Formula 1 | Ferrari, all-in sul motore ADUO per Monza: obiettivo giocarsela fino alla fine

Stretta collaborazione con Shell per tentare di pareggiare la potenza delle power unit rivali

La Formula 1 fa tappa a Monza per il Gran Premio d'Italia con importanti novità tecniche e iniziative speciali. La Ferrari sfoggerà una livrea celebrativa dedicata a Michael Schumacher e introdurrà la quarta power unit della stagione sulla SF-26, accreditata di 15 cavalli extra grazie agli aggiornamenti del programma ADUO2, senza incorrere in penalità. La Mercedes punta sull'affidabilità ma pagherà 20 posizioni sulla griglia con Kimi Antonelli
Formula 1 | Ferrari, all-in sul motore ADUO per Monza: obiettivo giocarsela fino alla fine

Nel prossimo weekend la Formula 1 tornerà a Monza per il Gran Premio d’Italia. L’Autodromo e tutta la zona circostante si sta preparando per l’evento motoristico dell’anno nel nostro Paese, con iniziative e incontri tra la Brianza e il cuore di Milano. La Ferrari, come ormai di consueto, arriverà con una veste diversa, e quest’anno celebrerà Michael Schumacher e la livrea della F310, la prima monoposto rossa del Kaiser con la quale vinse a Monza nel 1996.

A completare il quadro dell’evento di casa, la SF-26 si presenterà al pubblico con questo allestimento speciale legato alla memoria del campione tedesco, coniugando il ricordo del successo del 1996 con le esigenze del presente. Sul piano tecnico, la vettura adotterà una configurazione aerodinamica a basso carico studiata appositamente per abbattere la resistenza all’avanzamento sulle lunghe linee rette dell’autodromo lombardo.

Il pacchetto aerodinamico comprende la versione più estrema dell’ala posteriore ‘Macarena’, abbinata al sistema FTM e agli scarichi soffiati. L’utilizzo effettivo di quest’ultima specifica resterà in dubbio fino alle verifiche del venerdì e verrà confermato solo se la pista dovesse richiedere un’ulteriore riduzione del drag aerodinamico.

La sfida a McLaren e Mercedes e il quadro delle concessioni ADUO

Oltre all’estetica, la Scuderia di Maranello deve necessariamente puntare a innalzare ancora una volta la sua competitività. Il ritorno prepotente della McLaren e di Lando Norris, contestualmente agli aggiornamenti al motore che la Mercedes porterà proprio a Monza, obbligano la Ferrari a dare a Leclerc e Hamilton una vettura quanto più competitiva possibile anche e soprattutto dal lato power unit.

La FIA ha pubblicato negli ultimi giorni le concessioni ADUO, confermando come la SF-26 sia oltre il 4%, mentre la Mercedes, con grande sorpresa, è tra il 2 e il 4%, essendo la Red Bull con il motore a combustione interna di riferimento dell’intera griglia. Per questo motivo la squadra di Brackley ha potuto lavorare, ma pare più sul lato affidabilità: a Monza, infatti, Antonelli andrà in penalità per montare una power unit sulla carta più resistente ed evitare i tanti guasti che hanno colpito le due W17 nella prima parte di stagione.

Nello specifico, Kimi sconterà un arretramento di 20 posizioni sulla griglia di partenza per aver montato la quinta unità motrice del suo campionato. La Mercedes ha invece optato per una strategia differenziata mantenendo la specifica attuale sulla monoposto di George Russell, rinviando l’introduzione dello step di sviluppo ADUO1 alla gara cittadina di Baku per facilitare un’eventuale risalita da posizioni di partenza meno penalizzanti.

L’aggiornamento del motore 067/6 da 15 cavalli e le strategie

Per rispondere alla pressione dei rivali e tentare di recuperare il divario di 87 punti che la separa dalla vetta del mondiale costruttori, la Ferrari ha sciolto le riserve portando in gara l’aggiornamento del proprio propulsore. Sui rettilinei di Monza, dove la velocità massima e la gestione del sistema ibrido risultano determinanti, Charles Leclerc e Lewis Hamilton utilizzeranno il quarto motore della stagione. Rientrando nel contingente massimo previsto dal regolamento, nessuno dei due piloti andrà incontro a penalizzazioni sulla griglia, forte delle verifiche di affidabilità superate durante i test al banco di Maranello.

L’evoluzione della power unit 067/6, nata nell’ambito del programma tecnico ADUO2, ha comportato la riprogettazione di componenti chiave del motore a sei cilindri. I tecnici della Scuderia si sono concentrati sulla camera di combustione e sul turbocompressore, modificando la geometria interna e l’orientamento delle pale senza alterarne il diametro. A questi interventi meccanici si affianca la nuova formulazione di carburante sviluppata da Shell nei centri di Amburgo. L’insieme delle novità garantisce un incremento di potenza stimato in circa 15 cavalli e un’ottimizzazione della curva di erogazione della coppia, utile a massimizzare la spinta della componente elettrica lungo tutto il tracciato.

La conformazione del circuito di Monza rappresenta un banco di prova impegnativo per la batteria, poiché la scarsità di staccate prolungate limita le occasioni di ricarica dell’ibrido. Per far fronte a questa criticità, il Cavallino Rampante impiegherà strategie di gestione dell’energia supportate da modelli di intelligenza artificiale, necessari per calibrare i flussi elettrici e garantire la massima potenza nei punti nevralgici del giro.

Questo particolare ha penalizzato e non poco la Ferrari nella prima parte di stagione, costringendola a qualificarsi spesso indietro nonostante avesse un passo gara degno di questo nome, un po’ come accaduto a Zandvoort. Purtroppo la gestione dell’energia è determinante quest’anno, e sapersi adattare al meglio può fare la differenza.

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