F1 GP Silverstone | Ferrari, Vasseur: “Contento per Leclerc, stiamo migliorando”

"Abbiamo ancora un deficit di velocità, ma la gara sarà diversa dalla Sprint Race", ha detto Fred

Le Rosse si confermano seconda forza piena nel Gran Premio di Gran Bretagna. Charles Leclerc conquista la prima fila accanto a Kimi Antonelli, seguito da Lewis Hamilton in terza posizione. Frederic Vasseur analizza i progressi tecnici, la gestione del setup dopo la Sprint e le opzioni strategiche per la gara di domani
F1 GP Silverstone | Ferrari, Vasseur: “Contento per Leclerc, stiamo migliorando”

La Ferrari si conferma al top anche nelle qualifiche ufficiali del Gran Premio di Gran Bretagna. Sullo storico e selettivo tracciato di Silverstone, Charles Leclerc e Lewis Hamilton hanno chiuso rispettivamente al secondo e terzo posto. Esattamente come accaduto in Austria la settimana scorsa, le due monoposto di Maranello partiranno nel panino formato dalle due Mercedes, con la sola variante che questa volta è Kimi Antonelli a scattare dalla pole position, mentre George Russell si è dovuto accontentare della quarta piazzola dello schieramento.

Alla vigilia del fine settimana inglese, le previsioni indicavano che le due SF-26 avrebbero dovuto subire un distacco pesante rispetto alle Frecce d’Argento, favorite dalle caratteristiche del circuito. Al contrario, la Scuderia di Maranello ha smentito i timori legati alla vigilia, issandosi a seconda forza piena e costante del weekend fino a questo momento. Certo, la gara di domani potrebbe nuovamente modificare i valori in campo.

Nella gara Sprint del mattino si è visto come la W17 di Antonelli sia stata complessivamente più efficiente sotto ogni punto di vista rispetto alla Rossa di Hamilton; il sette volte campione del mondo ha però mantenuto un ritmo solido fino alla bandiera a scacchi, accusando un distacco finale di appena due secondi e mezzo al traguardo. Con l’introduzione delle strategie, dei pit stop e delle diverse variabili di una gara sulla distanza completa, lo scenario resta aperto a qualsiasi evoluzione, ma il bilancio provvisorio della Ferrari è certamente più che positivo.

Il riscatto di Leclerc sotto pressione e il fattore setup

La prima fila conquistata da Charles Leclerc rappresenta il dato più rilevante della giornata di Maranello. Il pilota monegasco era chiamato a una risposta immediata dopo le recenti opacità e le difficoltà nell’adattamento ai nuovi pacchetti evolutivi. Il team principal della Ferrari, Frederic Vasseur, ha espresso grande soddisfazione per la reazione caratteriale del suo pilota. “Sono molto contento del risultato di Charles oggi, è la seconda prima fila consecutiva per lui dopo quella ottenuta in Austria. È vero che abbiamo apportato qualche cambiamento alla vettura, ma ogni settimana la macchina si presenta in modo leggermente diverso e il compito principale resta quello di individuare l’assetto corretto. Piano piano stiamo migliorando in questa direzione”.

“Sono felice per lui perché in questo periodo si trovava sotto pressione, e lavorare in condizioni ambientali simili non è mai semplice, ma oggi è stato autore di una prestazione molto forte. Oggi registriamo un buon risultato per l’intero team, grazie al podio conquistato da Lewis nella Sprint e alla prima fila di Charles. Si è trattato di un bellissimo lavoro di squadra”.

Il compromesso del Parco Chiuso e lo sviluppo post-Sprint

La particolarità del formato Sprint ha imposto scelte precise nella gestione della vettura. Il regolamento vieta modifiche tra le qualifiche Sprint del venerdì e la successiva gara breve del sabato mattina, lasciando ai tecnici un’unica finestra d’intervento prima delle qualifiche ufficiali del Gran Premio. Vasseur ha spiegato la filosofia operativa seguita dal reparto corse: “Non abbiamo fatto compromessi preventivi in questo weekend, ma l’aspetto fondamentale è che tutti imparano costantemente qualcosa dalle sessioni in pista. Stiamo migliorando. Non siamo più intelligenti dei nostri avversari, ma analizziamo i dati: dal momento che non si può toccare la macchina tra qualifiche Sprint e Sprint Race, le decisioni correttive vanno prese subito dopo la gara breve, lavorando contemporaneamente in ottica qualifica e in ottica passo gara”.

“Nella Sprint di stamattina abbiamo avuto la conferma che i sorpassi sono possibili e il nostro passo si è rivelato discreto. Sarà essenziale valutare come distribuire le energie. Nelle prime ore della giornata abbiamo assistito a situazioni particolari, con alcuni piloti che si dimostravano 10 km/h più veloci in un determinato rettilineo e 10 km/h più lenti in un altro. Bisognerà valutare attentamente le situazioni giuste, consci del fatto che le posizioni occupate in pista domani detteranno le nostre scelte”.

Il nodo dell’erogazione energetica e la stabilità del telaio

L’analisi telemetrica evidenzia come la Mercedes mantenga un vantaggio nei tratti ad altissima velocità di percorrenza. La SF-26 paga ancora un deficit nell’erogazione della potenza elettrica, un limite che i tecnici stanno provando a compensare attraverso l’efficienza meccanica e la stabilità della piattaforma aerodinamica.

“Abbiamo ancora un deficit di velocità. Ogni pista presenta caratteristiche diverse per quanto riguarda l’erogazione dell’energia e oggi si è visto che il gap non è ancora del tutto azzerato. Abbiamo cambiato qualcosa rispetto alla settimana scorsa in Austria, ma le condizioni ambientali di Silverstone sono differenti. Qui ci sono curve ad alta velocità collocate immediatamente dopo i rettilinei; se disponi di una vettura stabile a livello di telaio, puoi beneficiare di un’erogazione di potenza più favorevole in uscita, ma il rendimento dipende da una molteplicità di fattori”.

Strategie d’attacco per il Gran Premio domenicale

La presenza di Leclerc in seconda posizione e di Hamilton in terza offre alla Ferrari una superiorità numerica strategica per mettere in difficoltà la Mercedes di Antonelli. La gestione dei pit stop e la durata degli pneumatici Soft e Medium saranno i fattori decisivi sui 52 giri.

“La gara di domani sarà diversa rispetto alla Sprint? Sì, prima di tutto perché è decisamente più lunga. Il nostro passo oggi era discreto, abbiamo chiuso a due secondi e mezzo da Kimi nella gara breve, ma loro conservano un chiaro vantaggio in termini di velocità di punta. Per noi l’attacco diretto in pista sarà complicato, ma la situazione potrebbe cambiare radicalmente con la strategia dei pit stop. Decideremo se andare lunghi con il primo stint o differenziare le scelte. Il vantaggio reale è che abbiamo due macchine stabilmente là davanti, e questo ci consentirà di optare anche per tattiche opposte e diversificate tra i nostri due piloti”.

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