Formula 1 | Crisi Audi: due punti a Melbourne all’esordio, poi il vuoto
McNish vede il lato positivo: "In Austria uno dei nostri migliori weekend, ora una grande opportunità a Silverstone"

Era iniziata nel migliore dei modi l’avventura di Audi in Formula 1. Il colosso tedesco, ufficialmente all’esordio quest’anno con l’avvento dei nuovi regolamenti, ha conquistato due punti nella prima gara di questa stagione a Melbourne, grazie al nono posto di Gabriel Bortoleto. Dopodiché, il cammino della casa dei Quattro Anelli è stato pieno di imprevisti, inconvenienti tecnici e problemi di affidabilità, oltre che prestazioni al di sotto delle aspettative.
Per un team che comunque ha acquisito le basi e le strutture di Sauber e che porta il nome Audi, ci si aspettava decisamente di più, anche perché questo regolamento tecnico, criticato dalla quasi totalità di appassionati, addetti ai lavori e anche piloti, è stato essenziale affinché la compagine di Ingolstadt entrasse in Formula 1. Tra tutte le discussioni avute in questi mesi, come quella del possibile ritorno ai motori V8 nel 2030, Audi ha avuto qualche ripensamento, consapevole probabilmente di aver fatto il passo più lungo della gamba.
L’ultimo fine settimana sul circuito di Zeltweg ha confermato questa complessa transizione. Sotto il sole del Red Bull Ring, Gabriel Bortoleto e Nico Hulkenberg hanno sfiorato la top ten nel Gran Premio d’Austria, gestendo la corsa con costanza e massimizzando il pacchetto nelle condizioni calde e impegnative della Stiria. Sebbene i risultati confermino la scuderia come sesto team più veloce del weekend, le vetture sono rimaste escluse dalla zona punti.
Il bilancio di Spielberg nelle parole di Allan McNish
Il direttore sportivo ha evidenziato i passi avanti compiuti sul piano puramente operativo, nonostante i limiti palesati dalla monoposto sulle curve del tracciato austriaco: “Nel complesso, questo weekend rappresenta un altro importante passo avanti per noi come team. Credo che abbiamo massimizzato le prestazioni della vettura sia in qualifica che in gara, e Nico e Gabi hanno tirato fuori tutto ciò che il nostro pacchetto offriva. Su questo circuito, ieri non avevamo le prestazioni in qualifica per superare le VCARB, dato che le caratteristiche della pista al momento non si adattano particolarmente bene ai nostri punti di forza, e oggi non siamo riusciti a ridurre ulteriormente il distacco”.
“Detto questo, dal punto di vista operativo è stato un weekend eccellente. Piloti, ingegneri e meccanici hanno lavorato tutti bene, i pit stop sono stati impeccabili e tutto ha funzionato esattamente come volevamo. Lasciamo l’Austria incoraggiati dai progressi compiuti e con un altro solido passo avanti nel nostro sviluppo. Ora l’attenzione si sposta su Silverstone, dove cercheremo di continuare a sfruttare questo slancio”.
Le analisi dei piloti: i rimpianti di Hulkenberg e Bortoleto
Nico Hulkenberg ha chiuso in dodicesima posizione dopo una qualifica difficile, condizionato dal traffico e da una scelta strategica che non ha pagato i frutti sperati: “È stata una gara difficile. Abbiamo provato a creare un vantaggio allungando il primo stint, ma con la quantità di traffico e le vetture che ci doppiavano, non è andata come speravamo. Col senno di poi, forse un pit stop anticipato ci avrebbe offerto qualche opportunità in più, ma è facile dirlo a posteriori. L’aspetto positivo è che il nostro passo gara era abbastanza buono”.
“Siamo riusciti a eguagliare, e a volte anche ad essere un po’ più veloci, delle vetture intorno a noi, ma partire più indietro ha reso difficile trasformare questo vantaggio in un risultato. Porteremo con noi a Silverstone quanto appreso. È un circuito molto diverso e uno che mi piace sempre, quindi spero che riusciremo a metterci in una posizione migliore il prossimo fine settimana”.
