F1 GP Bahrain Malesia | Russell: “Adesso so di poter lottare per la vittoria”
"So di cosa ho bisogno dalla macchina, non mi sento più perso", ha detto l'inglese

Con la vittoria di Baku, George Russell ha accorciato il distacco, ancora ampio, da Kimi Antonelli in classifica. Sono 66 le lunghezze che separano i due piloti Mercedes in favore del bolognese, ma il weekend dominato dal britannico in Azerbaijan gli ha ridato nuova linfa dopo una prima parte di stagione in cui il compagno di squadra aveva preso un vantaggio considerato quasi incolmabile.
Per competere davvero fino alla fine per il titolo, Russell ha bisogno di weekend perfetti e di eventuali difficoltà di Antonelli, ma il suo compito resta quello di tenere aperto il campionato il più a lungo possibile, gara dopo gara, senza lasciare margini di errore.
La squadra di Brackley porta a Sepang, sede del Gran Premio del Bahrain, il secondo e ultimo pacchetto massiccio di aggiornamenti della stagione, prima di concentrarsi interamente sul 2027. Il titolo costruttori è ormai acquisito, blindato da un vantaggio che non lascia più margini di discussione alla concorrenza, mentre per il mondiale piloti restano in lotta, ad armi pari, proprio Antonelli e Russell. Gli aggiornamenti in arrivo rappresentano quindi l’ultima carta che la Mercedes può giocarsi prima che l’attenzione tecnica si sposti definitivamente sulla nuova stagione e il riadattamento dei regolamenti in merito alle power unit.
Russell carico dopo Baku: “Ora sento di poter lottare per la vittoria”
Interpellato sullo stato d’animo in vista del weekend e sull’apporto atteso dal nuovo pacchetto tecnico, Russell ha descritto Baku come una vera e propria svolta per la stagione: “È stato un eccellente fine settimana, mi sentivo già in forma e penso che dalla pausa estiva mi sia sentito più padrone della situazione e mentalmente più concentrato. Come squadra siamo stati molto competitivi quest’anno sui circuiti che richiedono un’elevata efficienza aerodinamica, come Baku e Monza, dove anche la Red Bull è stata veloce e costante, ma ora torniamo a un circuito più tradizionale e impegnativo, dove la McLaren è stata forte di recente, pensando a Budapest, Zandvoort e Madrid”.
“Spero che questo pacchetto ci riporti in cima sui circuiti in cui abbiamo faticato di recente e ci permetta di ritrovare continuità, motivazione e fiducia per le ultime gare, cercando di sfruttare ogni singola occasione per restare competitivi fino alla fine del campionato”.
Sul possibile effetto psicologico di un’eventuale doppietta e sulla pressione risultante per Antonelli, il britannico ha risposto con cautela ma senza celare la propria ambizione e determinazione personale: “Per gran parte della nostra stagione non mi sono mai sentito davvero in grado di lottare per le vittorie, perché non percepivo le prestazioni abbastanza solide e costanti. Ora finalmente avverto di trovarmi in una posizione competitiva nella quale posso lottare per la vittoria weekend dopo weekend, con maggiore fiducia e serenità”.
“C’è un grande distacco in campionato, ma siamo solo a due terzi del percorso complessivo, manca ancora un terzo di stagione, e in queste ultime gare decisive può ancora succedere davvero di tutto, con sorprese inattese e colpi di scena possibili”.
Il cambio di mentalità di Russell rispetto a inizio stagione
Sul cambiamento di approccio rispetto alle dichiarazioni di inizio anno, quando si era detto fuori dai giochi per il titolo, Russell ha spiegato: “Me la sto godendo di più rispetto a prima, semplicemente perché mi sento più un tutt’uno con la macchina, e spero che questo aggiornamento, con alcune modifiche di caratteristiche, giochi ancora di più a mio favore”.
Alla domanda su cosa sia effettivamente cambiato nella sua mentalità, il pilota Mercedes ha chiarito: “L’unica cosa che è cambiata è che ora sento di essere in una posizione in cui le mie prestazioni sono abbastanza forti da lottare per la vittoria weekend dopo weekend, affrontando ogni sessione con maggiore serenità e consapevolezza. Prima della pausa estiva ero fuori dalla lotta per il campionato, ma mi mancava anche la prestazione ogni weekend e faticavo a trovare la giusta motivazione”.
“Ora sento di sapere di cosa ho bisogno dalla macchina, so di cosa ho bisogno da me stesso e non mi sento più perso, perché insieme al team abbiamo trovato un equilibrio fondamentale. La fiducia è tornata, sta crescendo di nuovo e sta arrivando tutto in modo più naturale, com’è stato per gran parte della mia carriera e non come all’inizio di questa stagione, quando ogni risultato negativo sembrava pesare il doppio e offuscare la mia concentrazione”.
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