F1 GP Silverstone | Antonelli beffato da Hamilton: “È da ieri che dico di stare attenti alla Ferrari”

Russell attardato: "Sulla carta questa non è una pista adatta alla SF-26"

Il leader del mondiale viene beffato da Hamilton per appena 11 millesimi e analizza la progressione della SF-26 sul dritto. Russell accusa tre decimi dal compagno, confermando le difficoltà di adattamento immediato nel format breve
F1 GP Silverstone | Antonelli beffato da Hamilton: “È da ieri che dico di stare attenti alla Ferrari”

Ha sfiorato la pole position Kimi Antonelli, ma si è dovuto accontentare per 11 millesimi della seconda posizione nelle qualifiche Sprint di Silverstone. Il pilota della Mercedes, leader del mondiale, ha ammesso come la Ferrari sia stata sorprendente in questa prima frazione del weekend inglese. Ci si aspettava una W17 in grado di fare un sol boccone degli avversari, specialmente appunto rispetto alla SF-26, ma così non è stato. In forte ritardo invece George Russell, quinto e a tre decimi dal compagno di squadra. Così come avvenuto in Austria, il britannico non riesce ad entrare subito nel “flow” come il compagno di squadra, ma questo aspetto è più marcato in un weekend Sprint, dove bisogna trovare subito il ritmo.

La prima fila della gara breve di domani, che scatterà alle 13:00 italiane, vedrà quindi il confronto diretto tra la stella nascente della Mercedes e il sette volte campione del mondo, capace di capitalizzare al massimo l’efficienza della monoposto di Maranello davanti al proprio pubblico.

L’analisi di Antonelli: il nodo energetico e il salto di qualità Ferrari

Il venerdì di Silverstone ha rimescolato i valori tecnici emersi nelle simulazioni della vigilia. La Mercedes, reduce dal successo della scorsa settimana a Zeltweg, ha dovuto fare i conti con un pacchetto Ferrari estremamente efficace nella gestione della potenza della power unit lungo i rettilinei del circuito del Northamptonshire. Antonelli, dopo una sessione iniziale complessa, ha trovato il giusto bilanciamento nella fase decisiva, dovendo però cedere il primato per una frazione infinitesimale di tempo.

“Da inizio weekend dico che bisogna stare attenti alla Ferrari. Sono una sorpresa per quanto hanno guadagnato sul dritto rispetto alle gare precedenti, adesso vanno come noi o addirittura meglio, ma siamo lì e Lewis e la squadra hanno fatto un gran lavoro. Ma anche noi l’abbiamo fatto, dobbiamo migliorare domani innanzitutto per fare una bella Sprint e poi fare uno step in più in qualifica. È una questione di macchina: a livello di energia non eravamo messi benissimo mentre Ferrari faceva qualcosa di diverso e andavano meglio, ma noi come macchina dobbiamo lavorare, anche se siamo messi bene”.

“Le qualifiche Sprint sono state incredibilmente serrate ed è frustrante aver mancato la pole per un margine così ridotto. Non mi sono sentito del tutto a mio agio in macchina durante la SQ1, ma poi la SQ2 è stata come il giorno e la notte. Il bilanciamento è migliorato nettamente, permettendomi di ritrovare il ritmo e di mostrare il passo che avevamo. Il mio giro in SQ3 è stato solido, ma Lewis ha fatto un ottimo lavoro, quindi complimenti a lui. Possiamo essere contenti dei progressi fatti nel corso della sessione e ora la concentrazione è tutta rivolta a domani”.

“È evidente che la Ferrari, così come il resto degli avversari, abbia fatto grandi passi avanti, quindi sappiamo che ci aspetta una vera battaglia. Questo è esattamente il tipo di sfida che ci stimola; abbiamo l’opportunità di lottare per la vittoria nella Sprint e ce la giocheremo. Sappiamo di avere tutti gli ingredienti necessari per disputare una gara solida e faremo tutto il possibile per massimizzare il risultato”.

Russell bloccato: manca il ritmo nel momento cruciale

Sul versante opposto del box della scuderia di Brackley, il venerdì pomeriggio ha riproposto le medesime criticità già evidenziate nelle ultime uscite europee. La necessità di trovare immediatamente il limite della monoposto con una sola ora di prove libere a disposizione ha penalizzato l’approccio di Russell, incapace di estrarre l’ultimo decimo dalla vettura nel tentativo finale della SQ3.

“Spesso siamo riusciti a fare un passo avanti nell’ultima fase delle qualifiche, ma purtroppo oggi non è stato così. Non eravamo troppo lontani dalla terza posizione, ma ci mancava ancora un po’ di passo rispetto a Kimi e Lewis, quindi dobbiamo capire dove poter migliorare. Le sensazioni in macchina non erano male e il bilanciamento era discretamente buono, ma alla fine il tempo sul giro è mancato proprio nel momento cruciale”.

“Sono rimasto un po’ sorpreso dal passo della Ferrari perché, sulla carta, questo non sarebbe dovuto essere uno dei loro circuiti ideali. Evidentemente hanno fatto un grande passo avanti e sono apparsi competitivi per tutta la giornata. Hanno avuto il controllo della situazione fin dalla prima sessione, quindi ci aspetta del lavoro da fare questa notte per capire se possiamo ricucire lo strappo e giocarci le nostSure carte domani”.

Lo scontro politico sullo sviluppo tra Mercedes e Ferrari

La sorprendente competitività della Ferrari, che oltre alla pole di Hamilton registra la quarta posizione di Charles Leclerc alle spalle della Red Bull di Max Verstappen, si inserisce in un clima di forte tensione politica tra i muretti box. Nelle ore precedenti la sessione, il paddock è stato scosso dal duro botta e risposta tra Toto Wolff e Frederic Vasseur in merito alla sostenibilità economica degli aggiornamenti portati sulla SF-26. Il manager austriaco aveva sollevato dubbi sul rispetto del budget cap da parte di Maranello, ricevendo una replica perentoria da parte del team principal della Rossa, che ha liquidato le insinuazioni come un tentativo di destabilizzazione.

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