F1 GP Monza | Ferrari, Hamilton: “Contatto con Leclerc? Ormai è troppo tardi per recriminare”
"Avete visto tutti dove siamo arrivati in classifica, quindi la situazione mi sembra abbastanza evidente", ha detto Lewis

Domenica sicuramente da dimenticare per Lewis Hamilton e la Ferrari. A Monza, il sette volte campione del mondo ha chiuso al sesto posto dopo un primo giro da incubo per via del contatto con Leclerc alla Prima Variante. I due si sono toccati, con il monegasco che ha di fatto spinto il compagno di squadra sulla ghiaia. Una mossa che ha relegato il britannico in undicesima posizione e di fatto messo fuori gioco per le prime posizioni. Poi, dopo l’incidente del monegasco alla Parabolica e la conseguente bandiera rossa, Hamilton ha compiuto tutta la gara con le medie, non riuscendo mai a impensierire davvero gli avversari in lotta per il podio.
Il contatto tra le due vetture rosse alla staccata della Prima Variante ha evidenziato una mancanza di comunicazione e di gestione degli spazi allo spegnimento dei semafori. La manovra aggressiva di Leclerc ha costretto Hamilton ad allargare la traiettoria sul fondo sabbioso, provocando una perdita immediata di ben sei posizioni. Nel prosieguo della corsa, l’interruzione causata dall’incidente del compagno di squadra alla Parabolica non ha favorito la risalita della monoposto numero 44. La scelta di montare pneumatici a mescola media dopo la ripartenza si è rivelata inefficace nel compensare il deficit di velocità massima, bloccando il pilota inglese dietro le vetture rivali senza reali possibilità di attacco.
Tensioni interne e il fallimento dell’aggiornamento ADUO
Lo screzio tra i due piloti della Ferrari sembrava essere nell’aria: già nella giornata di ieri, Hamilton ha avuto da ridire sulla gestione delle qualifiche, avendo lui la priorità rispetto a Leclerc. Una situazione che, se andiamo a leggerla in modo più largo, tocca il britannico anche nella possibile lotta al titolo mondiale, ormai accantonato considerando anche come l’aggiornamento ADUO al motore non sembra aver dato i frutti sperati alla Ferrari, la quale ha corso soltanto in difesa oggi a Monza, nel tempio della velocità.
Il confronto interno tra i due alfieri della Scuderia era già emerso durante le qualifiche del sabato, quando l’inglese aveva manifestato incomprensioni sulla sequenza delle uscite dai box. La mancata ottimizzazione delle scie e il mancato rispetto della priorità di turno hanno posto le basi per una frizione sfociata poi nello scontro ruota a ruota in gara. Sotto il profilo tecnico, l’introduzione della nuova specifica del motore ADUO non ha garantito il salto di qualità atteso dai tecnici di Maranello. Invece di avvicinare le prestazioni della concorrenza sui lunghi rettilinei brianzoli, la vettura ha sofferto pesantemente in velocità di punta, vanificando le minime ambizioni iridate di Hamilton per la stagione.
L’amarezza di Hamilton: la delusione per i tifosi e la fabbrica
Al termine del Gran Premio, il sette volte campione del mondo ha espresso tutto il proprio rammarico per l’andamento del fine settimana, rivolgendo un pensiero sia ai sostenitori presenti sugli spalti sia al personale al lavoro a Maranello. Il risultato finale penalizza oltremodo lo sforzo profuso dalla squadra nella preparazione della gara di casa.
“Sono felicissimo e grato per tutte le persone che sono venute qui a sostenerci, ma sono davvero deluso e devastato per loro e per tutti i ragazzi a casa in fabbrica – ha dichiarato Hamilton valutando la prestazione complessiva -. Hanno lavorato duramente per portare questi aggiornamenti in pista. Avevamo mantenuto aspettative molto alte, affrontando il weekend con grande positività e profonda convinzione. Subire una battuta d’arresto del genere oggi rappresenta un duro colpo per tutto l’entusiasmo della squadra. Sono contento per il successo di Kimi, ma per noi è stata una gara terribile”.
In merito alle cause principali che hanno ostacolato il rendimento della Ferrari lungo tutto il fine settimana, il britannico ha evitato ricami retorici, evidenziando come i limiti della vettura siano emersi in maniera inequivocabile sin dalle prime sessioni: “Non so davvero cos’altro aggiungere. Avete visto tutti dove siamo arrivati in classifica, quindi la situazione mi sembra abbastanza evidente”, ha sottolineato il pilota inglese.
Gestione dei piloti e prospettive per il prosieguo della stagione
L’episodio del primo giro riporta al centro del dibattito la gestione delle gerarchie all’interno del box Ferrari. L’assenza di linee guida chiare sul comportamento da tenere nei duelli diretti ha favorito il contatto tra le due SF-26, impoverendo il bottino di punti iridati del team in una delle tappe più prestigiose del calendario.
Interpellato sulla necessità di stabilire priorità strategiche per evitare simili incidenti, Hamilton ha preferito non riaprire polemiche dirette, guardando all’impegno futuro: “Ormai siamo andati oltre a quello che è successo nel primo giro, adesso è troppo tardi per recriminare. Oggi abbiamo perso tantissimi punti senza alcun dubbio, ma devo accettare il risultato e dobbiamo fare del nostro meglio per continuare a spingere fino al termine della stagione. Ormai è andata così”.
Il focus della Scuderia dovrà ora spostarsi sull’analisi dei dati raccolti per comprendere le ragioni del mancato funzionamento dei recenti sviluppi tecnici: “So quanto duramente tutti abbiano lavorato per portare sulla vettura gli ultimi aggiornamenti e sono grato per l’impegno profuso sia in pista che a Maranello. Sapevamo che avremmo sofferto in termini di prestazione pura sui rettilinei e questo ha reso la nostra gara estremamente complessa. Avremmo voluto ottenere un risultato diverso, considerato lo sforzo enorme del team per rendere più competitiva la macchina. Faremo tesoro di quanto insegnato da questo weekend per continuare a lavorare. La squadra non smetterà di spingere e cercheremo di tornare più forti già dalla prossima gara”, ha concluso Hamilton.
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