F1 GP Silverstone | Ferrari, Leclerc: “Fatico ad essere al 100% con la SF-26, Lewis ci riesce”
"Siamo sorpresi sia dalla sua pole che dalla competitività generale della monoposto", ha detto Charles

La buona giornata della Ferrari si conferma anche per il quarto posto conquistato da Charles Leclerc. Nelle qualifiche Sprint di Silverstone, il monegasco ha agguantato la seconda fila, pagando però un distacco di tre decimi da Lewis Hamilton, oggi in pole. Il gran momento di forma del sette volte campione del mondo appura ancora una volta come il britannico abbia cambiato marcia ormai da qualche mese a questa parte, mentre il numero 16, nonostante la quarta posizione di oggi, fatica ancora rispetto al compagno di squadra nella comprensione di una SF-26 sempre più aggiornata.
Rispetto alle ultime uscite, il feeling tra la monoposto e Leclerc sembra essere migliore, ma non quanto basta per avvicinare davvero le prestazioni di Hamilton. Nonostante questo, la sorpresa di vedere la Ferrari così competitiva a Silverstone è alta, perché ci si aspettava un gap molto grande con Mercedes e Red Bull, cosa che di fatto non è avvenuta, quantomeno in questa primissima parte di fine settimana.
Il bivio tecnico di Maranello: stili di guida a confronto
Il venerdì del Gran Premio di Gran Bretagna ha delineato uno scenario ben preciso all’interno del box della Scuderia. Se da un lato Hamilton è riuscito a capitalizzare immediatamente il feeling con la SF-26, dall’altro Leclerc si trova costretto a inseguire una costanza di rendimento che attualmente gli sfugge. I tre decimi incassati dal poleman di giornata non dipendono da una carenza di velocità pura nei singoli settori, quanto dalla difficoltà del monegasco nel replicare lo stesso livello di confidenza lungo l’intero arco del giro.
Interpellato sulle ragioni di questo divario prestazionale, Leclerc ha analizzato con lucidità le proprie difficoltà: “Beh, è esattamente quello che sto cercando di capire in questo momento. Ovviamente è da un po’ che mi sono reso conto di non avere la stessa facilità di guida che avevo con la vettura dell’anno scorso. E anche quando spingo e riesco a mettere tutto insieme, parliamo comunque di centesimi di secondo. Il punto è che Lewis riesce a essere più spesso al 100% del potenziale della macchina, cosa che a me non sta riuscendo. Quindi devo lavorare davvero su ogni aspetto”.
“Credo che la cosa più importante sia semplicemente il feeling con questa vettura. Quando non hai la giusta sensazione, diventa difficile estrarre il tempo sul giro e avere quella fiducia costante ogni volta che entri in qualifica. Faccio fatica a essere costante e a esprimere il mio massimo potenziale. In Q2 ero andato vicino al limite ed ero piuttosto fiducioso per la Q3, ma una volta iniziato l’ultimo segmento ho perso l’auto. Semplicemente non sento la macchina come dovrei”.
La metamorfosi della SF-26 e l’efficienza della nuova power unit
L’elemento di discontinuità più evidente rispetto alle simulazioni della vigilia risiede nella risposta della parte ibrida del propulsore termico. I dati indicavano una forte sofferenza della Ferrari nei lunghi rettilinei di Silverstone a causa dello svuotamento precoce dell’energia immagazzinata dall’MGU-K. Al contrario, la gestione dei flussi energetici operata dai tecnici di Maranello ha permesso a entrambe le vetture di difendersi nei tratti ad alta velocità, consentendo ad Hamilton di artigliare la pole e a Leclerc di stabilizzarsi davanti alla Mercedes di George Russell. Una reazione tecnica che ha spiazzato lo stesso pilota monegasco.
“Siamo estremamente sorpresi, credo, sia per la pole di Lewis oggi che in generale per il rendimento complessivo, perché ci aspettavamo un distacco molto più ampio dalle vetture davanti. È un buon passo nella giusta direzione, ma come squadra siamo davvero molto sorpresi di essere così competitivi su una pista di questo tipo. Sono arrivato al Q3 abbastanza fiducioso, però mi è mancato quel qualcosa in più per portare la macchina al limite in ogni singolo passaggio. Detto questo, non ci aspettavamo di essere competitivi come abbiamo dimostrato oggi su una pista con queste caratteristiche, quindi la giornata è da considerare assolutamente positiva. Vedremo cosa riusciremo a fare domani nella gara Sprint e poi nella successiva qualifica principale”.
Prospettive in vista della Sprint Race e della gara domenicale
La seconda fila conquistata da Leclerc rappresenta comunque una base solida per impostare una strategia d’attacco nella gara breve di domani, che scatterà alle 13:00 italiane. La vicinanza prestazionale con la Red Bull di Max Verstappen e la Mercedes di Kimi Antonelli impone l’azzeramento di qualsiasi sbavatura nelle fasi di partenza e nella gestione degli pneumatici sulla distanza dei 100 chilometri.
se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre notizie
Seguici qui