Gabriel Bortoleto ha invece artigliato l’undicesimo posto, archiviando una gara pulita ma priva di eventi esterni in grado di rimescolare le gerarchie del midfield: “Penso che oggi abbiamo fatto del nostro meglio. Ho superato l’Alpine che mi precedeva e abbiamo avuto un ritmo davvero buono per gran parte della gara, ma non sono riuscito ad andare a punti perché le VCARB erano semplicemente più veloci di noi questo fine settimana. È stata anche una gara molto pulita, quindi non c’è stato caos o ritiri di cui approfittare, a differenza delle ultime gare”.
“Nel complesso, abbiamo sfruttato al massimo tutto quello che avevamo questo fine settimana. Il nostro ritmo in qualifica è stato buono e il pacchetto che abbiamo portato qui ha funzionato come previsto. Dobbiamo solo recuperare un po’ di terreno su chi ci precede e faremo del nostro meglio per riuscirci, a cominciare da Silverstone la prossima settimana”.
Prospettiva Silverstone e la sfida del formato Sprint
Il team Audi si dirige ora verso il Gran Premio di Gran Bretagna con l’obiettivo di concretizzare i progressi prestazionali registrati negli ultimi eventi. Il management della squadra mantiene una linea improntata alla cautela, consapevole che la costanza operativa rappresenta l’unica base per lo sviluppo tecnico.
Allan McNish: “Gli ultimi weekend di gara hanno mostrato progressi incoraggianti e, pur sapendo che c’è ancora molto lavoro da fare, è importante continuare a muoverci nella giusta direzione. L’Austria, in particolare, è stato uno dei migliori weekend che abbiamo avuto, dal punto di vista operativo, e ha rappresentato un modello di ciò che dobbiamo fare per continuare a progredire. Abbiamo visto segnali positivi dalla nostra vettura e dal modo in cui abbiamo lavorato insieme, e ora l’obiettivo è trasformare tutto questo in risultati concreti”.
“Silverstone è sempre un evento speciale nel calendario, c’è sempre un’energia particolare, ed è una grande opportunità per continuare a costruire su quanto abbiamo imparato finora. Sarà anche un momento significativo per me: Silverstone è il luogo in cui ho partecipato alla mia prima gara automobilistica nel 1987 e tornare in questo ruolo è sicuramente qualcosa che mi rende orgoglioso”.
La rapidità di adattamento sarà decisiva a Silverstone a causa del formato Sprint, come sottolineato dagli stessi piloti nei commenti della vigilia: “Ci sono stati diversi segnali positivi nelle ultime gare, anche se i risultati non sempre hanno rispecchiato il potenziale del nostro pacchetto – ha detto Hulkenberg. L’importante è continuare a lavorare sodo, a eseguire bene le manovre e a sfruttare al massimo la nostra vettura: se lo facciamo, i risultati arriveranno. Silverstone è un circuito che mi è sempre piaciuto e il podio dello scorso anno mi regala tanti bei ricordi. Trattandosi di una gara Sprint, sarà un weekend intenso in cui ogni giro conterà, ma spero che riusciremo a portare avanti gli aspetti positivi e a trasformarli in un risultato concreto”.
“Abbiamo fatto progressi negli ultimi weekend e ogni volta impariamo qualcosa di più su come ottenere il massimo dalla nostra vettura – ribadisce Bortoleto. Ho chiuso all’undicesimo posto nelle ultime tre gare, il che dimostra che siamo regolarmente in lotta per i punti: spero che presto riusciremo a fare ancora meglio. Quello che abbiamo mostrato in Austria è stato incoraggiante, e anche il pacchetto che abbiamo portato lì ha contribuito; spero che possiamo replicare questo risultato a Silverstone. È un circuito che mi è piaciuto molto sia l’anno scorso che nella mia carriera nelle categorie giovanili, e con il formato Sprint sarà importante entrare subito nel vivo della gara. Non vedo l’ora di vedere cosa riusciremo a ottenere questo fine settimana”.
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