F1 GP Bahrain Malesia | Hamilton, rimonta da applausi: “Che gara dura”
Il sette volte campione del mondo rimonta dopo una partenza complicata e riporta la Ferrari sul podio

Sembrava impossibile vedere la Ferrari in lotta per il podio nel Gran Premio del Bahrain corso a Sepang dopo un inizio di gara che aveva visto la squadra del Cavallino puntare sulla scelta più rischiosa, optando per le gomme slick, nello specifico le soft, al contrario dei principali rivali. Mercedes e Red Bull avevano infatti scelto le intermedie, considerando le condizioni della pista al momento del via.
Una decisione che sembrava aver complicato ulteriormente la situazione per Lewis Hamilton, costretto a perdere terreno nelle prime fasi della gara. Con l’asfalto che ha iniziato progressivamente ad asciugarsi, però, la situazione è cambiata e il sette volte campione del mondo ha trovato un ritmo sempre più competitivo con le gomme morbide.
La Ferrari ha così iniziato a recuperare terreno, trasformando una gara che sembrava compromessa in un’opportunità concreta per tornare a lottare per le prime posizioni. Il vero punto di svolta è arrivato con l’ultima neutralizzazione della corsa, inizialmente in regime di Virtual Safety Car e successivamente trasformata in Safety Car in seguito al ritiro della Williams di Alexander Albon.
Hamilton, che nel precedente pit stop aveva montato le gomme medie, è tornato sulle soft approfittando della neutralizzazione. Una scelta che gli ha permesso di presentarsi nel finale con pneumatici più adatti per attaccare e giocarsi le proprie possibilità di conquistare il podio.
L’inglese ha così messo nel mirino Isack Hadjar e, dopo aver seguito da vicino la Red Bull del franco-algerino, ha piazzato il sorpasso decisivo nel corso del terzultimo giro, il 53° della gara. Hamilton è riuscito quindi a portare la Ferrari sul terzo gradino del podio, completando una rimonta che fino a pochi giri dalla fine sembrava tutt’altro che scontata.
Un risultato particolarmente importante per la Ferrari, tornata tra i primi tre dopo un periodo complicato. Il Cavallino infatti non saliva sul podio dal Gran Premio del Belgio dello scorso 19 luglio, quando Charles Leclerc aveva chiuso al secondo posto. Per Hamilton, invece, l’ultima presenza nella Top 3 risaliva al GP di casa di Silverstone, disputato all’inizio di luglio.
“Grazie mille ragazzi e grandi congratulazioni a Max. Che gara dura è stata! Abbiamo fatto la scelta sbagliata in partenza ed è stato davvero difficile vedere tutti gli altri andare via. Come avete visto sugli schermi, ero indietro di un minuto e pensavo che la gara fosse finita. Però ho tenuto la testa giù e i ragazzi hanno fatto un ottimo lavoro con i pit stop e la gestione delle gomme. Ho dovuto inseguire parecchio, ma onestamente, in tutti gli anni che sono stato qui, questa è stata la più bella gara. Un grosso ringraziamento a questo pubblico fantastico”, ha dichiarato Hamilton al termine del GP.
Le parole di Hamilton raccontano bene l’andamento di una gara iniziata nel peggiore dei modi e conclusa invece con un risultato pesante per il pilota e per la squadra. Il britannico ha sottolineato in particolare la difficoltà vissuta nelle prime fasi, quando il distacco accumulato sembrava averlo definitivamente estromesso dalla lotta per le posizioni di vertice.
Il podio permette inoltre a Hamilton di accorciare il divario dalla seconda posizione nel Mondiale, occupata da George Russell. Il pilota Mercedes è stato infatti costretto al ritiro a causa di un problema alla Power Unit e vede ora ridursi a 22 punti il proprio vantaggio sul ferrarista. Grazie al risultato ottenuto a Sepang, il sette volte campione del mondo porta a 23 punti il proprio margine sul compagno di squadra, salito al quarto posto in classifica generale.
Dopo settimane difficili e nel momento in cui la Ferrari ha fatto quadrato attorno al team principal Frederic Vasseur, finito al centro delle recenti speculazioni sul proprio futuro, il terzo posto di Hamilton rappresenta dunque una risposta importante. Il Cavallino torna così sul podio, ritrovando finalmente una Top 3 che mancava da tempo.
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