Mercedes e Petronas: il fluido che alimenta le nuove Frecce d’Argento [INTERVISTA]

Intervista speciale ai Trackside Fluid Engineers di Petronas

Mercedes e Petronas: il fluido che alimenta le nuove Frecce d’Argento [INTERVISTA]

Come ben sappiamo, ormai nel mondo della Formula 1 non esiste nemmeno un singolo aspetto della vettura che possa essere considerato secondario. In un campionato dove ogni singolo ingranaggio conta, un tema come i fluidi che circolano nella vettura come sangue nelle vene diviene protagonista assoluto. Ecco perché Petronas per Mercedes è qualcosa di più che un semplice sponsor. È un partner con un ruolo preponderante e fondamentale per le prestazioni di Hamilton e Bottas. Per questo motivo abbiamo deciso di rivolgere alcune domande a Stephanie Travers ed En De Liow, due Trackside Fluid Engineers del Team Petronas presenti direttamente nel paddock insieme al resto della squadra Mercedes. Per dare un’idea dell’importanza che rivestono questi professionisti, basti ricordare come è stata la stessa Stephanie Travers a ritirare il premio per il costruttore sul podio del recente GP di Stiria.

Prima di tutto, come si svolge il vostro lavoro all’interno di un weekend di gara?

En De Liow: “Il nostro weekend inizia il giovedì e dura fino a domenica. Iniziamo con un quality check sui fluidi per essere sicuri che siano aderenti al regolamento prima di immetterli nell’auto. Se qualcosa andasse storto, svuotare l’auto è un processo molto lungo, per cui iniziamo a controllare molto presto durante la settimana. Controlliamo poi tutti i setup per essere sicuri che le macchine siano calibrate. Come potete ben immaginare, se si deve spostare un macchinario ad alta precisione per il mondo, occorre fare numerose calibrazioni per essere sicuri che funzionino nel modo corretto. Il giovedì le squadre sono autorizzate ad accendere le vetture, per cui possiamo prendere alcuni esemplari per controllare che tutto sia ok. Da quel momento in poi si tratta soprattutto di verificare l’auto prima e dopo ogni singola sessione.

Stephanie Travers: “Controlliamo la viscosità dei fluidi con un apparecchio apposito. Abbiamo anche uno spettrometro dotato di una videocamera ad alta velocità per testare il colore della fiamma. Ogni materiale genera un colore di fiamma diverso. Cerchiamo di individuare qualsiasi elemento che possa indicare un problema così da scongiurare la possibilità di rotture gravi. Iniziamo quindi molto presto per poter essere sicuri di essere quanto più affidabili possibile. Questo continua anche durante il resto del weekend: monitoriamo continuamente l’auto nel suo complesso. Ovviamente controlliamo anche il carburante Primax attraverso un cromatografo. È come l’impronta digitale che usiamo per sbloccare il cellulare: abbiamo un esemplare di carburante pre-approvato dalla FIA e controlliamo che quello usato coincida. Molto lavoro si svolge prima di scendere in pista. Diversi fluidi devono passare dei test e poi essere approvati dalla FIA. L’esemplare dorato del carburante è estremamente importante. Per quanto riguarda il COVID, per fortuna non ci sono stati molti cambiamenti. Siamo stati in grado di fornire tutto il necessario alla squadra come se fossimo stati in condizioni normali. I cambiamenti principali sono stati sul modo di lavorare in laboratorio, per esempio. Abbiamo cambiato l’orientamento del laboratorio per consentire di lavorare rispettando il distanziamento sociale. Naturalmente abbiamo dovuto indossare le maschere per tutto il tempo. Non possiamo più andare nei garage a chiedere informazioni ed esemplari, in quanto non possiamo rompere la “bolla” Mercedes. Durante il weekend la FIA può presentarsi in qualsiasi momento per controllare i fluidi. Lo scorso weekend (durante il Gran Premio di Stiria) sono arrivati e hanno chiesto un campione di carburante. Abbiamo dovuto pomparlo fuori e comunicare al team l’esatto ammontare di combustibile prelevato in modo da sostituirlo prima che i piloti scendessero in pista. Abbiamo settato la pompa e ci siamo allontanati. Poi il tecnico FIA ha prelevato il campione e si è allontanato a sua volta. Perché la “bolla” FIA è trattata allo stesso modo di quella Mercedes.

