Red Bull e Renault ai ferri corti: ritardi per il debutto del motore con i 12 gettoni

L'evoluzione finale del motore Renault avrebbe dovuto fare il suo debutto in occasione del GP di Russia

Red Bull e Renault ai ferri corti: ritardi per il debutto del motore con i 12 gettoni

È di nuovo guerra tra Red Bull e Renault. Il divorzio tra la scuderia di Milton Keynes e il motorista francese è stato sancito con largo anticipo rispetto al scadenza naturale del contratto. Forse in versione di ripicca, la Renault ha deciso di ritardare il debutto della power unit con i 12 gettoni di sviluppo che, almeno sul piano iniziale, avrebbe dovuto spingere le RB11 e le STR10 proprio in occasione del Gran Premio di Russia.

Secondo alcune indiscrezioni, i tecnici impegnati a Viry Chatillon stanno ancora lavorando sodo per cercare primariamente affidabilità provvedendo alla prestazione pura solo in un secondo tempo. L’evoluzione di fine stagione del motore Renault, per certi versi dovrebbe rappresentare un importante passo in avanti rispetto all’unità attuale ma l’ultima versione del motore francese farà il suo debutto sulle Red Bull e sulle Toro Rosso non prima dell’appuntamento di Austin, negli Stati Uniti, se non più tardi.

Problemi su problemi per il team di Milton Keynes che ormai si trova ai ferri corti non solo con Renault. Se la Toro Rosso apparentemente ha raggiunto un accordo con la Ferrari per il 2016, la Red Bull è ancora senza un motorista. Con la Mercedes che ha chiuso la porta a ogni trattativa; la Ferrari resta disponibile a fornire la specifica 2015, una possibile soluzione transitoria come ha chiosato anche Bernie Ecclestone, suggerendo a Mateschitz di accettare l’offerta del Cavallino Rampante. Tutta questa situazione è un grande rompicapo. Al momento, se la Ferrari non cambia i termini della sua proposta la Red Bull è pronta si è dichiarata pronta a ritirarsi dalla Formula 1. Ma il Circus ci ha anche preparato a inaspettati colpi di scena.

Eleonora Ottonello

 

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