F1 GP Olanda | Antonelli: “Non corro in difesa, attaccherò usando la testa”

Il leader del mondiale partirà in seconda fila nel Gran Premio d'Olanda

Kimi Antonelli chiude al terzo posto le qualifiche del Gran Premio d'Olanda. Il leader del mondiale paga a caro prezzo un errore in curva 1 nel Q3 che gli costa due decimi e la possibilità di lottare per la pole position con Lando Norris e George Russell. Condizionato da problemi di bilanciamento al posteriore e da una vettura su cui non sono state apportate modifiche di carico, il bolognese fissa l'obiettivo sulla gara di domani: partenza incisiva, gestione gomme e una strategia d'attacco senza fare una corsa in difesa
F1 GP Olanda | Antonelli: “Non corro in difesa, attaccherò usando la testa”

Kimi Antonelli si deve accontentare della terza posizione al termine delle qualifiche del Gran Premio d’Olanda, staccato dalla pole position di Lando Norris e dal compagno di squadra George Russell. Sul tracciato di Zandvoort, il giovane pilota della Mercedes e attuale leader del mondiale non è riuscito a piazzare la stoccata decisiva nell’ultimo tentativo del Q3, condizionato in maniera pesante da una sbavatura nel primo settore.

Entrato troppo aggressivo alla staccata di curva 1, il bolognese ha perso il posteriore della sua W17, lasciando sul campo oltre due decimi di secondo nei primi metri del giro lanciato. Un ritardo iniziale che ha compromesso la caccia alla prima casella dello schieramento, costringendolo a remare per tutto il resto della pista nel tentativo infruttuoso di ricucire lo strappo con i primi due.

L’andamento della sessione è stato reso ancora più complesso dall’arrivo di una leggera pioggia nelle battute finali, che ha alterato le condizioni dell’asfalto e complicato i punti di staccata. Dopo l’incertezza iniziale a curva 1, Antonelli è stato costretto a guidare con estrema cautela per non rischiare di finire fuori strada, perdendo ulteriore terreno nei cambi di direzione veloci. Nonostante un recupero rabbioso nel secondo e nel terzo settore, il tempo finale lo ha condannato alla seconda fila.

Intervistato nel paddock al termine delle prove, Kimi non ha nascosto l’amarezza per l’occasione sprecata: “Ho perso due decimi abbondanti solo nel primo settore e purtroppo si è trattato di un errore del tutto mio alla curva 1. Sapevo benissimo di avere una reale chance per giocarmi la pole position in Q3, ma dopo quello sbaglio iniziale e con l’incombere della pioggia sono rientrato troppo piano nelle curve successive, finendo per perdere un sacco di tempo. È un vero peccato per come si erano messe le cose, ma alla fine resta comunque un terzo posto valido da cui ripartire per la gara di domani”.

I problemi di bilanciamento al posteriore e le scelte di assetto

La qualifica olandese ha portato a galla le difficoltà di adattamento di Antonelli alla vettura su un tracciato tortuoso e privo di grandi rettilinei. Fin dall’unica sessione di prove libere, il pilota italiano ha faticato a trovare la corretta confidenza con l’asse posteriore, soffrendo una cronica mancanza di aderenza in fase di inserimento e percorrenza delle curve a bassa velocità. Una situazione anomala che ha impedito al garage della Mercedes di effettuare le consuete modifiche all’incidenza delle ali durante i vari tagli della qualifica.

Solitamente, con l’evoluzione dell’asfalto e il calo delle temperature, i tecnici tendono ad aggiungere carico aerodinamico per incrementare la stabilità della monoposto. Nel caso di Antonelli, l’instabilità del retrotreno ha costretto la squadra a mantenere un assetto neutro, rinunciando a caricare ulteriormente la vettura per evitare di accentuare i problemi di bilanciamento. Questo limite ha penalizzato il bolognese nel confronto diretto con il compagno Russell, costantemente più rapido e a suo agio per tutto il fine settimana.

Analizzando le perplessità collegate alla messa a punto della W17, Antonelli ha spiegato la complessità del lavoro svolto nel box: “È stata una qualifica decisamente difficile per me, in cui ho fatto una fatica enorme a trovare il giusto feeling con il posteriore. La nostra è stata una di quelle sessioni particolari in cui non abbiamo toccato minimamente la macchina. Solitamente più vai avanti con la qualifica e più tendi ad aggiungere ala per avere maggiore carico verticale, ma oggi non è andata così proprio perché stavo faticando parecchio con il bilanciamento di base. In Q3 sapevo di avere una bella opportunità da sfruttare, ma quando fai certi errori paga il cronometro. Devo accettare il risultato e pensare a resettare la testa”.

Strategia, gestione gomme e la mentalità di Antonelli in ottica gara

Nonostante le difficoltà incontrate sul giro secco, le prospettive di Antonelli per la gara sulla distanza dei 300 chilometri restano estremamente solide. Partire dalla terza casella dello schieramento garantisce all’italiano la possibilità di infilarsi subito nella lotta di testa alla prima staccata, sfruttando l’eventuale duello ravvicinato tra Norris e Russell. La chiave di svolta del Gran Premio d’Olanda risiederà nella capacità di gestire il degrado degli pneumatici e nella prontezza del muretto box nello sfruttare le finestre di overcut o undercut lungo una pista dove effettuare sorpassi è un’impresa piuttosto complicata.

La leadership della classifica generale impone un calcolo attento dei rischi, ma Antonelli ha chiarito di non voler impostare una gara rinunciataria o conservativa. La priorità resta quella di mettere pressione costante ai due piloti che lo precedono, sfruttando la velocità della Mercedes nei stint lunghi per strappare il maggior numero di punti e allungare sui rivali iridati.

Spiegando la linea d’azione con cui affronterà la partenza e lo svolgimento della corsa, il bolognese ha tracciato la strada per la domenica: “Domani sarà fondamentale fare una buona partenza per cercare di mettere subito sotto pressione quelli che scattano davanti a me. Potremmo provare a fare qualcosa di diverso con la strategia per sparigliare le carte, ma l’aspetto principale riguarderà la corretta gestione delle gomme sulla distanza. Abbiamo un’ottima chance per portare a casa un gran bel risultato se facciamo le cose per bene”.

“Il mio approccio sarà chiaro: attaccherò usando la testa. Se durante i primi metri o nel corso della gara si presenterà l’opportunità giusta la prenderò al volo senza esitare, altrimenti valuterò con intelligenza come si mette la situazione. Una cosa è certa: non ho assolutamente intenzione di fare una gara in difesa”.

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