F1 GP Silverstone | Ferrari, Hamilton: “Ho perso tre decimi in Q3 per un problema di ricarica”

"Ho avuto anche del sottosterzo", ha commentato il britannico in conferenza stampa

Il pilota inglese della Ferrari scatterà dalla seconda fila nel Gran Premio di Gran Bretagna. I cambi di setup effettuati dopo la Sprint Race e un calo di potenza nel sistema ibrido hanno impedito di replicare la partenza al palo del venerdì. Antonelli conquista la pole davanti a Leclerc
F1 GP Silverstone | Ferrari, Hamilton: “Ho perso tre decimi in Q3 per un problema di ricarica”

Si aspettava probabilmente qualcosa in più Lewis Hamilton, terzo nelle qualifiche di Silverstone e quindi in seconda fila domani nella gara principale. Rispetto alla pole di ieri per la Sprint, il sette volte campione del mondo si è visto sfilare da Kimi Antonelli e dal compagno di squadra Charles Leclerc. Evidentemente ci sono stati dei cambiamenti nei vari setup dopo la Sprint Race che hanno sortito determinati effetti.

Probabilmente, conscio di una strategia energetica debole dimostrata nella breve gara di oggi nei confronti della Mercedes del pilota bolognese, Lewis ha cambiato qualcosa per cercare di avere un passo migliore sulla lunga distanza, ma queste sono tutte valutazioni che si potranno fare soltanto domani con i verdetti della pista, anche perché il campione britannico ha spostato l’attenzione su un problema alla sua power unit nelle fasi decisive della Q3.

Il problema tecnico nel secondo tentativo della Q3

La mancata progressione tra il primo e il secondo tentativo della fase finale della qualifica ha trovato una spiegazione nei dati telemetrici della SF-26 numero 44. Hamilton non è riuscito a migliorare il proprio tempo a causa di un’anomalia nel funzionamento della parte elettrica della power unit di Maranello, che ha limitato la velocità di punta nel momento decisivo della sessione.

Il pilota della Ferrari ha chiarito la dinamica dell’inconveniente che ha compromesso la sua prestazione: “Il mio secondo tentativo è stato abbastanza buono dal punto di vista della guida, ma ho subito la perdita del deployment, ovvero l’erogazione della potenza elettrica. Si è verificato un problema tecnico che mi ha fatto perdere circa tre decimi lungo il rettilineo posteriore, e il sistema è tornato a funzionare correttamente solo verso la fine del tracciato. In questa specifica sessione di qualifica ho faticato molto di più con il comportamento della vettura, soprattutto a causa del sottosterzo, ma sono comunque felice di trovarmi nelle prime posizioni della griglia”.

Modifiche all’assetto e bilanciamento precario

Il confronto con il venerdì, giornata in cui Hamilton aveva ottenuto la prima posizione per lo schieramento della Sprint, evidenzia una variazione nei valori espressi dalla monoposto. I tecnici della Ferrari hanno cercato di correggere i punti deboli emersi nella gara breve del mattino, introducendo modifiche che hanno però introdotto nuove problematiche di bilanciamento, specialmente nelle zone di forte decelerazione.

Hamilton ha confermato le difficoltà riscontrate con le nuove regolazioni: “La perdita di prestazione rispetto a ieri è dovuta sia al sottosterzo che al problema di erogazione di cui ho parlato. Inoltre, l’azione frenante alla curva 3 è risultata piuttosto incostante oggi con i settaggi che abbiamo deliberato per la qualifica. È una situazione di cui parlava anche Kimi Antonelli per la sua vettura. In ogni caso, il bilancio resta positivo nel vedere sia me sia Charles nelle prime tre posizioni per la partenza di domani”.

Realismo in vista della gara sulla lunga distanza

I 52 giri del Gran Premio domenicale rappresenteranno una sfida complessa per il muretto di Maranello. Il ritmo mostrato dalla Mercedes durante la Sprint Race del mattino pone la vettura tedesca nel ruolo di favorita per il successo finale, e Hamilton non crede che i rapporti di forza attuali possano subire stravolgimenti improvvisi grazie alle sole variazioni strategiche.

Il pilota britannico ha espresso una valutazione realistica sulle possibilità di successo: “Non siamo riusciti a battere la Mercedes questa mattina, di conseguenza non credo che la situazione di partenza cambierà per la gara lunga. Oggi Antonelli si è dimostrato molto più rapido di quanto io sia stato nella giornata di ieri. Non ci sono state variazioni tra stamattina e oggi pomeriggio, e la situazione rimarrà la stessa domani. Il nostro compito sarà fare il massimo per mantenere il loro ritmo, ma se la Mercedes avrà la pista libera davanti a sé, prenderà il largo.”

Hamilton ha inoltre escluso che all’interno del box Ferrari vi sia il timore di ripetere gli errori di valutazione strategica commessi la settimana scorsa in Austria, dove il team principal Frédéric Vasseur aveva rilevato una concentrazione eccessiva nel marcare le vetture Mercedes a discapito della rimonta degli altri avversari. Alla domanda sulla stabilità delle attuali posizioni da podio, l’inglese ha risposto negativamente, azzerando le preoccupazioni esterne.

Le risposte delle nuove vetture sul tracciato di Silverstone

Il fine settimana sul circuito inglese ha rappresentato anche il primo vero banco di prova per verificare il comportamento delle monoposto e dei motori regolamentati secondo le nuove specifiche tecniche su una pista caratterizzata da curve ad alta velocità di percorrenza. Le simulazioni della vigilia lasciavano temere un calo sensibile del rendimento, smentito dai riscontri cronometrici.

Hamilton ha concluso sottolineando l’ottimo impatto con il tracciato di casa: “Siamo rimasti tutti sorpresi dal rendimento. Il comportamento delle macchine è decisamente migliore rispetto alle nostre anticipazioni. Guidare su questa pista rimane estremamente divertente, per me resta il circuito preferito in assoluto. Credo che il livello raggiunto sia incredibile, soprattutto se consideriamo l’effetto del vento e le necessità dell’assetto. Silverstone ha svolto un lavoro eccezionale negli anni per far crescere questo evento e creare una vera casa per il pubblico britannico”.

“L’energia degli appassionati che arrivano qui ogni mattina è la migliore che si possa trovare nel mondiale, e non delude mai nessun pilota. È un fattore che coinvolge l’intera griglia ed è fantastico da vivere direttamente. Domani spero in una buona giornata, magari favorita dalla direzione del vento, per il resto affronteremo la corsa con le procedure abituali”.

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