La Formula 3 completa i test al Madring: circuito pronto, si lavora sul resto
Ben 21 bandiere rosse tra lunedì e martedì: tanti incidenti che hanno messo a dura prova la gestione di situazioni di emergenza

La Formula 3 ha chiuso ieri la due giorni di test sul tracciato del Madring. Si è trattato di un ultimo collaudo fondamentale prima del debutto ufficiale del circuito spagnolo, inserito nel calendario del mondiale di Formula 1 tra due settimane per il Gran Premio del 13 settembre. A quanto pare sono stati due giorni produttivi, nonostante l’elevata quantità di incidenti registrati lungo il percorso: solo nella giornata di ieri pare ci siano state ben 19 bandiere rosse. Non sappiamo se siano tutte dovute a veri e propri incidenti o ad un altro tipo di guasto, ma resta certamente un dato particolarmente elevato che evidenzia quanto sia selettivo e insidioso il nuovo layout.
A due settimane dal via della gara di Formula 1, il tracciato semiurbano sorto attorno ai padiglioni dell’IFEMA ha comunque superato il suo banco di prova più importante. Come racconta SoyMotor, Il sopralluogo effettuato in occasione delle sessioni di Formula 3 ha spazzato via le perplessità sollevate di recente sui social network: l’infrastruttura essenziale è pienamente operativa, pur presentando ancora diversi interventi di rifinitura in corso d’opera.
Il tracciato e gli apparati di sicurezza avevano in realtà già dimostrato la propria idoneità lo scorso 9 luglio, quando la Ferrari ha svolto un filming day con Hamilton e Leclerc a bordo della SF-26. Se durante le prove svolte dai piloti in rosso l’asfalto risultava sporco e polveroso, il fondo stradale consegnato ai giovani piloti della F3 ha mostrato condizioni ottimali. Hanno potuto sollecitare aggressivamente i cordoli e sfruttare l’intera larghezza della carreggiata senza registrare criticità al manto erboso o ai bordi della pista.
Sicurezza, stato dei lavori e preparazione dell’impianto
L’efficienza della macchina organizzativa è stata confermata proprio nell’ampia gestione delle situazioni di emergenza. La giornata di test è stata caratterizzata da diverse uscite di strada che hanno visto coinvolti, tra gli altri, Christian Ho, Bruno del Pino, Fernando Barrichello, Jin Nakamura, Maciej Gladysz e Freddie Slater. Le frequenti bandiere rosse hanno permesso di verificare la prontezza dei commissari di percorso, risultati perfettamente posizionati e reattivi nelle operazioni di rimozione delle monoposto e ripristino delle barriere.
Risolto il nodo centrale della tenuta della pista, restano da ultimare i lavori estetici e logistici. Le vie di servizio riservate ai fotografi presentano ancora tratti stretti o non completati al 100%. Nella Zona Village la superficie è attualmente in terra battuta, con la prospettiva di ultimare la pavimentazione in tempo utile prima del weekend di gara, mentre sul fronte degli edifici resta da completare l’ultima tribuna e va assemblata la struttura del podio sulla piattaforma già predisposta. Per quanto riguarda i box, le squadre di F3 hanno utilizzato le strutture già pronte, mentre in altri garage si lavora a porte chiuse per l’allestimento finale.
Piccoli interventi di dettaglio interessano infine il rettilineo principale: i piloti hanno svolto le prove di partenza sulle piazzole già tracciate, ma si attende ancora l’installazione del semaforo definitivo e la pittura delle linee sull’asfalto. Nonostante il cantiere attivo fino alla vigilia dell’evento, la sostanza del Madring è definita e la capitale spagnola è in condizione di accogliere la Formula 1.
Resoconto della sessione mattutina del Giorno 2: Ugochukwu al top
Sul piano cronometrico, Ugo Ugochukwu ha concluso i test al Madring con il tempo più veloce in assoluto. Il pilota della Campos Racing ha staccato un 1:49.034 nella mattinata della seconda giornata, staccando gli avversari di due decimi di secondo. La sessione si è aperta con tutti i piloti impegnati in simulazione di qualifica, ma è stata subito interrotta da una prima bandiera rossa per un testa-coda di Fernando Barrichello alla curva 8. Successivamente Théophile Nael ed Ernesto Rivera si sono alternati in cima alla lista dei tempi, con Rivera arrivato a siglare un 1:50.108.
Taito Kato ha poi abbassato il limite a 1:49.673, prima di essere superato da Yevan David su AIX in 1:49.561. Lo stesso David ha poi causato la seconda bandiera rossa fermandosi in pista, pur riuscendo a rientrare ai box. L’azione è ripresa ma si è fermata nuovamente dopo l’impatto contro le barriere di Woohyun Shin alla curva 5 con la vettura della Hitech. A 45 minuti dalla conclusione della mattinata, Ugochukwu ha stampato il crono definitivo di 1:49.034. Un’ulteriore interruzione è arrivata a 20 minuti dal termine per l’uscita di Hiyu Yamakoshi alla curva 11, proprio dopo essere salito al secondo posto. L’ultimo stint a bandiera verde non ha modificato la classifica: Yamakoshi ha chiuso secondo davanti a Enzo Deligny, Rivera e Tuukka Taponen.
Resoconto del pomeriggio e prossimi appuntamenti F3
Nel pomeriggio Ugochukwu ha fatto segnare subito un 1:49.790 prima dell’esposizione di un’altra bandiera rossa causata dall’impatto di Fionn McLaughlin contro le protezioni alla curva 14. Da quel momento il lavoro dei team si è spostato sulle simulazioni di gara. Una serie di interruzioni a catena ha caratterizzato l’ultima ora e mezza: prima l’arresto in pista di Matteo De Palo, poi la perdita dell’ala anteriore di Mattia Colnaghi alla curva 7, infine il testa-coda di Nicola Lacorte alla curva 14 con lieve contatto con le barriere.
Negli ultimi 45 minuti Freddie Slater della Trident ha scavalcato Ugochukwu in cima ai tempi del pomeriggio firmando un 1:49.685, poco prima dell’interruzione causata da Kanato Le alla curva 7. L’ultima bandiera rossa della giornata è arrivata a 25 minuti dalla fine per l’uscita di Fernando Barrichello alla curva 3, che ha determinato la fine anticipata delle prove. Slater ha chiuso al comando la sessione pomeridiana davanti a Ugochukwu, Nael, David e Rivera, che ha garantito la presenza di tutte e tre le vetture Campos in top 5. A seguire si sono piazzati Clerot, Deligny, Badoer, Stromsted e De Palo. La Formula 3 tornerà in pista a Monza dal 4 al 6 settembre per il penultimo appuntamento della stagione 2026, lasciando il Madring pronto per l’arrivo della Formula 1.
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