F1 GP Monza | Quarta e quinta posizione per la McLaren con Norris davanti a Piastri
Lando recupera quattro posizioni dalla griglia e precede Piastri di 137 millesimi

Il Gran Premio d’Italia si è concluso con la quarta posizione di Lando Norris e la quinta di Oscar Piastri sul circuito di Monza. Il punteggio combinato ha portato 22 punti alla McLaren nella classifica costruttori. Kimi Antonelli ha conquistato la vittoria al volante della Mercedes, precedendo la vettura gemella e la Red Bull di Max Verstappen, terzo sul traguardo. L’analisi dei tempi sul giro ha confermato la MCL40 come terza monoposto in termini di prestazione pura sul tracciato lombardo.
Alla partenza del Gran Premio, Norris occupava l’ottava casella della griglia, mentre Piastri scattava dalla sesta posizione. I due piloti della McLaren sono usciti dal garage montando pneumatici di mescola media per affrontare la staccata della Prima Variante.
La cronaca della gara tra bandiera rossa e Virtual Safety Car
Nel corso del secondo giro, la direzione di gara ha disposto l’ingresso della Safety Car, seguito dall’esposizione della bandiera rossa per l’incidente di Leclerc. La Ferrari del pilota monegasco è finita contro le barriere di protezione alla Parabolica. Nelle fasi immediatamente precedenti alla neutralizzazione, Piastri ha dovuto alzare il piede dall’acceleratore, consentendo il sorpasso all’Alpine di Franco Colapinto e scivolando in quinta posizione.
L’interruzione della corsa ha permesso ai meccanici McLaren di sostituire le gomme su entrambe le vetture in corsia box, montando pneumatici di mescola Hard e smarcando così l’obbligo regolamentare di utilizzare due mescole diverse. La procedura di ripartenza ha subito un ritardo a causa di un ulteriore giro di formazione, reso necessario dall’errato posizionamento della vettura di Yuki Tsunoda sulla propria piazzola di partenza. Al secondo semaforo verde, Piastri si è issato al quinto posto, mentre Norris è ripartito sesto dopo aver guadagnato due posizioni nelle battute iniziali.
L’andamento della gara ha registrato diversi scambi di posizione legati alla messa in temperatura delle gomme Hard e all’effetto scia sui rettilinei, oltre che alla gestione della batteria di queste power unit 2026. Piastri è risalito fino al terzo posto prima del ventottesimo giro, quando l’arresto in pista dell’Aston Martin di Lance Stroll ha causato il regime di Virtual Safety Car. Diversi piloti sono rientrati ai box per il cambio gomme, mentre le due McLaren sono rimaste sul tracciato avendo già smaltito la sosta obbligatoria durante la bandiera rossa. La scelta strategica ha portato momentaneamente Norris al secondo posto e Piastri al quarto.
Il confronto finale per la quarta posizione
Dopo la conclusione delle soste ai box del gruppo di testa, le posizioni si sono riassestate. Le due Mercedes hanno ripreso il comando della corsa, seguite da Max Verstappen in terza posizione, rientrato in pista dopo aver effettuato il cambio gomme durante la Virtual Safety Car in contemporanea con Kimi Antonelli.
Nelle ultime tornate Norris e Piastri hanno ingaggiato un duello per la quarta piazza. Nel corso dell’ultimo giro, Lando ha sfruttato l’erogazione supplementare di energia della power unit per superare il compagno di squadra. Piastri è rimasto in scia lungo il rettilineo finale, ma Norris ha mantenuto il margine, tagliando il traguardo con un vantaggio di 137 millesimi.
Le analisi di Norris, Piastri e Stella
A conclusione del Gran Premio, i piloti e la direzione del team hanno espresso le proprie valutazioni sull’esito della gara.
Lando Norris ha commentato la prestazione e il comportamento della vettura: “Sono contento della gara, finire al quarto posto è stato un buon risultato per noi oggi. La corsa è stata dura, la vettura era difficile da guidare e ritengo di aver guidato bene per massimizzare il potenziale a disposizione. La seconda metà di gara è stata molto solida; l’uso della scia mi ha riportato nella lotta e i duelli con Lewis Hamilton e Oscar nell’ultimo giro sono stati divertenti. È stato un confronto duro e corretto, e uscirne davanti è soddisfacente”.
“Nonostante il risultato, è evidente che non siamo ancora al livello necessario. Questo fine settimana ha messo in luce le nostre debolezze: manchiamo di prestazione generale, specialmente in qualifica, e la nostra velocità in rettilineo rappresenta uno svantaggio. Dobbiamo continuare a lavorare come squadra. Conosciamo i nostri punti di forza e di debolezza, e la sfida ora è migliorare per il resto dell’anno”.
Oscar Piastri ha analizzato il ritmo gara e la gestione dei duelli in pista: “Questo fine settimana è stato decisamente il più solido per me da un po’ di tempo a questa parte, e il mio passo è stato il più incoraggiante da diverso tempo. È stata una battaglia dura. La gara è stata complessa a causa dei continui cambi di posizione, specialmente nei duelli con Lewis Hamilton e Max Verstappen, che hanno reso difficile distaccare gli inseguitori. Bisognava gestire la gara in modo tattico per evitare di perdere tempo. In fin dei conti eravamo la terza squadra più veloce oggi”.
“La Mercedes era chiaramente molto più rapida di tutti gli altri, e anche Max aveva più passo di quanto ci aspettassimo. È stato un buon risultato per il team e probabilmente il massimo che potessimo ottenere oggi. È stata una gara intensa e calda, ma le sensazioni sono state migliori e spero che potremo proseguire su questo slancio positivo nelle prossime gare”.
Andrea Stella, team principal della McLaren, ha tracciato il bilancio tecnico del weekend guardando ai prossimi appuntamenti: “Prima di tutto desidero congratularmi con Andrea Kimi Antonelli e con la Mercedes per la vittoria odierna; hanno svolto un ottimo lavoro e meritano pienamente questo risultato. Nel complesso è stato un fine settimana positivo per il team. La gara è stata intensa e spettacolare, e sia Lando sia Oscar hanno mostrato un livello di prestazione elevato per l’intera durata della corsa. Abbiamo assistito a un confronto corretto in pista. Abbiamo lasciato che i piloti gareggiassero liberamente; il passaggio di Lando sull’erba è apparso drammatico in diretta, ma la nostra analisi conferma che si è trattato di un episodio privo di conseguenze”.
“Questa filosofia di gestione comporta dei rischi e la valuteremo attentamente, mantenendo sempre come priorità gli interessi della squadra. La gara di oggi è stata eseguita con un livello qualitativo superiore rispetto alle qualifiche, dove la partenza dalla sesta e dalla settima posizione ci ha penalizzato su una pista dove i sorpassi sono complessi. La gestione della scia e dell’energia su questo tracciato rende difficile staccare gli inseguitori anche per le vetture più rapide. Con la Mercedes nettamente avvantaggiata, non eravamo in lotta per la vittoria. Guardando alle ultime dieci gare della stagione, puntiamo a lottare con costanza per le posizioni di testa; tracciati come Malesia, Austin e Brasile si adattano meglio alle caratteristiche della nostra monoposto, e introdurremo aggiornamenti tecnici a partire dalla gara di Baku”.
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