Sauber: “Assurda la proposta di un parco chiuso dopo le libere del venerdì”

Tramontata anche l'idea delle "vetture clienti"

La scuderia elvetica dice no alla proposta di riduzione delle ore di lavoro sulle vetture alle sole Libere del venerdì. Nessuna intenzione poi si fusione con la Volkswagen
Sauber: “Assurda la proposta di un parco chiuso dopo le libere del venerdì”

La Sauber ha respinto duramente l’idea di una riduzione del tempo consentito per lavorare alla riparazione e messa a punto delle vetture, dopo la proposta avanzata nelle scorse gare.

La rivista tedesca Auto Motor und Sport aveva sostenuto che da più parti si era proposto un taglio dei costi: in particolare un top team aveva avanzato la possibilità che a meccanici e ingegneri fosse vietato di lavorare sulle auto il venerdì, primo giorno di prove libere, al di fuori dei 180 minuti in pista. La logica apparente della proposta è che, così come nessun lavoro è consentito nel periodo di “parco chiuso” tra le qualifiche e la gara, la regola potrebbe essere estesa alle Libere e ridurre le dimensioni delle squadre di tecnici e meccanici da 60 a 50 persone. Ma Auto Motor und Sport sostiene che le piccole squadre hanno rigettato aspramente l’idea, sostenendo che per loro sia di vitale importanza il venerdì per testare nuove parti: non avendo test durante l’anno e non disponendo di costose strutture di simulazione, come potrebbero sviluppare la vettura?

Alla Sauber il team manager Beat Zehnder ha suggerito che questa riduzione per la scuderia elvetica non è nemmeno necessaria. “Eravamo a Hockenheim con 47 persone, e abbiamo testato la vettura abbastanza normalmente. Io non so perché le grandi squadre hanno bisogno di 60 persone”, ha commentato a denti stretti. Auto Motor und Sport ha anche rivelato che l’idea di individuare in Ferrari, Red Bull, McLaren, Mercedes, Lotus e Williams i fornitori esclusivi di vetture clienti verso il resto delle scuderie è ormai definitivamente tramontata. Poiché alcuni dei team più piccoli hanno minacciato di portare la proposta al tribunale europeo, il nuovo Patto della Concordia continuerà a non consentire la vendita di monoscocca, sospensioni, muso e altre aree fondamentali delle vetture. Dal canto suo si fanno meno insistenti le voci che parlavano di un possibile ingresso in F1 della Volkswagen, proprio rilevando la Sauber: se il patron Peter Sauber aveva alimentato le voci nel paddock di Hockenheim quando aveva confermato di aver incontrato il presidente del gruppo VW Martin Winterkorn al Salone di Ginevra, una fonte della casa automobilistica tedesca ha affermato: “Finché Ferndinand Piech è vivo, la possibilità di un ingresso In Formula Uno per VW è pari a zero virgola zero”. Piech è presidente supervisore della Volkswagen.

Lorena Bianchi

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