F1 | Haas in cerca di riscatto a Zeltweg: Bearman a punti solo una volta nelle ultime cinque gare
Il team americano sta perdendo terreno nei confronti di Alpine e Racing Bulls

Il Gran Premio di Barcellona è stato uno dei due weekend nei quali la Haas non ha conquistato nemmeno un punto in questa stagione, l’altro è stato nel corso del fine settimana Sprint di Miami. Una battuta d’arresto che vede allontanare sensibilmente Racing Bulls e Alpine, al sesto e quinto posto nella classifica costruttori. Per la squadra statunitense c’è bisogno di un salto di qualità importante per cercare di competere stabilmente con le squadre del centro gruppo, visto il magro bottino di punti conquistati dal Giappone in poi, soltanto 4.
Questa stringente necessità di invertire la rotta coincide con l’ottavo appuntamento del mondiale di Formula 1, che porterà la Haas al Red Bull Ring per il Gran Premio d’Austria. Si tratta di un circuito storico, nato nel 1964 sul tracciato rudimentale dell’aeroporto di Zeltweg, evoluto poi nell’Österreichring e nell’A1-Ring, prima della definitiva riqualificazione voluta da Dietrich Mateschitz che ha garantito il futuro dell’evento fino ai primi anni 2040. Oggi questa pista rappresenta lo scenario perfetto per verificare le ambizioni di una squadra che deve ritrovare immediatamente la via della zona punti.
La crisi dei piloti e le risposte del simulatore
I nodi principali legati alla mancanza di risultati si riflettono direttamente sulle prestazioni dei due titolari. Nelle ultime cinque gare, Oliver Bearman è andato a punti soltanto una volta, conquistando un solo punticino a Montreal. Poco, davvero troppo poco per l’inglese, il quale sembrava già girare in orbita Ferrari dopo l’inizio promettente di questo campionato, ma il rinnovo di Leclerc e il ritorno di Hamilton hanno fatto scemare in pochissimo tempo queste eventualità. Consapevole del momento delicato, Bearman ha analizzato la situazione della squadra in vista del weekend dello Spielberg
“Con l’avvicinarsi delle ultime due doppie gare prima della pausa, come team abbiamo molto da fare prima di poter andare in vacanza soddisfatti. Sono piste su cui abbiamo tutti molta esperienza, quindi dobbiamo affrontare ogni weekend con i nostri obiettivi ben chiari e, in poche parole, raggiungerli. So che tutti stanno lavorando duramente, sento che stiamo imparando e comprendendo sempre di più ogni giorno, si tratta solo di mettere tutto insieme con costanza. Il Red Bull Ring è una pista divertente da guidare, è una delle più veloci dell’anno”.
Dall’altro lato del box, anche per Ocon la situazione non è rosea: solo tre punti in questo campionato, una situazione che potrebbe vederlo fuori dalla Haas, e anche dalla Formula 1, al termine della stagione. Eppure, proprio sul circuito austriaco nel 2025, i due piloti si erano piazzati saldamente a metà gruppo, con Ocon che aveva conquistato un decimo posto e Bearman subito dietro in undicesima posizione. Per ritrovare quella competitività, il pilota francese si è concentrato sul lavoro in fabbrica.
“È bello tornare a correre in Austria, su uno dei circuiti classici del calendario. Il Red Bull Ring ha un buon flusso di curve con grandi ondulazioni ed è un piacere guidarci. Ci siamo preparati bene per questo weekend, lavorando con gli ingegneri e utilizzando il simulatore. Sappiamo che dovremo iniziare bene il weekend, guidare in modo pulito e costruire un buon ritmo per le qualifiche e la gara”.
Le insidie del Red Bull Ring e le chance di Hirakawa
Il fattore tempo sarà decisivo. Il Red Bull Ring, con i suoi 4,3 km di tracciato, presenta solo 10 curve e, con tempi sul giro di circa 65 secondi, è il circuito con il tempo sul giro più breve del calendario. Ciò significa che in qualifica diverse file in griglia possono essere separate da centesimi decimi di secondo, e quindi anche un piccolo errore può avere conseguenze di vasta portata sulla griglia di partenza.
In uno scenario così compresso, la Haas dovrà gestire una difficoltà aggiuntiva nel venerdì mattina. Il pilota di riserva Ryō Hirakawa, parteciperà infatti alla prima sessione di prove libere al volante della VF-26 di Esteban Ocon. Si tratta della prima uscita del giapponese nel 2026, come previsto dal regolamento sui debuttanti. Una limitazione non da poco per Ocon, che avrebbe bisogno di ogni minuto disponibile per risollevare la sua stagione da soli 3 punti, ma Hirakawa, reduce dal podio a Le Mans nel WEC con Toyota, punta a ottimizzare il lavoro.
“Sarà la mia prima sessione di FP1 della stagione, ed è passato un po’ di tempo dall’ultima volta che ho guidato sul Red Bull Ring. Penso che sia la pista perfetta per guidare la VF-26 per la prima volta perché ha tutto: rettilinei, curve a bassa e alta velocità. L’obiettivo è abituarmi alla vettura il più velocemente possibile e raccogliere quanti più dati possibile per poter supportare al meglio il team”.
L’ultimatum di Komatsu: ritrovare la costanza iniziale
Il team principal Ayao Komatsu non nasconde la frustrazione per il magro bottino di 4 punti conquistati dal Giappone in poi, ma vede nei prossimi appuntamenti ravvicinati l’occasione ideale per sbloccare la VF-26 e ricucire il distacco da Alpine e Racing Bulls: “Nonostante la frustrazione per i risultati ottenuti nelle ultime due gare, il vantaggio di questa parte della stagione è il numero di fine settimana che abbiamo in un periodo di tempo relativamente breve. Ci aspetta un altro doppio appuntamento con Austria e Gran Bretagna, una dopo l’altra”.
“Ovviamente, si tratta di due circuiti molto diversi, ma entrambi ci offrono l’opportunità di approfondire la nostra conoscenza della VF-26. Avremo Ryō al volante per le FP1 in Austria, quindi sarà utile avere il suo feedback, visto che non ha ancora guidato la VF-26. Come ho detto, però, non vediamo l’ora di affrontare le prossime settimane con quattro gare in compensazione di cinque weekend, con risultati che sappiamo di poter ottenere. Avendo conquistato punti in quattro delle prime cinque gare di questa stagione, dobbiamo trovare questo livello di costanza. Di nuovo”.
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