F1 | La Corte d’Appello della FIA restituisce il podio di Monaco ad Hadjar

Il tribunale federale annulla la revisione di giugno e infligge dieci secondi di penalità a Pierre Gasly, ordinando la modifica dei risultati

La Corte d'Appello Internazionale della FIA ha accolto i ricorsi presentati da McLaren e Red Bull in merito alle decisioni dei commissari sportivi del Gran Premio di Monaco 2026. Il tribunale di Parigi ha annullato i provvedimenti del 12 giugno che avevano revocato le sanzioni a Pierre Gasly, ripristinando in via definitiva le due penalità da cinque secondi ciascuna a carico della vettura numero 10 dell'Alpine per eccesso di velocità nella corsia dei box. La decisione comporta la rettifica formale delle classifiche ufficiali del mondiale, restituendo ad Hadjar il podio conquistato a Monte Carlo
F1 | La Corte d’Appello della FIA restituisce il podio di Monaco ad Hadjar

La Corte d’Appello Internazionale della FIA ha pronunciato la sentenza definitiva relativa al caso ICA-2026-06-07-08-09, riguardante gli appelli congiunti promossi da McLaren e Red Bull. L’udienza si è svolta il 25 agosto 2026 a Parigi e ha esaminato la legittimità dei provvedimenti adottati dai commissari sportivi a seguito del Gran Premio di Monaco 2026.

Il verdetto emesso dal collegio giudicante ha ribaltato le risoluzioni prese il 12 giugno 2026, confermando la validità delle sanzioni originariamente irrogate contro il pilota francese Pierre Gasly su Alpine. La decisione dell’organo d’appello federale impone alle autorità sportive competenti la ridefinizione della classifica finale della gara e il ricalcolo dei punteggi assegnati nelle graduatorie iridate piloti e costruttori, restituendo di fatto il podio a Isack Hadjar.

Cronologia delle decisioni: dal GP di Monaco alla revisione

L’origine della controversia risale al 7 giugno 2026, giornata di svolgimento del Gran Premio di Monaco. A seguito dei rapporti trasmessi dal Direttore di Gara, i commissari sportivi dell’evento avevano inflitto due distinte sanzioni cronometriche di cinque secondi ciascuna alla vettura numero 10 guidata da Pierre Gasly. I provvedimenti, formalizzati nei documenti ufficiali numero 73 e 75, erano stati motivati dall’infrazione dell’articolo B1.6.3a del Regolamento Sportivo Formula 1 FIA 2026 – Sezione B, che disciplina i limiti di velocità prescritti all’interno della corsia dei box.

Nella stessa data del 7 giugno 2026, la scuderia Alpine aveva presentato due istanze di revisione ai sensi dell’articolo 14 del Codice Sportivo Internazionale FIA, contestando le decisioni dei commissari. Successivamente, il 12 giugno 2026, i commissari sportivi avevano stabilito la sussistenza di un elemento nuovo, significativo e rilevante, non disponibile al momento dell’emissione dei primi provvedimenti. Sulla base di questa valutazione, i commissari avevano deliberato l’annullamento delle due penalità da cinque secondi mediante il Documento 99, procedendo alla successiva pubblicazione della classifica di gara revisionata tramite il Documento 100 e al ricalcolo dei punti per i campionati piloti e costruttori con il Documento 101.

Il ricorso di McLaren e Red Bull e il giudizio a Parigi

Il 16 giugno 2026, le scuderie McLaren e Red Bull avevano formalmente impugnato le decisioni numero 1 e numero 2 del 12 giugno contenute nel Documento 99, inoltrando ricorso dinanzi alla Corte d’Appello Internazionale della FIA. L’udienza del 25 agosto 2026 nella sede federale di Parigi è stata presieduta dall’avvocato Michael Grech, con la partecipazione dei giudici Tomas Borec, Luigi Fumagalli e Filippo Marchino.

Dopo aver ascoltato le argomentazioni legali delle parti coinvolte ed esaminato le memorie difensive depositate, la Corte ha dichiarato ammissibili gli appelli presentati da McLaren e Red Bull. Il tribunale ha accolto i ricorsi annullando le decisioni numero 1 e numero 2 del 12 giugno 2026 contenute nel Documento 99 dei commissari del Gran Premio di Monaco 2026.

La sentenza dichiara confermate e valide le due penalità di tempo da cinque secondi ciascuna inflitte a Gasly, tramite i documenti 73 e 75, reimponendole in via definitiva mediante l’esercizio dei poteri conferiti dagli articoli 14.12.1 e 14.12.2 del Regolamento Giudiziario e Disciplinare FIA. La Corte ha inoltre ordinato all’Autorità Sportiva competente di trarre le dovute conseguenze dalla sentenza, inclusa la modifica ufficiale del Documento 100, relativo alla classifica finale della gara di Monaco, e del Documento 101, riguardante i punteggi rivisti del mondiale.

Effetti sulle classifiche piloti e costruttori

La reintegrazione dei dieci secondi complessivi di penalità sul tempo totale di gara di Pierre Gasly determina una modifica sostanziale nell’ordine d’arrivo del Gran Premio di Monaco. L’applicazione retroattiva della sanzione comporta il posizionamento arretrato del pilota francese nella graduatoria finale della gara monegasca, modificando la distribuzione dei punti originariamente riassegnati il 12 giugno.

L’Autorità Sportiva della FIA dovrà dunque emettere un nuovo documento di classificazione ufficiale e aggiornare le tabelle generali del Campionato Mondiale Formula 1 2026. Lo spostamento delle posizioni incide direttamente sui bilanci numerici di McLaren, Red Bull e Alpine nella classifica riservata ai Costruttori, oltre a variare il punteggio individuale di Gasly e dei piloti direttamente avanzati a seguito dello scorrimento della graduatoria.

La posizione ufficiale del team BWT Alpine F1

A seguito della diffusione della sentenza della Corte d’Appello Internazionale FIA, l’Alpine ha rilasciato una dichiarazione ufficiale per esprimere la propria posizione in merito all’esito del procedimento giudiziario: “Il team esprime la propria delusione e frustrazione per il risultato raggiunto dalla Corte d’Appello Internazionale della FIA relativamente al risultato del Gran Premio di Monaco 2026. Pur non essendo d’accordo con la decisione, e continuando a sostenere pienamente che la vettura numero 10 non abbia superato il limite di velocità nella corsia dei box in alcun momento durante la gara, il team prende atto della decisione del collegio giudicante dell’udienza recente a Parigi”.

“Sebbene il risultato non sia quello in cui speravamo, poiché riteniamo di essere stati puniti ingiustamente, il team è fermamente concentrato nel continuare a migliorare le proprie prestazioni in pista e rimane inserito in una lotta di Campionato ravvicinata e molto competitiva. Questo esito non scoraggerà gli sforzi e le motivazioni del team nel raggiungere i propri obiettivi entro la fine della stagione”.

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