Formula 1 | Ferrari, la nuova power unit dimezzerà lo svantaggio da Mercedes

La Scuderia di Maranello ha scelto un'architettura più affidabile della sua power unit: i motorizzati della Stella osservano con attenzione

Il piano del team fa tremare gli avversari: a Zeltweg l'aggiornamento motore che può lanciare Hamilton davvero nella lotta al titolo mondiale
Formula 1 | Ferrari, la nuova power unit dimezzerà lo svantaggio da Mercedes

La Ferrari ha vinto a Barcellona con Lewis Hamilton e adesso è inevitabilmente finita sotto la lente di ingrandimento dei suoi principali avversari, ovvero Mercedes e McLaren. La Scuderia di Maranello si sta dimostrando sul campo come la compagine più affidabile del lotto e, nonostante la sua power unit non sia attualmente la più prestazionale della griglia, sul lungo periodo questa precisa scelta potrebbe rivelarsi quella vincente per la conquista del campionato.

Le decisioni coraggiose prese in fase di progettazione dai tecnici del Cavallino Rampante hanno di fatto sacrificato la pura potenza massima sull’altare dell’efficienza complessiva, sapendo però di poter contare in un secondo momento sui correttivi concessi dal regolamento ADUO. Dall’altra parte della barricata, invece, i rivali di Brixworth hanno impostato il lavoro seguendo una filosofia esattamente inversa, i cui limiti strutturali e di affidabilità iniziano ora a manifestarsi chiaramente.

Il verdetto della pista dopo le prime sette gare della stagione parla chiaro: Hamilton si trova a soli 41 punti di distacco dal leader del mondiale Kimi Antonelli. Il giovanissimo pilota della Mercedes, nonostante sia stato capace di inanellare ben cinque vittorie consecutive nelle prime sei gare del calendario, non è riuscito a scavare un solco incolmabile sull’inglese della Ferrari, che ad oggi si configura come il suo primo e più pericoloso avversario nella corsa all’iride.

Questo parziale equilibrio è il diretto risultato dell’estrema costanza di rendimento di Lewis, capace di massimizzare ogni scenario raccogliendo sempre ottimi piazzamenti, nello specifico una splendida vittoria e altri tre podi complessivi. Non si vuole certo affermare con presunzione che la Ferrari sia attualmente la miglior vettura in assoluto del lotto, sarebbe un giudizio stupido e prematuro espresso a questo punto dell’anno, ma considerando l’imminente introduzione dei gettoni di sviluppo legati all’ADUO, si può affermare con assoluta certezza che la SF-26 sia un’avversaria temibile e in costante ascesa.

Il compromesso progettuale della Ferrari

A fare piena luce sui segreti e sulle scelte strategiche intraprese dagli ingegneri di Maranello è stata Auto Motor und Sport. All’inizio della stagione, la Ferrari ha accettato consapevolmente alcuni importanti compromessi ingegneristici sul concetto fondamentale della propria power unit. Lo staff tecnico ha infatti deliberato un motore specificamente progettato per resistere a temperature di esercizio decisamente elevate, una mossa che ha generato un enorme vantaggio collaterale sul fronte aerodinamico.

Questa resistenza termica ha permesso l’installazione di radiatori notevolmente più piccoli e rastremati all’interno delle pance, pulendo i flussi d’aria diretti verso il retrotreno. Per raggiungere questo obiettivo, a Maranello è stata sviluppata una testata realizzata in una speciale lega d’acciaio, un materiale d’avanguardia che rende il propulsore straordinariamente resistente alle sollecitazioni termiche e consente, al contempo, di raggiungere pressioni molto più elevate all’interno della camera di combustione.

Questo approccio conservativo sulla potenza pura ha però trovato un riscontro numerico ben preciso nei corridoi della Federazione Internazionale. L’analisi approfondita condotta dai tecnici della FIA dopo il primo ciclo ufficiale di misurazioni comparative ha infatti fornito il risultato che a Maranello si attendevano: la Ferrari è risultata indietro di oltre il 4% in termini di pura potenza del motore rispetto ai riferimenti della concorrenza. Lungi dall’essere un limite invalidante, questo riscontro strumentale ha fatto scattare i presupposti normativi previsti dal regolamento per il congelamento dei motori, dando così il via libera formale a favore della Ferrari per introdurre almeno due pacchetti di aggiornamento prestazionale nel corso di questa stagione.

L’assalto a Zeltweg per azzerare il deficit

La prima attesissima fase di questo sviluppo programmato della power unit dovrebbe essere pronta per scendere in pista in occasione del prossimo weekend di gara a Zeltweg. Secondo i dati interni emersi, l’attuale deficit di potenza patito dal Cavallino nei confronti della concorrenza, stimato in circa 25 CV, dovrebbe essere più che dimezzato grazie a questo primo intervento correttivo.

Già sul tracciato di Barcellona, la Ferrari ha introdotto con successo un nuovo pacchetto aerodinamico che includeva modifiche sostanziali al sottoscocca, all’ala anteriore e al muso della SF-26. Sebbene all’interno del box rosso vi fossero inizialmente forti dubbi sulla reale capacità di sfidare apertamente la Mercedes sui circuiti vecchio stile a causa di un gap cronometrico ritenuto in precedenza troppo ampio, i nuovi componenti hanno funzionato in modo eccellente. Hamilton si è letteralmente incollato agli scarichi delle vetture di Brackley, mancando la sua prima pole position dell’anno per l’esiguo scarto di appena sei centesimi di secondo, ponendo le basi per il successivo trionfo domenicale.

Il timore dei rivali: il monito di Lando Norris

Il potenziale espresso dalla Ferrari e la prospettiva di un motore imminente e più potente hanno iniziato a generare una forte apprensione tra i diretti rivali nel paddock. Persino un avversario diretto come Lando Norris non ha potuto fare a meno di meravigliarsi e manifestare apertamente la propria preoccupazione al termine del Gran Premio di Barcellona: “Siamo fortunati che la Ferrari al momento non abbia un motore migliore. Se lo avessero, dominerebbero tutto. Sono già al vertice in termini di velocità in curva, noi non ci siamo nemmeno vicini. Se migliorassero il motore ora, farebbero fare brutta figura a tutti gli altri”.

Attualmente, nel campionato costruttori, la Ferrari deve recuperare un distacco di 72 punti dalla vetta, una distanza significativa ma non impossibile da colmare considerando la fragilità palesata dai battistrada. Se l’aggiornamento termico sulla SF-26 verrà effettivamente implementato secondo i piani nella prossima trasferta in Austria, il mondiale 2026 potrebbe ricevere una scossa. Avremo finalmente la risposta sul fatto che questa stagione, data per scontata troppo presto a favore della Mercedes, tornerà davvero a essere una lotta serrata.

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