F1 GP Silverstone | Antonelli: “In Austria ho perso tutto nei primi giri di gara”

"Le ultime due gare non sono andate bene, specialmente per il ritmo mostrato", ha detto Kimi

Il leader del mondiale analizza i punti deboli emersi a Zeltweg e si prepara ad affrontare il Gran Premio di Gran Bretagna. La gestione dell'impianto frenante, l'errore in qualifica e la minaccia di Red Bull, McLaren e Ferrari nel weekend Sprint
F1 GP Silverstone | Antonelli: “In Austria ho perso tutto nei primi giri di gara”

Dopo la battuta d’arresto di Barcellona, Kimi Antonelli è tornato sul podio nel Gran Premio d’Austria della scorsa settimana. Il ritmo del leader del mondiale è stato importante, specialmente nell’ultimo stint, e con qualche giro in più a disposizione, avrebbe avuto la reale chance di contendere addirittura la vittoria a Verstappen e Russell. Il vantaggio sull’inglese in classifica è di 40 punti, e davanti al pubblico di casa, sa che George proverà a dare il 110% per accorciare ulteriormente nel campionato piloti.

La trasferta di Silverstone si preannuncia come uno dei passaggi più delicati dell’intera stagione, un banco di prova in cui la gestione delle gerarchie interne e la risposta della W17 determineranno la stabilità del primato iridato.

Il fine settimana inglese non rappresenta solo la gara di casa per il suo compagno di squadra, ma anche un esame cruciale per la Mercedes, chiamata a confermare i progressi espressi nelle ultime uscite europee. La scuderia di Brackley ha dimostrato di aver ritrovato una solidità tecnica nell’ultimo fine settimana austriaco, ma la vicinanza prestazionale dei rivali impone una precisione assoluta nell’esecuzione di ogni singola sessione, a maggior ragione in un evento che prevede il format abbreviato della gara del sabato.

Il fuoco dentro e l’analisi dei passi falsi tra Spagna e Stiria

L’evoluzione del campionato ha evidenziato come le prestazioni pure della monoposto non sempre si siano tradotte nel massimo bottino di punti possibile. Se a Barcellona è stato un cedimento meccanico a fermare la gara di Antonelli quando si trovava in seconda posizione, a Spielberg la sfortuna e alcune imprecisioni nella preparazione della qualifica hanno compromesso la prima fila. Il pilota bolognese ha analizzato le criticità emerse, riconoscendo i meriti del compagno di scuderia nella gestione dei momenti chiave del sabato.

“Ho un grande fuoco dentro perché le ultime due gare non sono andate bene, soprattutto considerando il passo che avevamo – ha ammesso Kimi. A Barcellona la corsa stava andando nel verso giusto, ma poi abbiamo avuto quel problema tecnico che è stato davvero sfortunato. In Austria, invece, mi sentivo molto bene in macchina, ma in qualifica mi sono rilassato un po’ troppo durante la sessione e non ho estratto il massimo dalla vettura e dalle gomme; poi, ovviamente, c’è stata la questione della bandiera gialla, che George ha gestito bene facendo quello che doveva fare. Da parte mia, non ho fatto un lavoro abbastanza buono. Anche il tempismo non è stato dei migliori, dato che stavo proprio entrando in curva”.

La capacità di ammettere il calo di concentrazione nella fase cruciale della Q3 testimonia la maturità del leader del mondiale, che sceglie di non cercare alibi nelle circostanze esterne ma si concentra sull’ottimizzazione del proprio rendimento metodologico.

I nodi tecnici del Red Bull Ring: freni e traiettorie compromesse

La domenica di Zeltweg ha regalato agli ingegneri Mercedes dati telemetrici contrastanti. Se da un lato l’ultima frazione di gara ha vicino in luce una progressione impressionante, dall’altro le prime tornate hanno evidenziato una netta sofferenza nell’inserimento della vettura a pieno carico di carburante. Antonelli ha pagato a caro prezzo la gestione delle temperature dell’impianto frenante e un paio di escursioni oltre i limiti del tracciato che lo hanno allontanato precocemente dalla lotta per la prima posizione.

“In gara, in Austria, penso di aver compromesso tutto nel primo stint: nei primi due giri sono andato largo, poi ho faticato con i freni e ho perso un sacco di tempo. Sono convinto che, senza quegli inconvenienti, avrei avuto una chance migliore di lottare per la vittoria o almeno per il secondo posto. Non definirei difficili queste ultime due gare, perché eravamo comunque lì davanti, ma non vedo l’ora che inizi questo weekend per mettere insieme tutti i tasselli e massimizzare il risultato”.

Risolti i problemi di surriscaldamento iniziali, il bilanciamento della vettura ha assecondato la rimonta, confermando che il pacchetto aerodinamico mantiene un’efficienza di vertice sulla lunga distanza. L’obiettivo primario per il fine settimana britannico sarà dunque la perfetta esecuzione delle procedure di partenza e la stabilizzazione dei parametri meccanici sin dai primissimi chilometri.

L’incognita Silverstone e la gestione del formato Sprint

Il Circus si trasferisce ora su uno dei tracciati più esigenti dal punto di vista dell’efficienza aerodinamica e dello stress sugli pneumatici. Silverstone, con le sue storiche sequenze ad alta velocità, richiede un compromesso di assetto millimetrico per non innescare fenomeni di instabilità del retrotreno. Antonelli, che su questo circuito vanta già ottimi riscontri nelle categorie propedeutiche, ha espresso il proprio entusiasmo per il fine settimana alle porte, senza però sottovalutare la minaccia rappresentata dai costruttori concorrenti e dalle insidie del format Sprint.

“Sì, sono davvero entusiasta. Credo che questo sia uno dei fine settimana più belli della stagione e una delle piste migliori in assoluto in cui guidare, quindi non vedo l’ora. Speriamo che sia un buon weekend. La macchina è molto forte, ma ovviamente ci aspettiamo che anche Red Bull, McLaren e Ferrari siano lì davanti. Non vediamo l’ora di scendere in pista; tra l’altro è un weekend con il formato Sprint, quindi sarà una bella sfida”.

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