Formula 1 | L’incidente di Bottas a Baku è stato causato da una power unit “confusa”

Il tutto a seguito di un lungo in curva 1 che pare abbia stravolto i sistemi del motore Ferrari sulla sua Cadillac

George Russell vince il Gran Premio dell'Azerbaijan per un decimo su Max Verstappen dopo un finale caotico. L'incidente di Valtteri Bottas ha causato una bandiera gialla e ha evidenziato un'anomalia nella gestione energetica delle power unit 2026. Non è ancora chiaro se sia stato un guasto o un limite del sistema
Formula 1 | L’incidente di Bottas a Baku è stato causato da una power unit “confusa”

George Russell ha vinto il Gran Premio dell’Azerbaijan con appena un decimo di vantaggio su Max Verstappen, al termine di un ultimo giro caotico. Il quattro volte campione del mondo si è avvicinato molto al rivale inglese grazie alla bandiera gialla esposta per l’incidente di Valtteri Bottas, finito contro le barriere alla curva 15.

Sul momento la situazione è sembrata normale. Una bandiera gialla per un’auto contro le barriere, un rallentamento per tutti, un finale che si riapre: nulla che a prima vista uscisse dall’ordinario. Nel dopo gara, però, le parole del pilota della Cadillac e le analisi dei tecnici hanno messo in evidenza un’anomalia piuttosto chiara e per certi versi preoccupante.

Il punto non riguarda l’incidente in sé, ma ciò che lo ha preceduto: la dinamica descritta da Bottas e i dati esaminati dai tecnici indicano che il comportamento della power unit nell’ultimo giro non è stato quello previsto, con possibili effetti che potrebbero non fermarsi alla sua sola vettura. Per questo il caso merita di essere ricostruito con precisione, partendo dalle parole dello stesso Bottas.

Il finlandese ha ricostruito così la dinamica: “Nello stesso giro ho bloccato l’anteriore alla curva 1 e sono andato lungo. Credo che i sistemi si siano confusi a causa della distanza extra percorsa. Alla curva 15 ho avuto un enorme superclipping e, quando ho premuto il freno, funzionavano solo quelli anteriori, come se non recuperassi più energia al posteriore. Qualcosa lì si è confuso”.

Il racconto dell’ex Mercedes mette in fila tre elementi distinti. Il primo è l’errore di guida alla curva 1, con il bloccaggio dell’anteriore e l’allungo di traiettoria che ha fatto percorrere più strada del previsto. Il secondo è il superclipping alla curva 15, termine con cui si indica un calo marcato della potenza elettrica quando ci si aspetta ancora spinta. Il terzo è il comportamento in frenata, con la sola azione dei freni anteriori e nessun recupero di energia al posteriore. Nessuno dei tre, preso da solo, spiega l’incidente: è la loro successione nello stesso giro a far pensare che il sistema abbia perso il riferimento.

Come funziona la strategia energetica delle power unit del 2026?

Per capire cosa sia accaduto bisogna partire da come funzionano i propulsori del nuovo e discusso regolamento tecnico. Ogni power unit adotta una strategia energetica sull’arco del giro: è già stabilito quando, dove e come il motore avrà più o meno potenza, in base alla carica della batteria e all’erogazione della parte elettrica.

L’errore di Bottas ha alterato questo schema. Il finlandese ha percorso più strada del previsto e, facendo il calcolo del delta del giro, la power unit si è trovata in un punto diverso da quello su cui aveva pianificato l’erogazione. Il sistema ha applicato la potenza prevista per una zona più avanti del circuito, quella in cui la Cadillac avrebbe dovuto essere in quel momento, e questo lo ha mandato in tilt. Detto in modo semplice, la power unit è andata in confusione, “svalvolando”. Al momento non è chiaro se la cattiva gestione dell’erogazione dipenda da un guasto dell’unità motrice, da un problema della vettura o da altro.

Il caso Russell e le possibili conseguenze

Un secondo elemento fa riflettere ed è legato proprio a George Russell. Dopo la bandiera gialla causata da Bottas, il britannico ha comunicato via radio di aver perso improvvisamente il boost, e questo ha favorito la rimonta di Verstappen. È possibile, ma tutto da verificare, che anche la power unit della Mercedes W17 del britannico abbia avuto un momento di confusione a causa di un rallentamento imprevisto, con lo stesso meccanismo visto sulla Cadillac.

Se questa interpretazione dovesse trovare conferma, il tema si estenderebbe ben oltre il singolo episodio di gara. Una bandiera gialla, un piccolo errore di guida o persino una variazione di ritmo imprevista potrebbero compromettere l’intera strategia energetica pianificata dalla power unit, causando un disallineamento critico nella gestione dei flussi di potenza.

Ciò avrebbe conseguenze immediate e tangibili sulla quantità di energia effettivamente disponibile in pista, riducendo la capacità di sorpassare o difendersi in momenti cruciali. Una macchina di Formula 1 così concepita sembra più un’enorme e velocissima scatola di calcolo, e che mette in secondo piano, purtroppo, le capacità dei piloti.

Servono i dati completi per stabilire la causa esatta. Per ora restano due fatti: la vittoria di Russell è stata messa a rischio da un calo di potenza dopo la bandiera gialla, e il caso Bottas indica una vulnerabilità delle power unit alle situazioni fuori dallo schema previsto.

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