F1 GP Silverstone | Nessuna penalità per Lewis Hamilton, resta il podio!

Solo reprimenda per possibile infrazione di bandiera gialla: Lewis resta a 32 punti da Antonelli

Il pilota della Ferrari riceve solo un'ammonizione per la mancata riduzione di velocità al 38° giro dopo il ritiro dell'Audi di Hulkenberg. I dati telemetrici salvano il terzo posto del britannico, che accorcia a 32 punti il distacco nel mondiale da Antonelli
F1 GP Silverstone | Nessuna penalità per Lewis Hamilton, resta il podio!

È andata benissimo a Lewis Hamilton, che consolida la terza posizione grazie alla mancata penalità per una possibile infrazione sotto bandiera gialla nel momento in cui l’Audi di Nico Hulkenberg si è fermata dopo Copse nella seconda fase di gara. Il pilota della Ferrari era certo di prendere una sanzione pesante al termine del confronto diretto con il collegio dei Commissari Sportivi, un provvedimento che avrebbe potuto estrometterlo dalla zona punti compromettendo il risultato davanti al proprio pubblico.

“Non posso confermare nulla, sono appena stato dai commissari e non ho notizie, però probabilmente avrò una penalità”, erano state le sue parole dopo aver parlato con i commissari al termine della corsa. Evidentemente una falla nelle comunicazioni della FIA, simile a quella avvenuta in Austria con Russell in qualifica, ha “aiutato” Hamilton, che ora resta a 32 punti da Antonelli, leader del mondiale e oggi a secco dopo il problema tecnico sulla sua Mercedes.

La dinamica dell’episodio al trentottesimo giro

L’investigazione è scattata in seguito al rapporto del direttore di gara emesso alle ore 16:03 (ora locale), incentrato sul comportamento della Ferrari numero 44 durante il 38° giro della corsa. L’accusa contestava al pilota britannico il mancato rallentamento in presenza di una bandiera gialla singola alla curva Copse (Curva 9), configurando una potenziale violazione dell’Articolo B1.8.4 a. del Regolamento Sportivo della Formula 1.

L’analisi incrociata dei dati telemetrici e dei sistemi di tracciamento interni ha però evidenziato un ritardo strutturale nella segnalazione del pericolo, scagionando parzialmente la condotta del ferrarista. Hamilton è infatti entrato nel settore di pista in questione prima che i commissari di percorso potessero esporre fisicamente le bandiere o attivare i pannelli luminosi di allerta. La curva 9 non presentava alcuna indicazione visiva di pericolo e il primo pannello luminoso incontrato subito dopo mostrava già il colore verde, posizionato appena prima dell’ingresso della Curva 10.

Il ritardo della segnalazione sul volante e i tempi di reazione

Il documento ufficiale della FIA ha chiarito le attenuanti tecniche che hanno spinto gli steward a evitare una penalizzazione cronometrica. L’indicazione di pericolo è giunta al pilota con tempistiche estremamente ridotte.

“I Commissari hanno esaminato i dati del sistema di posizionamento, video, cronometraggi, telemetria e le riprese della videocamera interna. L’indicazione gialla sul display del volante è apparsa solo quando il pilota si trovava già nel rettilineo verso la Curva 10, vicino alla fine della zona di bandiera gialla. Le prove hanno dimostrato che non vi era alcun pannello luminoso giallo di avvertimento all’interno dell’immediato campo visivo del pilota e che l’indicazione gialla sul display del volante è rimasta visibile solo per un brevissimo periodo. I Commissari hanno quindi ritenuto che il tempo a disposizione del pilota per reagire all’indicazione di bandiera gialla fosse estremamente limitato”.

Il fattore Verstappen e la decisione finale della FIA

Accanto alle problematiche di notifica del sistema elettronico della pista, i commissari hanno valutato il contesto in cui si è sviluppata l’azione. Pochi istanti prima di fare ingresso nella zona controllata, Hamilton aveva completato una complessa manovra di sorpasso sulla Red Bull di Max Verstappen. La necessità di difendere la traiettoria ha assorbito la quasi totalità dell’attenzione del pilota Ferrari, che si aspettava un immediato tentativo di replica da parte dell’avversario.

La nota dei Commissari Sportivi ha formalizzato questa specifica attenuante: “I Commissari riconoscono inoltre che, immediatamente prima di entrare nel settore, Hamilton era impegnato in una manovra di sorpasso con Verstappen e che il pilota si aspettava un contrattacco. Di conseguenza, la sua attenzione è rimasta rivolta agli specchietti per gran parte del rettilineo verso la Curva 10, piuttosto che immediatamente verso il pannello luminoso verde alla fine del settore”.

“Ci ciò si è tenuto conto nel valutare se la visibilità del pannello luminoso verde avrebbe dovuto di per sé chiarire al pilota che si trovava ancora all’interno di una zona di bandiera gialla. Ciò nonostante, dopo che il giallo è stato visualizzato sul display del volante e il pannello luminoso verde si è acceso immediatamente prima della Curva 10, Hamilton non ha effettuato una riduzione di velocità discernibile e, pertanto, non ha pienamente ottemperato ai requisiti previsti”.

Considerando che l’ingresso nel settore è avvenuto prima dell’esposizione della bandiera gialla, che la distanza utile per decelerare era ridotta e che l’attenzione era focalizzata sul duello con la Red Bull, il collegio giudicante ha deliberato una semplice ammonizione (reprimenda) per condotta di guida. Si tratta della prima sanzione di questo genere inflitta a Hamilton nel corso della stagione 2026. Il terzo posto conquistato sul tracciato di casa resta così invariato, garantendo alla Ferrari punti pesanti nella rincorsa ai titoli iridati.

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