F1 GP Silverstone | McLaren quarta forza nelle qualifiche Sprint: Norris sesto davanti a Piastri

Un problema al freno anteriore ha limitato le prestazioni del campione in carica

Lando Norris chiude sesto davanti a Oscar Piastri dopo una qualifica Sprint pesantemente condizionata dal vento e da un danno alla presa del freno. La squadra britannica cerca il riscatto nei 17 giri della gara breve
F1 GP Silverstone | McLaren quarta forza nelle qualifiche Sprint: Norris sesto davanti a Piastri

Il venerdì Sprint del Gran Premio di Gran Bretagna è stato particolarmente anonimo per la McLaren. La MCL40 si è manifestata, forse inaspettatamente, come la quarta forza in pista a Silverstone. La competitività della Ferrari ha certamente sparigliato le carte, e sia Lando Norris che Oscar Piastri, rispettivamente in sesta e settima posizione, non sono riusciti a entrare quantomeno nelle prime due file. Chiaramente il weekend è ancora lungo, essendo con il formato Sprint, e c’è tutto il tempo per recuperare, ma nel frattempo le cose non sono iniziate proprio benissimo per i campioni del mondo costruttori in carica, costretti a inseguire sul tracciato di casa.

Il verdetto della pista e l’impatto delle condizioni meteo

Il limitato tempo in pista è stato sfruttato per preparare il quarto weekend con formato Sprint del mondiale, ma i piani dei tecnici sono stati parzialmente ostacolati dalle complicate e ventose condizioni meteo che caratterizzano storicamente il circuito del Northamptonshire. Dopo le vistose difficoltà riscontrate nelle FP1, gli ingegneri sono riusciti a sbloccare ulteriore potenziale dalla MCL40, ma l’evoluzione complessiva non è bastata a contrastare l’efficienza dei rivali diretti.

Per il terzo fine settimana di gara consecutivo, la griglia ha mostrato un livellamento prestazionale estremo: meno di un decimo di secondo ha separato la terza dalla settima posizione. In questo pacchetto di mischia cortissimo, la scuderia di Woking ha dovuto cedere il passo, attestandosi alle spalle di Ferrari, Mercedes e Red Bull. Sia Norris che Piastri avevano superato agevolmente i primi due segmenti della qualifica (SQ1 e SQ2) utilizzando la mescola Medium obbligatoria a banda gialla, ma i nodi tecnici sono emersi nella fase decisiva della sessione pomeridiana.

Norris frenato dai danni strutturali sulla vettura numero 1

A compromettere la prestazione di Lando Norris è stato il danneggiamento della presa d’aria del freno anteriore, riscontrato già nelle prime fasi della sessione. I meccanici all’interno del garage hanno completato un lavoro straordinario per riparare la componente strutturale sulla monoposto del campione del mondo piloti 2025 appena prima dell’inizio della SQ3.

Nonostante la rapidità dell’intervento, il rendimento complessivo della vettura numero 1 è rimasto parzialmente penalizzato da un problema di bilanciamento aerodinamico che ha impedito al pilota inglese di estrarre il massimo potenziale nei curvoni veloci. Norris ha comunque fermato il cronometro sul tempo di 1:28.740, utile per artigliare la terza fila. Il pilota britannico ha analizzato così la sua sessione.

“Una giornata sfortunata per noi. Abbiamo avuto un problema in SQ1 che ha cambiato completamente le reazioni della macchina. Il team ha fatto un lavoro fantastico per sistemarlo appena prima della SQ3, ma quando ho iniziato ad avere le giuste sensazioni sul potenziale reale nell’ultimo giro, era ormai troppo tardi. Sentivo di poter spingere molto di più, quindi è un peccato non aver mostrato il nostro vero passo”.

“Sappiamo che la velocità c’è e lavoreremo per capire cosa migliorare in ottica gara. Il supporto dei tifosi sulla ‘Landostand’ e lungo tutta Silverstone è stato incredibile, vederli lì fuori ci dà una spinta pazzesca. Crediamo di poter essere competitivi con le vetture che ci circondano. Sarà una battaglia dura, ma non si sa mai cosa può succedere: daremo il massimo per riscattarci e regalare un grande spettacolo al pubblico di casa”.

Piastri e il realismo sul passo di base della MCL40

Dall’altro lato del box, Oscar Piastri ha concluso la qualifica a ridosso del compagno di squadra, siglando un tempo di 1:28.772. I soli 32 millesimi di distacco tra le due MCL40 confermano come l’australiano sia riuscito a sfruttare appieno il materiale a disposizione, pur dovendo fare i conti con un deficit cronometrico strutturale rispetto ai battistrada. Piastri ha espresso una visione pragmatica sulla competitività espressa dalla squadra in questo inizio di weekend.

“La settima posizione è più o meno ciò che ci aspettavamo. Sapevamo, arrivando alle Qualifiche Sprint, che probabilmente non avremmo lottato per le primissime file; anche se abbiamo apportato piccole modifiche dopo le libere, non è bastato per chiudere il gap con i leader. È un peccato perché mi sentivo in forma e credo di aver tirato fuori tutto il possibile dalla macchina, ma ci è mancato proprio il passo di base”.

“È stato un venerdì complicato, ma non ci scoraggiamo. Siamo vicini al gruppo davanti e questo ci dà una base su cui lavorare. Analizzeremo ogni dettaglio questa notte per capire cosa ottimizzare, pronti a spingere forte e a lottare per un risultato migliore nelle qualifiche di domani, prima del Gran Premio di domenica”.

Gli obiettivi della McLaren per la Sprint Race

La McLaren, che vanta una gloriosa tradizione a Silverstone storica con 15 vittorie complessive nel Gran Premio di Gran Bretagna, punta ora a capitalizzare i 17 giri previsti per la Sprint Race di domani. La gara breve rappresenterà un fondamentale laboratorio a cielo aperto per raccogliere dati sul comportamento degli pneumatici Soft e Medium sulla distanza, sul bilanciamento complessivo e sui consumi della power unit in vista della gara domenicale.

Randy Singh, Senior Director of Racing della McLaren, ha tracciato la linea operativa del team per le prossime ore, evidenziando le possibilità offerte dal regolamento sportivo: “Oggi abbiamo assistito all’ennesima sessione tiratissima, una costante ormai in questa stagione, dove le posizioni finali si giocano sul filo dei millesimi. Credo che la squadra abbia fatto un buon lavoro nel migliorare la vettura rispetto alle libere della mattina, trovando della performance extra. Sappiamo dove dobbiamo intervenire e continueremo a spingere per trasformare questo potenziale in risultati”.

“Sulla vettura di Lando siamo stati purtroppo penalizzati dal danneggiamento di una presa freno anteriore, ma i ragazzi nel garage sono stati eccezionali nel riparare la monoposto in tempo per la SQ3. Con una griglia così corta le opportunità nella Sprint non mancheranno; inoltre, avendo la possibilità di effettuare ulteriori modifiche all’assetto, siamo concentrati nel tirare fuori quel decimo in più per guadagnare posizioni in vista del Gran Premio”.

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