione tecnica della MCL40 prevede per questo fine settimana l’introduzione di un nuovo alettone posteriore. La nuova specifica verrà montata sulle vetture durante le prime sessioni di prove libere del venerdì per effettuarne la validazione aerodinamica e raccogliere i dati di correlazione con i sistemi di simulazione. Parallelamente alla novità aerodinamica, su entrambe le monoposto verrà installata la terza unità termica stagionale (ICE).
Il componente, fornito da Mercedes AMG High Performance Powertrains, include modifiche specifiche volte a incrementare l’affidabilità meccanica. Queste soluzioni tecniche hanno già debuttato sulla vettura ufficiale della Mercedes in occasione del Gran Premio d’Austria e sono state successivamente adottate dalle altre due squadre clienti sul circuito di Silverstone.
Neil Houldey, Technical Director of Applied Engineering della McLaren, ha spiegato lo stato dei lavori all’interno del reparto tecnico: “La nostra preparazione è stata approfondita, supportata da un esteso lavoro di simulazione per anticipare quello che sappiamo essere un fine settimana molto esigente sul fronte della gestione energetica. Arriviamo a Spa con una nuova specifica dell’ala posteriore, un aggiornamento che avevamo in programma come parte del percorso di sviluppo della vettura. Siamo fiduciosi che questo aggiornamento aggiungerà un po’ di prestazioni alla nostra macchina, ma siamo pienamente consapevoli che, dopo un difficile Gran Premio di Gran Bretagna soprattutto in termini di prestazione pura, anche questo round non sarà semplice, quindi non ci aspettiamo grandi stravolgimenti nel livello di competitività”.
Il direttore tecnico ha poi proseguito l’analisi focalizzandosi sui vincoli energetici della pista belga e sulle implicazioni legate alle condizioni atmosferiche: “Il Gran Premio del Belgio sarà incredibilmente impegnativo dal punto di vista della gestione dell’energia; si tratta di uno dei tracciati con il più alto tasso di esaurimento energetico dell’intero calendario. Prevediamo di assistere a una quantità significativa di fenomeni di super clip, una condizione che metterà alla prova sia la vettura sia i piloti. Inoltre, le previsioni meteorologiche appaiono imprevedibili. Se da un lato il bagnato presenta le proprie difficoltà, dall’altro lo consideriamo una valida opportunità per testare finalmente questa monoposto in condizioni di pioggia e comprenderne il comportamento in scenari di bassa aderenza, un aspetto che potrebbe fornire dati cruciali per il prosieguo della stagione”.
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