F1 GP Ungheria | Russell fermato dall’anti-stallo, Wolff: “Colpa nostra, è inaccettabile!”
L'inglese: "La macchina non mi ha risposto come mi aspettavo"

da Budapest, Ungheria
Altra gara da dimenticare per George Russell, che all’Hungaroring ha chiuso in settima posizione dopo una domenica nata malissimo, con una partenza a marcia indietro e che lo ha visto catapultato dalla sesta piazzola dello schieramento alla diciottesima posizione nel corso del primo giro.
Ancora una volta sulla power unit del pilota inglese ci sono stati dei problemi, con l’anti-stallo che si è attivato non appena i semafori si sono spenti. Evidentemente il britannico non è scattato benissimo dai blocchi, pur scaricando eventuali responsabilità a qualche problema tecnico sulla vettura, come evidenziato anche da Toto Wolff e Andrew Shovlin dopo la gara di oggi.
Russell è comunque riuscito a fare una buona rimonta fino al settimo posto finale, cercando di mettere una pezza su una giornata disastrosa, l’ennesima di questa sua prima parte di stagione ben lontana dalle aspettative.
Il blackout al via di Russell
La gara di Russell si è incanalata lungo un binario decisamente in salita prima ancora di impostare la prima staccata. Posizionato in terza fila al fianco di Lewis Hamilton, il britannico della Mercedes ha visto la propria W17 piantarsi sull’asfalto al momento del rilascio della frizione.
L’entrata in funzione automatica del sistema antistallo ha azzerato la trazione della monoposto numero 63, lasciandola quasi immobile nel mezzo del rettilineo di partenza mentre l’intero gruppo sfilava a destra e a sinistra. Riavviata la vettura con ritardo, Russell ha completato la prima tornata in diciottesima posizione, costretto a impostare una gara di rimonta e gestione del traffico su un tracciato che penalizza severamente chi si trova a inseguire.
Le spiegazioni di Russell: “Stacco compromesso, serve un reset”
Analizzando le difficoltà vissute al via e l’andamento del suo primo scorcio di campionato, Russell ha evidenziato l’impatto devastante che l’inconveniente tecnico ha esercitato sulla sua domenica.
“È stata un’altra gara davvero difficile – commenta Russell -. Abbiamo perso tantissime posizioni allo stacco in partenza e questo episodio ha compromesso fin da subito le nostre possibilità di lottare per il podio. Non siamo ancora del tutto certi di cosa sia accaduto nello specifico: come squadra abbiamo seguito tutte le solite procedure alla lettera, ma la macchina non ha risposto come ci aspettavamo e a quel punto è scattato l’anti-stallo, facendoci scivolare in fondo al gruppo. L’unico aspetto positivo risiede nel fatto che il nostro ritmo nel resto della corsa è stato molto solido, permettendoci di rimontare fino alla settima posizione. Non è certo dove vogliamo finire, ma si tratta comunque di punti utili”.
Il pilota inglese ha poi tracciato un primo bilancio della sua campagna iridata prima della sosta estiva, non nascondendo la frustrazione per la mancanza di continuità nei risultati.
“Non è stata affatto una prima metà di stagione lineare per quanto mi riguarda. Non vedo l’ora che arrivi questa pausa estiva per resettare tutto e tornare decisamente più forti dopo lo shutdown. Finora dal mio lato del box è stato un percorso parecchio altalenante e spero che la seconda metà dell’anno possa rivelarsi molto migliore”.
La difesa di Toto Wolff: “Errore del team, inaccettabile”
A fare chiarezza sulla natura del problema che ha condizionato lo start della vettura numero 63 è stato il team principal della Mercedes, Toto Wolff, che ha esonerato il pilota da ogni responsabilità diretta, puntando il dito contro le imprecisioni gestionali della squadra.
“Il problema accusato da George in partenza è interamente responsabilità nostra come team, ed è una cosa del tutto inaccettabile – ammette senza mezzi termini Toto Wolff -. Ha dovuto subire fin troppi inconvenienti di questa natura nel corso del weekend; stiamo facendo tutto il possibile all’interno del box per venire a capo della situazione, ma purtroppo si è trattato dell’ennesimo problema tecnico che gli è costato davvero caro in termini di risultato finale”.
Nonostante la domenica difficile vissuta su un lato del garage, il manager austriaco ha tracciato il quadro complessivo della scuderia prima delle vacanze di agosto.
“Andiamo verso la sosta estiva con un margine di punti in entrambi i campionati che avremmo firmato a occhi chiusi all’inizio della stagione. È un dato sicuramente positivo, ma siamo perfettamente consapevoli di dover continuare a spingere subito dopo la pausa, proseguendo con lo sviluppo della vettura e migliorando la nostra affidabilità. Sarà proprio questa la chiave fondamentale se vogliamo non soltanto lottare per entrambi i titoli mondiali, ma arrivare a vincerli”.
L’analisi di Shovlin: il nodo affidabilità verso Zandvoort
Sulla stessa linea si posiziona la disamina effettuata da Andrew Shovlin, responsabile degli ingegneri di pista della Mercedes, che ha sottolineato sia il rammarico per l’avvio mancato che la bontà della reazione mostrata dalla W17 sul passo gara.
“Siamo ovviamente molto rammaricati per il problema riscontrato sulla vettura di George in partenza. L’attivazione improvvisa dell’anti-stallo lo ha fatto scivolare in fondo al gruppo, rendendo ancora più complessa una gara che sulla carta si preannunciava già difficile per via della posizione di partenza. Dobbiamo comprendere esattamente la causa radice che ha innescato il guasto, ma dobbiamo riconoscere che, una volta ripresosi dalle difficoltà del primo giro, il suo ritmo di marcia è stato molto competitivo, permettendogli di risalire la china e conquistare punti importanti”.
Shovlin ha infine fissato gli obiettivi del dipartimento tecnico di Brackley in vista del rientro in pista per il Gran Premio d’Olanda.
“Arriviamo alla pausa estiva al comando di entrambe le classifiche iridate, e questa è una posizione indubbiamente positiva – conclude l’ingegnere della Mercedes -. Siamo ben consci del fatto che ci sono settori operativi in cui dobbiamo ancora compiere progressi netti. L’affidabilità generale della monoposto rimane un elemento chiave su cui concentrare i nostri sforzi, e sfrutteremo le settimane di shutdown per analizzare nel dettaglio ogni dato di questa prima metà di stagione, assicurandoci di ripartire dopo la sosta pronti per un finale d’anno che si preannuncia estremamente competitivo”.
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