F1 | Ferrari, ora basta con questa agonia! A Maranello si prendano le proprie responsabilità

Il doppio zero rimediato a Monza non può essere lasciato al campo: c'è bisogno di una scossa

La Rossa è retrocessa al ruolo di comparsa, una situazione inqualificabile per il team più vincente e glorioso del Circus
F1 | Ferrari, ora basta con questa agonia! A Maranello si prendano le proprie responsabilità

Per fortuna l’Autodromo di Monza era vuoto, a causa delle normative sul Covid-19. I tifosi della Rossa non avrebbero meritato uno spettacolo così indecoroso (eufemismo). Inutile girarci intorno: la Ferrari vincente, che abbiamo ammirato in passato, al momento non esiste più: appare come un lontano e sbiadito ricordo.

Gara dopo gara l’attuale gestione di Maranello continua a sfornare pessime figure. Tutti pensavano (poveri noi!) che il peggio fosse alle spalle con il Gran Premio del Belgio, dove Sebastian Vettel e Charles Leclerc si erano dovuti accontentare del tredicesimo e quattordicesimo posto, con quel sorpasso subito dal tedesco sul Kemmel dall’Alfa Romeo di Kimi Raikkonen che ha fotografato il manifesto del fallimento della SF1000.

E invece altro giro altra corsa. La Ferrari infatti non è riuscita neanche a completare il GP di casa di Monza, a causa dei ritiri a cui sono stati obbligati Seb e Charles. Il primo a causa della rottura dell’impianto frenante, il secondo per via dell’incidente che lo ha visto protagonista alla Parabolica. Un doppio zero che non accadeva sul tracciato brianzolo dal lontano 1995.

In molti, nella débâcle tecnica della SF1000, hanno trovato come principale colpevole la mancanza di cavalli nell’attuale power unit. Vero che la direttiva emanata della FIA, a cui è seguito un accordo dai dettagli riservati, è stata una mazzata non indifferente per la Rossa ma è tutta la macchina ad essere stata concepita in maniera errata: difatti è carente anche dal punto di vista telaistico e aerodinamico, faticando a stare ditta anche in rettilineo.

Ma pare che la colpa di questo autentico naufragio sia da attribuire alla stampa, utilizzata dalla Ferrari come scudo protettivo per coprire le proprie mancanze e debolezze. Una difesa ingiustificabile per una Scuderia (la esse maiuscola non è messa a caso) come la Ferrari. Noi di Motorionline siamo stati tra i primi a sollevare i dubbi sulla bontà di questa macchina, quando già dai test invernali il campanello d’allarme era suonato e in molti non l’hanno sentito, e alla lunga tutte le carenze sono venute a galla. Siamo i primi tifosi della Rossa ma è giusto raccontare sempre la verità piuttosto che una realtà utopistica che verrebbe subito sbugiardata, anche perché il cronometro non mente mai. Mai.

Monza 2014 rappresentò un punto di svolta nella storia recente della Ferrari. Sarà così anche questa volta? L’augurio è che la dirigenza della Rossa si prenda le proprie responsabilità e intervenga per migliorare il proprio futuro in ottica 2022, dove entrerà in vigore il nuovo regolamento tecnico/sportivo: un’occasione da non fallire assolutamente, dove tutto il gruppo partirà da zero.

Perché onestamente non se ne può di guardare la scuderia più vincente e iconica della storia della Formula Uno ridotta a ruolo di semplice comparsa. Anche la pazienza del più ottimista tra i tifosi della Ferrari è finita. Le parole stanno oramai a zero, ora contano solo fatti per lasciarsi alle spalle questa autentica catastrofe sportiva.

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