F1 GP Monza | Ferrari, Hamilton: “La power unit nuova è un passo nella giusta direzione”

"È stato un venerdì di alti e bassi, ci sono alcuni aspetti che dobbiamo comprendere meglio", ha detto Lewis

Lewis Hamilton conclude la prima giornata di prove libere del Gran Premio d'Italia all'Autodromo Nazionale di Monza con il quinto tempo assoluto. Il sette volte campione del mondo, impegnato al volante della Ferrari SF-26, ha vissuto un venerdì caratterizzato da un lavoro intenso e da continui adattamenti di assetto
F1 GP Monza | Ferrari, Hamilton: “La power unit nuova è un passo nella giusta direzione”

Quinta posizione per Lewis Hamilton al termine delle prove libere del Gran Premio di Monza. Il sette volte campione del mondo in forza alla Ferrari ha avuto qualche difficoltà in più rispetto a Leclerc nell’arco di tutta la giornata, e per sua stessa ammissione è stato un venerdì pieno di alti e bassi. La nuova power unit sembra soddisfare anche il britannico, ma le vere risposte, specialmente nel confronto con i motorizzati Mercedes, arriveranno soltanto domani, probabilmente già nella terza sessione di prove.

L’analisi della telemetria evidenzia come il lavoro svolto dall’inglese nella prima giornata sulla pista di casa della Scuderia si sia concentrato sulla comprensione delle dinamiche aerodinamiche e sul comportamento degli pneumatici con differenti carichi di benzina. Lungo i rettilinei dell’Autodromo Nazionale, il nuovo propulsore spinto dalle specifiche aggiornate ha mostrato riscontri positivi sul piano della velocità pura. Le caratteristiche del tracciato brianzolo impongono però la ricerca di un compromesso ideale tra la ridotta resistenza all’avanzamento nei tratti veloci e la stabilità in staccata nelle tre varianti, elemento sul quale Hamilton ha dovuto lavorare a lungo insieme ai propri tecnici per affinare la risposta della monoposto.

FP1: Il lavoro con le mescole dure e il secondo tempo di Hamilton

La prima sessione di prove libere ha visto il box di Maranello impostare un programma di lavoro orientato alla valutazione della durata meccanica e del degrado della gomma dura sui lunghi rettilinei brianzoli. Nelle fasi iniziali della FP1, Lewis Hamilton e Charles Leclerc sono scesi in pista montando la mescola Hard per valutare l’aderenza fornita dall’asfalto e verificare la stabilità della SF-26 nei punti di staccata più impegnativi, come la Prima Variante e la Roggia.

Il lavoro di raccolta dati è stato momentaneamente sospeso intorno a metà turno a causa dell’esposizione della bandiera rossa. La direzione gara ha dovuto interrompere le attività in pista per consentire la rimozione della Cadillac di Colton Herta, fermatasi a bordo pista lungo il tracciato. Alla riapertura della corsia dei box, la Ferrari ha modificato il programma di lavoro facendo passare entrambi i piloti alla mescola Medium.

Con la gomma a banda gialla, Hamilton ha risposto con tempi immediati, piazzandosi alle spalle del compagno di squadra. Il britannico ha fermato i cronometri sul tempo di 1:23.181, risultato valido per la seconda posizione finale della sessione inaugurale, staccato di poco più di un decimo dal riferimento siglato da Leclerc. Nella parte finale del turno, Lewis si è focalizzato su una sequenza di giri consecutivi per raccogliere parametri sulla costanza di rendimento, completando 26 tornate personali che hanno contribuito al totale di 55 giri di squadra registrati nella prima ora di prove.

FP2: Il quinto crono nelle simulazioni di qualifica e il passo gara

La seconda sessione di prove libere ha visto la squadra intensificare le verifiche sul comportamento della gomma morbida, abbinando la simulazione del giro veloce al lavoro di preparazione per la gara di domenica. Come avvenuto al mattino, Hamilton ha iniziato il proprio turno lavorando sulla mescola Medium prima di effettuare il passaggio ai pneumatici Soft a metà sessione per il tentativo di qualifica.

Nel suo giro lanciato con la mescola più morbida messa a disposizione dalla Pirelli, il pilota britannico non è riuscito a estrarre il massimo potenziale della vettura a causa di alcune imprecisioni nel bilanciamento nei tratti più guidati del tracciato.

La gestione degli pneumatici all’interno del box della Ferrari ha risposto a una pianificazione ben precisa. Se nelle prime due sessioni di prove il team di Maranello ha concentrato la maggior parte delle verifiche sulle mescole hard e medie per comprenderne la finestra di funzionamento e la durata, nell’ultima simulazione di passo gara la scelta è caduta esclusivamente sulla gomma soft.

Lewis Hamilton si è attestato in quinta posizione siglando un tempo di 1:23.016. L’attività del sette volte campione del mondo si è tradotta in una sequenza di passaggi lineare e priva di sbavature con la gomma a banda rossa messa a disposizione dalla Pirelli, fornendo indicazioni complementari rispetto al lavoro svolto da Leclerc. Nella parte finale del turno, il britannico ha completato 29 giri sui medesimi livelli del compagno di squadra, portando il totale di sessione a 58 e quello complessivo di giornata per la Ferrari a 113 tornate totali.

Le analisi di Hamilton: il lavoro sulla power unit e la ricerca dell’assetto

Al termine del lavoro in pista, il sette volte campione del mondo ha tracciato il bilancio della prima giornata a Monza, soffermandosi sugli aspetti tecnici da affinare prima delle qualifiche ufficiali del sabato. Nonostante le difficoltà nell’assemblare un giro pulito sul giro secco, Hamilton ha sottolineato il valore del pacchetto tecnico introdotto in questo fine settimana e il lavoro svolto dal reparto corse della Scuderia.

“È stata una giornata con un po’ di alti e bassi, dalla quale abbiamo comunque tratto indicazioni utili. La power unit aggiornata rappresenta un passo nella giusta direzione e sono davvero grato a tutti coloro che lavorano in fabbrica per l’impegno che hanno messo in questo sviluppo”, ha dichiarato Hamilton al termine del venerdì.

L’attenzione del britannico rimane focalizzata sulla necessità di trovare una finestra di funzionamento ottimale per la monoposto in vista dei momenti chiave del weekend: “Nel corso della giornata abbiamo apportato alcune modifiche e ci sono aspetti positivi da trarre dalle due sessioni, anche se è stato difficile sfruttare al massimo il potenziale della vettura e mettere insieme un giro completo. Ci sono alcuni aspetti che dobbiamo comprendere meglio, quindi questa sera analizzeremo i dati per capire cosa possiamo fare per portare la vettura in una finestra di funzionamento migliore domani e presentarci nelle migliori condizioni possibili in vista della qualifica”.

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