Caterham, Van der Garde: “Non il massimo, ma il potenziale c’è”

L'olandese protagonista di un'uscita durante il primo turno

Caterham, Van der Garde: “Non il massimo, ma il potenziale c’è”

Giornata di libere giapponesi tutto sommato discrete per la Caterham, senza particolari problemi da segnale e sempre davanti alla rivale Marussia.

“E’ stato bello tornare al volante, specialmente a Suzuka che è il mio circuito preferito – ha detto Heikki Kovalainen, 19esimo – Il programma portato avanti è stato quello tipico del FP1. In generale sin dai primi giri la macchina mi è sembrata superiore a quella di Monza sia a livello di balance, che di guida. Ho solo avuto un piccolo problema a inizio sessione per il surriscaldamento delle gomme nell’ultima curva e un po’ di instabilità tra la 6 e la 7. Non troppo bene nelle sezioni veloci, ok invece per quanto concerne l’usura degli pneumatici”.

“Appena sceso in pista al pomeriggio ho lavorato sulle coperture a mescola dura, ma la vettura mi è parsa piuttosto brusca in entrata e troppo sottosterzante nei tratti ad alta velocità, per questo abbiamo deciso di aumentare l’ala per il run successivo e in seguito sostituito l’anti roll-bar posteriore – ha spiegato Charles Pic, 19esimo – Non male come sessione, però si può fare di più”.

“Nel primo run del mattino ho sofferto di sovrasterzo, poi però con l’aggiunta di un po’ di ala le cose sono migliorate – ha affermato Giedo Van der Garde, 21esimo e 20esimo – Sfortunatamente quando sono uscito per la seconda serie con una diversa configurazione aerodinamica, sono andato sulla ghiaia alla curva 9 e il mio turno è finito lì seppure con alle spalle già un buon numero di tornate. Al pomeriggio c’è stato un leggero progresso, ma con le option non sono mai riuscito a fare un giro veloce decente, bene invece la resistenza delle hard. Come giornata non è stata il massimo, ma so che il potenziale c’è”.

Chiara Rainis

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