F1 GP Silverstone | Antonelli: “Sono deluso e arrabbiato, avevo il passo per vincere”

"È stata una rottura istantanea, ma una volta rimosso il pezzo avrei potuto lottare per la zona punti", ha detto Kimi

Il leader del mondiale è costretto alla resa nelle fasi conclusive del Gran Premio di Gran Bretagna a causa della rottura del copriruota anteriore. Il passo espresso con le mescole dure stava permettendo al pilota italiano della Mercedes di agganciare la Ferrari di Leclerc. Russell e Hamilton ne approfittano in ottica campionato
F1 GP Silverstone | Antonelli: “Sono deluso e arrabbiato, avevo il passo per vincere”

Per Kimi Antonelli il Gran Premio di Silverstone non è andato certamente come sperato. Il pilota della Mercedes, leader del mondiale, ha subito una rottura meccanica negli ultimi giri, proprio quando stava per prendere e, verosimilmente, passare Charles Leclerc, fino a quel momento autore di una grandissima gara, così come per il bolognese volendo, il quale ha dimostrato di avere un ritmo impressionante specialmente nella parte finale del primo stint, quando con gomme usate riusciva a stampare tempi straordinari.

Sicuramente la macchina, la W17, fa la differenza, ma rispetto a George Russell, Kimi oggi faceva un altro sport. Un peccato per lui, visto che il compagno di squadra e Lewis Hamilton, entrambi saliti sul podio alle spalle di Leclerc, hanno recuperato rispettivamente 18 e 15 punti nel mondiale, e ora sono staccati dal vertice di 25 e 32 lunghezze.

La dinamica dell’incidente a Copse e la gestione dei box

La corsa del pilota italiano si è compromessa improvvisamente nel corso di un passaggio ad alta velocità. La vettura ha risposto in modo anomalo subito dopo la percorrenza di Copse, una delle sezioni più severe dell’intero tracciato di Silverstone per quanto riguarda i carichi verticali e le sollecitazioni aerodinamiche sul fondo e sulle appendici esterne.

Antonelli ha descritto il momento esatto in cui si è verificato il danno strutturale all’avantreno della sua Mercedes: “Ho avuto una rottura istantanea, sono uscito da Copse e ho sentito che qualcosa si è rotto istantaneamente. La giornata di oggi è stata una di quelle in cui tutto sembrava girare per il verso sbagliato. Avevamo un passo gara davvero solido e sentivo che avevamo la velocità necessaria per colmare il divario e lottare per la vittoria. È proprio questo che rende il finale della nostra gara così frustrante”.

“Non abbiamo avuto l’opportunità di giocarci il successo, ma a volte queste cose sfuggono al tuo controllo. Il danno si è verificato all’improvviso. Stavo prendendo lo stesso cordolo a ogni giro, ma in quel passaggio specifico l’ho imboccato e ho perso immediatamente carico aerodinamico all’anteriore. L’auto non procedeva più dritta e il passo è crollato. Sapevo che si era rotta parte del copriruota [wheel shield], ma sembrava esserci qualcosa di più grave di quanto potessimo vedere in quel momento. Analizzeremo tutti i dati strutturali per capire esattamente cosa sia successo”.

La gestione del problema ha costretto il muretto della Mercedes a richiamare la vettura in corsia box per due volte consecutive. Nel corso del primo intervento, i meccanici hanno sostituito l’ala anteriore ipotizzando un danno al profilo principale, ma il comportamento della monoposto è rimasto deficitario. Solo durante la seconda sosta i tecnici sono riusciti a rimuovere la componente del deflettore deformata che ostruiva i flussi aerodinamici interni, ripristinando una parziale guidabilità.

“Il peccato è che abbiamo dovuto fare due pit-stop, perché nel primo ho cambiato l’ala e il problema era ancora lì, poi nel secondo hanno rimosso il pezzo e la macchina era guidabile, per modo di dire, e potevo fare sesta o settima posizione ed evitare la penalità, ma è difficile da dire. Nonostante tutti gli intoppi, ho continuato a spingere cercando di massimizzare ogni opportunità, è sempre questo il mio approccio. Anche quando sembrava che tutto remasse contro, stavo ancora combattendo per strappare quel singolo punto, prima che la Safety Car cambiasse definitivamente le carte in tavola”.

Il confronto interno con Russell e l’analisi dei long run

Prima del cedimento strutturale era lampante come la prestazione di Antonelli fosse nettamente superiore a quella espressa dall’altra W17. Se Russell ha faticato per tutta la corsa a mantenere la scia dei primi, evidenziando problemi legati alla stabilità del retrotreno in condizioni di pieno carico di carburante e alla velocità in rettilineo, il leader del campionato ha gestito la prima parte di gara con una progressione costante.

Il rendimento con gli pneumatici a mescola dura montati nella seconda frazione stava premiando la scelta del muretto box Mercedes, consentendo di ridurre sensibilmente il distacco dalla Ferrari di Leclerc, riuscendo a guadagnare anche più di un secondo al giro. Una performance che rende la sua giornata ancora più pesante ai fini del bilancio stagionale.

“Ovviamente sono deluso, arrabbiato, ma la cosa importante è che oggi andavamo molto forte e avevo una grande chance di vincere perché con le dure stavo andando molto forte, peccato non averci potuto provare. So di aver dato tutto quello che avevo e torneremo più forti. Il supporto dei tifosi è stato incredibile questo weekend e non vedo l’ora di riscattarmi a Spa”.

L’esito del Gran Premio di Gran Bretagna riapre una lotta mondiale che sembrava indirizzata verso una gestione più “tranquilla”! da parte di Antonelli. Il passaggio a vuoto, il secondo nelle ultime tre gare, sullo storico tracciato inglese fa dimezzare il distacco dai due rivali diretti. La rimonta di Russell, ora a 25 punti di distacco, e la costanza di Hamilton, staccato di 32 lunghezze dopo aver evitato sanzioni dai commissari sportivi per l’episodio delle bandiere gialle, trasformano la prossima tappa di Spa-Francorchamps in un appuntamento cruciale per la tenuta del pilota bolognese.

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