F1 | Ferrari, Leclerc: “Spero che la sofferenza sia finita”

Sainz: "Prima pensiamo al bene della squadra, poi alla lotta interna tra i piloti"

F1 | Ferrari, Leclerc: “Spero che la sofferenza sia finita”

Simpatico siparietto tra Sainz e Leclerc nel video di presentazione del team Ferrari uscito questo pomeriggio. I due piloti della Rossa, seduti comodamente su un divano si sono scambiati domande e risposte, a quanto pare scritte da Mattia Binotto, così da conoscersi un po’ meglio e fare in modo che i tifosi possano sapere qualcosa in più dei due Cavallini in un clima sereno e condito da risate, ma anche momenti seri. Di seguito la trascrizione completa.

Leclerc: “Carlos, sei sereno? Cosa ti dà fiducia e cosa ti preoccupa di più?”.
Sainz: “Sono sereno? Mm, penso di sì, difficilmente divento nervoso, o almeno, non lo do a vedere, e tu?”.
Leclerc: “Forse la tensione la sento un po’ prima della qualifica..”.
Sainz: “Più rispetto al pre gara?”.
Leclerc: “Sì”.
Sainz: “Anche io.. E tu Charles, sei più preoccupato o più ottimista? Che tipo di persona sei?”.
Leclerc: “Ottimista! Ogni volta che c’è un momento più difficile provo a trarne gli aspetti positivi per migliorare. Ma tu..”.
Sainz: “Ma io..”.
Leclerc: “Veramente.. Io leggo quello che c’è scritto.. Pensi di battermi?!”.
Sainz: “No!!! Per me quest’anno sarà molto difficile batterti, perché mi manca un po’ di conoscenza con la squadra e la macchina, ma uno ci prova sempre. Vedremo, penso che c’è una cosa più importante da fare, ossia migliorare insieme la Ferrari, successivamente viene il duello interno, e questo è l’anno giusto per lavorare bene noi due per aiutare la Rossa. Poi quando lotteremo per il mondiale, ci preoccuperemo di più l’uno dell’altro. E senti, avere un compagno più veloce, è più uno stimolo o un disturbo? Sempre che tu abbia mai avuto un compagno più veloce..”.

Leclerc: “E’ uno stimolo! Stando alla mia esperienza, un compagno di squadra è sempre più veloce in alcune gare, in altre è più lento, ma ogni volta che il mio compagno è andato meglio, con tutti i dati che abbiamo a disposizione, puoi analizzare e vedere cosa riesce a fare di diverso e migliorare. Riusciremo a confrontarci e migliorarci senza pensare alla nostra rivalità?”.
Sainz: “Questa l’ha scritta Mattia, è ovvio!”.
Leclerc: “Ma le ha fatte tutte Mattia!!”.
Sainz: “Beh, perché no? Prima di tutto ho rispetto per la Ferrari e la squadra, ma credo che più ci sia esperienza in Formula 1, più si debba avere rispetto verso i compagni di box, perché so quanto è difficile guidare queste macchine, e anche incidenti come quello di Grosjean ti fa pensare un po’ di più sul fatto che siamo qui a rischiare la nostra vita e che vogliamo sì avere una competizione ma rispettare gli altri, facciamo qualcosa di speciale”.

Leclerc: “Cosa ti ha colpito di più quando sei arrivato qui?”.
Sainz: “La cosa che mi ha colpito di più è stato il test a Fiorano. Quel momento che arrivi, sai che è una pista molto speciale, arrivi alle 7:15 in circuito ed ero già nervoso. Questo posto ha qualcosa di particolare, mi sono divertito molto.
Domanda: la tuta rossa cambia non solo la carriera, ma credo anche la vita, cosa succede quando la popolarità diventa una cosa enorme?”.
Leclerc: “Secondo me tutto è cambiato dopo Monza, perché lì è stato il massimo. Le persone mi fermano un po’ di più, ma soprattutto in Italia si sente la passione dei tifosi, l’avrai già avvertito a inizio anno da quando indossi qualcosa di rosso, però il tifo Ferrari è diverso, la passione è dentro di loro, quasi come una religione, è strano da spiegare. Senti che fai parte di questa famiglia, è un grandissimo onore”.
Sainz: “Ci sono tanti fan che vogliono l’autografo o la foto, questo è normale, ma quando vedi un tifoso vero che quando ti saluta quasi trema ed è nervoso e non sai come tranquillizzarlo, vorrei dirgli che sono una persona normale come te, è molto speciale”.

Leclerc: “Ma noi abbiamo smesso di soffrire, vero?”.
Sainz: “Non so, me lo devi dire tu!”.
Leclerc: “Beh spero”.
Sainz: “Ma penso che se non lo sai tu, non posso saperlo nemmeno io”.
Leclerc: “Mah vediamo, quando c’è un progetto nuovo con una macchina nuova è difficile capire fino a quando non scendi in pista, e credo che con tutte le riunioni fatte a inizio anno..”.
Sainz: “Mamma mia ne abbiamo fatte tante!”.
Leclerc: “Più o meno sappiamo che ci sono cose positive dentro questa macchina, c’è tanto lavoro dietro per migliorarla, ma sapremo solo in pista a che punto saremo rispetto agli altri. Quindi sì, spero che la sofferenza sia finita”.
Sainz: “Immaginiamo sia passato un anno, la stagione è finita e siamo di nuovo qui io e te, da soli, cosa pensi mi diresti? Ciao…”.
Leclerc: “Ciao come stai? Lo vuoi un caffè?”.

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