Dopo l’incidente di ieri a Spa, si torna a parlare di abitacoli chiusi in Formula 1

In F1 si torna a parlare di sicurezza

Dopo l’incidente di ieri a Spa, si torna a parlare di abitacoli chiusi in Formula 1

Gli abitacoli chiusi ora sembrano essere inevitabili in Formula 1, dopo lo scampato pericolo di Fernando Alonso in un incidente al primo giro del Gran Premio del Belgio.

Romain Grosjean con la sua Lotus ha sorvolato la parte anteriore della Ferrari di Alonso, ed è stato solo una fortuna che il pilota della Ferrari non abbia subito alcun impatto sul suo casco.

La fortuna è servita a evidenziare la più grande debolezza nel disegno moderno di sicurezza delle vetture di F1, e quindi la FIA e i tecnici dovranno continuare a lavorare sui concetti della cabina di guida chiusa.

Il Direttore tecnico della McLaren Paddy Lowe pensa che l’incidente alla prima curva servirà a ricordare quanto sia importante questo lavoro, e una spinta ad aumentare gli sforzi per cambiare i disegni della cabina di guida a partire già dal 2014.

“Penso che il 2014 sia l’anno giusto, abbiamo iniziato il progetto un anno fa”, ha detto Lowe, che è stato coinvolto nel lavoro sul progetto della cabina di guida. “Personalmente penso che sia un qualcosa di inevitabile, perché aumenterebbe ancora di piu’ la sicurezza.”

“Ieri è stata la fortuna. Un giorno non potremmo non essere fortunati. I lavori per abitacoli chiusi sono iniziati dopo le lesioni che Felipe Massa ha riportato in Ungheria nel 2009 quando è stato colpito alla testa da un componente di una vettura che lo precedeva, solo pochi giorni dopo Henry Surtees è stato ucciso in una gara di Formula 2 quando è stato colpito da una ruota.”

“Abbiamo fatto un provino su un abitacolo coperto ed è stato testato strutturalmente con impatti diversi, come ad esempio con delle ruote, e il test ha avuto successo.

“Stiamo inoltre eseguendo test sulla visibilità e abbiamo fatto un po’ di lavoro sul simulatore con la nostra interpretazione.”

“Idealmente un pilota non vuole avere niente davanti, ma nello stesso modo, come si guida una vettura stradale o anche un camper con il montante centrale, basta abituarsi ad esso non è vero? Crediamo che sia una soluzione a cui i piloti si possono abituare.”

Il Team Principal della Ferrari, Stefano Domenicali, dice che il lavoro relativo agli abitacoli chiusi non deve essere affrettato, però, perché ci sono numerose considerazioni sulla sicurezza necessarie.

“Siamo stati fortunati perché non è successo niente a Fernando alla testa”, ha detto. “Stiamo lavorando con la Federazione sul sistema di protezione, perché su quello che stiamo provando e lavorando, ci sono anche alcuni problemi che si possono avere -, come spostare la protezione in caso di incendio o peggio. Così dobbiamo essere molto attenti su tutti questi dispositivi.”

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85 commenti
  1. thorn

    4 Settembre 2012 at 09:10

    Se faranno gli abitacoli chiusi per via di questi incidenti, poi la logica conseguenza è che coprano le ruote per impedire il decollo delle macchine. In pratica la F1 si avvia alla fine. Dopo non ci sarà più differenza tra una formula o un prototipo LMP1. Tecnicamente entrambe avranno abitacolo chiuso e ruote coperte quindi la Formula 1 dovrà togliersi il nome Formula e prendersi un altro nome. Che senso avrà?
    Che cambino sport se la F1 deve diventare una cosa così snaturata, e cambino anche nome.
    La sicurezza assoluta non ci sarà mai, quando si viaggia su mezzi da 300 all’ora. Magari che siano più severi con la gente. Grosjean andava penalizzato già prima. Questo è il 7° gp che combina macelli. Le macchine vanno già bene così. Per paradosso se iniziamo a dire a come potrebbero farsi male si fa prima a chiudere tutto e andare a casa. Si sa che ad andare al limite a 300 all’ora c’è il caso di morire anche se si sta bellini chiusi dentro un abitacolo perfetto sulla carta.
    Una cosa per farle più sicure potrebbe essere quella di ridurre la velocità delle macchine in curva (aerodinamica) praticamente fanno tutte le curve, eccetto poche, a paletta cosa che secondo me è molto più pericolosa del non aver l’abitacolo chiuso, data, appunto, la velocità di percorrenza.

  2. jack74

    4 Settembre 2012 at 19:04

    bhe a riguardo il sic ti informo che esiste una protezione speciale per il collo fatta di un nuovo materiale in grado di assorbire gli urti ma i piloti non lo vogliono usare perche pensano che sia scomodo…….

    • lettore

      4 Settembre 2012 at 21:33

      lì sono dei pirloidi… cmq almeno la morte del sic è servita a qualcosa… però una cosa è dire no perchè è scomodo oppure perchè è brutto un’alra è dire no oppure dimostrami che non c’è altro modo

  3. mbertolini

    4 Settembre 2012 at 21:58

    La soluzione esiste già. Lavoro per la ISOCLIMA SpA, l’azienda che produce i parabrezza di tutti i prototipi della categoria LMP1 che corrono a LeMans.
    I parabrezza che produciamo hanno caratteristiche speciali che servono a garantire la massima sicurezza e comfort ai piloti; ad esempio i parabrezza
    sono riscaldati per evitare l’appannnamento in condizioni meteo avverse, presentano un rivestimento speciale (coating IR-riflettente) che riflette
    il calore e permette di diminuire la temperatura interna dell’abitacolo anche di 10°C. L’ottica dei nostri parabrezza non ha nulla da invidiare
    a quella dei parabrezza delle auto di serie (a volta è anche migliore!) nonostante la forma sia molto complessa:
    http://www.youtube.com/watch?v=dTvWSKjySW4
    http://www.youtube.com/watch?v=yVn4D3luHMA
    Inoltre da test interni che abbiamo eseguito i parabrezza resistono ad impatti di
    proiettili di 1 kg a velocità superiori ai 320 km/h (sono costruiti con laminati di policarbonato come i parabrezza dei caccia militari)
    Molti parabrezza sono anche stati “testati” sul campo:
    http://www.youtube.com/watch?v=nvzC-McjZKo
    http://www.youtube.com/watch?v=XAIIdNVaGII
    http://www.youtube.com/watch?v=bfTVJ9sJAD4
    http://www.youtube.com/watch?v=MX8QLe8VQts&feature=related
    Inoltre per regolamento i piloti devono poter uscire dalla vettura entro pochi secondi e ciò avviene utilizzando le aperture dei finestrini laterali.
    Ogni volta che succede uno di questi incidenti leggo in internet commenti che indicano una ignoranza sull’argomento anche da parte dei tecnici del settore.
    Massa non avrebbe subito alcun infortunio se vetture fossero state dotate di un nostro parabrezza e un parabrezza come il nostrooggi non crea nessun fastidio
    ai piloti, anzi alcuni piloti di LeMans ci hanno riferito di guidare più rilassati perchè non sono più direttamente sottoposti all’azione aerodinamica dell’aria.
    Non capisco perchè la FIA si ostini a non introdurre il parabrezza anche nella Formula1 a discapito della sicurezza, forse perderre il suo fascino???

  4. quickest

    6 Settembre 2012 at 08:11

    @ redazione
    se non mi sbaglio l’incidente a Surtees e’ precedente a quello di Massa

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