F1 GP Silverstone | Russell: “Non penso di poter vincere ma ho un passo migliore delle Ferrari”

"Non ho velocità nei rettilinei, non come gli altri motorizzati Mercedes", ha detto l'inglese

Il pilota inglese della Mercedes non va oltre la seconda fila nelle qualifiche del Gran Premio di Gran Bretagna. Dopo aver rischiato l'eliminazione in Q1 per un'uscita sulla ghiaia, accusa problemi di efficienza sul dritto rispetto agli altri motorizzati di Brixworth
F1 GP Silverstone | Russell: “Non penso di poter vincere ma ho un passo migliore delle Ferrari”

Quarta posizione per George Russell nelle qualifiche del Gran Premio di Gran Bretagna. Il pilota della Mercedes, dopo una Sprint Race piuttosto anonima e lontana dalla lotta per la vittoria, sperava in un’inversione di rotta nel segmento più importante del weekend, ma un errore in Q1, piuttosto anomalo anche, ha rischiato di compromettere irrimediabilmente la sua giornata, l’intero fine settimana e anche una bella fetta di mondiale.

Dopo l’escursione sulla ghiaia e il ritorno in pista non senza difficoltà, l’inglese è tornato a far segnare tempi interessanti, ma non tanto da scavalcare almeno le due Ferrari, molto più in forma del previsto a Silverstone. La seconda fila finale rispecchia le difficoltà di un sabato pomeriggio complesso, contrassegnato da problemi di bilanciamento termico degli pneumatici e da un divario di velocità massima rispetto agli altri motorizzati Mercedes, Antonelli compreso ovviamente.

Il brivido in Q1 e il recupero della vettura

L’episodio che ha rischiato di compromettere l’intera qualifica di Russell si è verificato nelle battute iniziali della sessione. Un bloccaggio improvviso e imprevisto delle ruote ha spedito la Mercedes numero 63 nella via di fuga esterna. La manovra per uscire dalla ghiaia ha richiesto tempo, mettendo a rischio l’accesso alla fase successiva e sollevando dubbi sulla stabilità del fondo della monoposto.

Il pilota britannico ha spiegato la dinamica dell’inconveniente una volta concluse le prove: “Quello che è successo in Q1 è stato strano ma non mi ha danneggiato le qualifiche. La giornata di oggi non è stata semplice per me per via di quel piccolo fuori pista, ma ci siamo ripresi e siamo tornati in lotta per la pole. Il bilanciamento della macchina era discretamente buono e mi sentivo a mio agio, ma abbiamo sofferto in termini di velocità di punta sul dritto”.

Il rientro ai box ha permesso ai meccanici di verificare l’integrità dei flussi aerodinamici, consentendo a Russell di riprendere la pista e superare i tagli di Q1 e Q2 senza subire danni permanenti alla struttura, ristabilendo parzialmente il ritmo sul giro singolo.

Il problema della velocità massima sui rettilinei

Il vero limite prestazionale che ha impedito a Russell di lottare per la prima fila non è dipeso dalla gestione delle curve veloci, ma da una carenza di potenza nei tratti rettilinei del circuito di Silverstone. Il confronto dei dati telemetrici con la vettura gemella e gli altri motorizzati Mercedes ha confermato una perdita di velocità costosa in termini cronometrici, una problematica che lo staff tecnico non è riuscito a neutralizzare dopo la gara breve del mattino.

Russell ha analizzato il deficit che ha condizionato il suo potenziale: “In tutto il weekend ho avuto difficoltà a trovare velocità in rettilineo, questa mattina credevo di aver risolto il problema e invece non era così, si è presentato anche in qualifica e se guardate la mia velocità è molto più bassa rispetto alle altre macchine Mercedes e questo mi ha reso la vita più complicata. Di conseguenza, nella Sprint, ci siamo ritrovati a battagliare con le McLaren, la Red Bull di Verstappen e la Ferrari di Charles Leclerc. Siamo riusciti a risalire fino alla quarta posizione, ma il nostro passo era probabilmente sufficiente per stare nei primi tre e insidiare Lewis e Kimi”.

Il traffico in Q3 e la gestione termica delle gomme

Le speranze di agganciare la prima fila sono svanite definitivamente nel corso dell’ultimo run della Q3. La preparazione del giro lanciato è stata ostacolata dalla presenza di altre vetture nel terzo settore, una circostanza che ha impedito al pilota della Mercedes di mantenere la corretta andatura per scaldare le mescole Soft prima del traguardo.

George ha descritto l’impatto del traffico sulla fase decisiva della sessione: “Nel mio ultimo tentativo, ho incontrato del traffico durante il giro di lancio e non sono riuscito a mandare gli pneumatici nella finestra di funzionamento ideale. Questo ha compromesso il mio giro lanciato sin dall’inizio e abbiamo dovuto accontentarci della quarta posizione. È frustrante, ma sappiamo di poter recuperare terreno domani. Faremo tutto il possibile per riuscirci e inserirci nella lotta per le primissime posizioni”.

Obiettivi per il Gran Premio: il confronto con la Ferrari

In vista dei 52 giri della gara domenicale, l’approccio di Russell resta focalizzato sulla gestione del passo gara. Se la vittoria appare un obiettivo difficilmente raggiungibile a causa del deficit di velocità nei sorpassi, il target principale diventa il superamento delle due Ferrari di Leclerc e Hamilton, posizionate immediatamente davanti a lui sulla griglia di partenza.

L’inglese ha concluso tracciando le linee guida per la strategia di domani: “Vincere? Ad essere onesti non credo, ho problemi di alta velocità in rettilineo ma penso di avere un passo gara migliore della Ferrari. La stabilità della vettura nei tratti guidati rappresenta la nostra base di partenza per recuperare lo svantaggio iniziale. Domani cercheremo di sfruttare ogni opportunità strategica per sopravanzare i nostri diretti concorrenti e raccogliere punti pesanti per il campionato”.

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