F1 GP Silverstone | Leclerc: “Non ho copiato l’assetto di Lewis, mi sono fidato del mio lavoro”

"Anche in Austria ho conquistato la prima fila ma oggi le sensazioni sono molto migliori", ha detto Charles

Charles Leclerc ottiene il secondo tempo nelle qualifiche del Gran Premio di Gran Bretagna accanto al poleman Kimi Antonelli. Il pilota monegasco supera i problemi di guida riscontrati nelle ultime uscite e riscatta una gara Sprint opaca
F1 GP Silverstone | Leclerc: “Non ho copiato l’assetto di Lewis, mi sono fidato del mio lavoro”

Charles Leclerc ha ottenuto la seconda prima fila consecutiva dopo quella della settimana scorsa a Zeltweg. Questa volta, però, è stata premiata la performance della Ferrari, mentre in Austria sette giorni fa, una serie di eventi causati dalla bandiera gialla di Verstappen hanno fatto partire le rosse probabilmente più avanti di quanto meritato. Qui a Silverstone, invecem le SF-26 hanno mostrato un’ottima velocità, più del previsto evidentemente, e il monegasco stesso si è sentito certamente meglio in macchina rispetto alle ultime uscite, riscattando anche una Sprint Race partita malissimo con una partenza cannata e un quinto posto finale piuttosto anonimo.

Il secondo tempo ottenuto in questo nono appuntamento stagionale permette alla Ferrari di occupare la prima fila dello schieramento accanto alla Mercedes di Kimi Antonelli, precedendo la vettura gemella di Lewis Hamilton, terzo, e la seconda Freccia d’Argento di George Russell, quarto.

Il secondo tentativo in Q3 e la ricerca del limite della SF-26

La svolta nella sessione di Leclerc è arrivata nel corso dell’ultimo segmento di qualifica. Dopo un primo tentativo cauto, il pilota della Scuderia di Maranello ha abbassato i propri riferimenti, trovando decimi importanti in ogni settore della pista inglese. Intervistato sui punti esatti in cui è riuscito a fare la differenza rispetto al passaggio precedente, il monegasco ha chiarito la dinamica del suo giro: “Oh, semplicemente spingendo un po’ di più ovunque. Ma onestamente, al di là del risultato, sono molto felice di quanto ho appena descritto, perché significa che ho finalmente ritrovato la percezione del limite della vettura. In passato, la mia forza è sempre stata quella di arrivare in Q3 e tirare fuori qualcosa in più nel secondo run; un feeling che ultimamente avevo un po’ perso”.

“Ho lavorato duramente per ritrovarlo e oggi sentivo che era tornato. Ora il mio obiettivo è mantenerlo, perché so quanto tutto dipenda dalla messa a punto e dai piccoli dettagli. Sento che oggi abbiamo fatto un passo avanti”.

Questo progresso ripaga il lavoro svolto nel box dopo i problemi emersi nella giornata di venerdì e nella gara breve del mattino. La migliore comprensione del comportamento delle gomme e la stabilità della vettura nei curvoni veloci hanno restituito sicurezza al pilota, che nelle ultime settimane aveva faticato a trovare costanza di rendimento.

La scelta del setup: Leclerc mantiene la propria identità di guida

Il problema principale riscontrato da Leclerc riguardava l’impossibilità di guidare secondo il proprio istinto naturale. Lo stile del monegasco richiede un inserimento di curva molto deciso, una caratteristica che la vettura faticava a concedere con le regolazioni precedenti. Di fronte a questo ostacolo, il pilota ha preferito lavorare sulla vettura piuttosto che modificare i propri automatismi al volante: “Il mio stile di guida è piuttosto aggressivo e sembrava funzionare bene a inizio stagione. Recentemente, per un motivo o per l’altro, è stato incredibilmente difficile mettere insieme tutto. È vero che abbiamo affrontato due o tre gare in cui ho faticato anche a causa di alcune caratteristiche specifiche della vettura, ma anche in seguito è rimasto complicato”.

