Senna: “Senza la penalità a Valencia sarei giunto tra i primi cinque”

Il brasiliano si sente ingiustamente colpito a Valencia

Nonostante la mano pesante dei commissari, la Williams a Valencia ha dimostrato di poter lottare tra i primi cinque: ai suoi piloti manca un po' di esperienza e di saggezza nelle situazioni difficili
Senna: “Senza la penalità a Valencia sarei giunto tra i primi cinque”

Bruno Senna si è detto sorpreso e frustrato per aver ricevuto un drive-through al Gran Premio d’Europa dopo un contatto con Kamui Kobayashi: senza quella penalità, per il brasiliano un posto tra i Top 5 sarebbe stato possibile.

A Valencia i commissari FIA ha stabilito che Senna al 20° giro aveva tagliato la strada al pilota giapponese dopo che Kimi Raikkonen lo aveva superato all’interno. Kobayashi ha cercato di prendere la stessa strada di Raikkonen, ma non c’era spazio e il pilota della Sauber ha speronato la Williams del brasiliano. Senna ha fatto un testacoda spettacolare e ha subito la foratura della gomma destra posteriore, che lo ha costretto a un lento ritorno ai box. Poi la doccia fredda del drive-through ha definitivamente messo fuori scena l’alfiere della scuderia di Grove. “E’ stato un po’ sorprendente, ma abbiamo visto ciò che è capitato, e spero che non accadrà più”, ha detto Senna. “Kimi era più veloce di me e mi ha passato, e la cosa era abbastanza giusta. Dopo che mi ha superato, mi sono messo dietro di lui. Kobayashi cercava evidentemente di superarmi, ha usato il KERS ed è venuto fuori dalla curva molto veloce, urtandomi. Quando ero di traverso in mezzo alla pista, ero un po’ spaventato perché pensavo che in quel tratto qualcuno avrebbe potuto davvero colpirmi duro. Fortunatamente, niente di quello che temevo è successo. Sono riuscito a recuperare in fretta in controllo della mia Williams”.

Il testacoda della Williams in effetti è stato molto pericoloso, ma incredibilmente la colpa è stata data a Senna e non a Kobayashi, che era indietro di una vettura. Lo stesso Kobayashi, in giornata no, qualche giro dopo ha rovinato la gara di FElipe Massa: e col senno di poi penalizzare il nipponico subito sarebbe stata una scelta saggia, invece di dar la colpa a Senna. “Non c’era modo di superarmi in quel punto. Se avesse aspettato altri cinque secondi avrebbe potuto passarmi alla curva 10, che è un punto più adatto. Considerando la differenza di gomme, sarebbe stato un gioco da ragazzi, davvero. E’ stata una gara deludente sotto molti aspetti, ma soprattutto per la penalità che abbiamo ottenuto. Ma queste sono le corse. Spero di avere più fortuna la prossima volta”. Senna ha terminato 11° ma a seguito della penalità assegnata al compagno di squadra Pastor Maldonado in seguito all’incidente con Lewis Hamilton, ha arpionato un decimo posto che crea ancora più rammarico. “Stavamo una strategia a una sola sosta e avevano fatto un pitstop efficace. Stavamo seguendo Michael Schumacher e Mark Webber e si vede dove avrei potuto finire”, ha concluso il nipote di Ayrton.

Lorena Bianchi

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