“Non direi che non venisse ‘facile’, perché non è mai facile, ma non è stato naturale come dovrebbe essere in qualifica. Oggi abbiamo apportato diverse modifiche rispetto alla qualifica Sprint e alla Sprint race di ieri e mi sono sentito molto più a mio agio. Ma è solo una piccola parte del lavoro: domani ci aspetta una gara molto lunga e non vedo l’ora di dimostrare i progressi anche sul passo”.

Entrando nel dettaglio della preparazione tecnica, Leclerc ha svelato di aver valutato anche l’opzione di imitare la condotta del compagno di squadra Lewis Hamilton, prima di decidere di proseguire sulla propria strada autonoma: “Mi chiedi quali siano state? Non lo dirò. Onestamente non è un cambiamento così drastico come si potrebbe pensare. Recentemente ho provato due approcci: uno in cui cambiavo completamente il mio stile di guida cercando di replicare quello di Lewis, visto che chiaramente funziona, oppure continuare a spingere nella mia direzione cercando un compromesso in cui la macchina si adattasse meglio al mio stile”.

“Ho scelto la seconda strada: restare fedele a ciò che sapevo funzionasse in passato, cercando di adattare la macchina e ogni strumento a mia disposizione. Ha funzionato. Voglio comunque sottolineare che è solo una sessione di qualifica; anche in Austria non era andata male, ma non avevo un buon feeling. Oggi è diverso e le sensazioni sono migliori, ma il mio mio obiettivo è restare su questo livello e continuare a migliorare. È solo il primo passo, non significa che la mia stagione cambierà drasticamente da domani. Di sicuro, però, è gratificante avere una qualifica in cui so esattamente dove si trova il limite della vettura, senza momenti di incertezza. È una sensazione particolarmente positiva dopo le difficoltà recenti”.

I piani per i 52 giri del Gran Premio di Silverstone

La gara di domani si svilupperà sulla distanza di 52 giri. La Ferrari si trova in una posizione tattica solida, occupando la seconda e la terza piazzola dello schieramento con Leclerc e Hamilton. L’obiettivo sarà mettere sotto pressione Kimi Antonelli, autore della pole position con la Mercedes. Il giovane pilota italiano ha mostrato un ottimo ritmo nella Sprint Race del mattino, ma la corsa domenicale impone parametri diversi legati alla durata delle gomme e ai pit stop.

Leclerc ha analizzato così le probabilità di successo: “Non lo so, ma farò del mio meglio. Questo è l’obiettivo. Se ci riusciremo non posso dirlo, ma Kimi ha avuto un passo incredibile questa mattina. Cercheremo di rendergli la vita il più difficile possibile e, se si presenterà l’opportunità di vincere, spero di poterla cogliere”.

Un altro aspetto cruciale riguarderà la gestione delle strategie da parte del muretto box di Maranello. Sette giorni fa a Spielberg, il team principal Frédéric Vasseur aveva ammesso una concentrazione eccessiva nel marcare le mosse della Mercedes, un fattore che aveva esposto le vetture rosse al rientro degli avversari dalle retrovie. Leclerc concorda sulla necessità di correggere questo approccio, ponendo l’attenzione sulla cura dei propri parametri: “Credo che dobbiamo concentrarci soprattutto su noi stessi; è la cosa più importante”.

“Quando affronti la gara, ovviamente hai degli obiettivi e devi avere una visione chiara di chi stai sfidando per adattare la strategia. In Austria forse non abbiamo fatto un ottimo lavoro in questo senso, ma preferiamo mantenere una mentalità ottimistica piuttosto che il contrario. È un lavoro di rifinitura che dobbiamo fare, ma prima di tutto dobbiamo guardare in casa nostra”.

Motorionline.com è stato selezionato dal nuovo servizio di Google News,
se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre notizie
Seguici qui
Leggi altri articoli in Ferrari

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ti potrebbe interessare