Com’è stato il vostro primo giorno come Trackside Fluid Engineers?

En De Liow: “Il mio primo giorno è stato durante i test di Barcellona. È stato un vero ottovolante, come potete immaginare, per via della crisi COVID che si stava avvicinando e la chiusura. Il primo giorno comunque è stato incredibile. Come un sogno. Una cosa è sapere cosa devi fare per eseguire bene il tuo lavoro, un’altra è avere un grande ambiente e grandi persone intorno a te, sia dalla Petronas che dalla squadra Mercedes. In precedenza già lavoravo come tecnico in Petronas, ma loro hanno reso il mio passaggio sulla pista molto facile.

Stephanie Travers: “Il mio primo giorno è stato molto surreale. Lavorare in Formula 1 è sempre stata la mia grande passione e ho sempre sognato di farlo. Sono stata scelta dopo una ricerca talenti a livello globale con oltre 7.000 partecipanti. Quindi essere scelta e poter scendere in pista il primo giorno è stato un momento davvero speciale per me. Era la prima volta che avevo l’occasione di incontrare il team e mi hanno accolto a braccia aperte. Tutti, dai piloti a Toto Wolff fino agli ingegneri. Tutti sono stati molto disponibili. Mi hanno fatto sentire come a casa e mi hanno supportato.

Come lavorano insieme Mercedes e Petronas?

Stephanie Travers:Petronas non è solamente il title sponsor, ma anche il partner tecnico della Mercedes-AMG Petronas Formula 1 Team. Forniamo i fluidi come l’olio motore Syntium, i fluidi funzionali e per il cambio Tutela e il carburante Primax. Li forniamo per l’intera durata della stagione di Formula 1. Lavoriamo all’interno del nostro Trackside Lab che ci segue durante tutti gli eventi. Durante le gare europee lavoriamo all’interno del laboratorio installato su un camion, mentre in quelli extra europei abbiamo una sezione all’interno del garage. Il lavoro che facciamo è prima di tutto quello di mantenere le performance dei fluidi e dei lubrificanti che abbiamo a disposizione durante il weekend di gara. Inoltre forniamo dati e analisi alla squadra prima e dopo ogni sessione per conoscere lo stato di salute dell’auto ed essere sicuri di essere all’interno del regolamento.

Lavorate e ricevete riscontri anche dai piloti?

En De Liow: “Sì. Noi siamo la prima linea di Petronas sul circuito. Quindi, per quanto riguarda la salute del veicolo, ci confrontiamo con gli ingegneri presenti sul posto. Nel corso e alla fine della stagione ci sono anche delle discussioni tra la squadra intera e i professionisti della Petronas Fluid Technology Solutions, alcuni dei quali si trovano in Malesia e altri a Torino. Si guardano i dati raccolti sulla pista per migliorare i fluidi e farli evolvere.”

Stephanie Travers: “A volte i piloti sono interessati su come i fluidi lavorano in una particolare sessione e hanno delle domande. Entrambi sono stati nel nostro laboratorio in diversi momenti la scorsa stagione e anche all’inizio di questa, quando sono arrivati per farci delle domande su cosa sarebbe stato introdotto durante il campionato e avere una buona comunicazione con noi. Noi di solito parliamo all’interno del team e il nostro punto di riferimento sono gli ingegneri. Dobbiamo procurare loro i dati il più presto possibile per evitare qualsiasi problema all’auto. Questo è il nostro compito principale.

La tecnologia ibrida ha influenza sul vostro lavoro?

En De Liow: “Siamo in grado di fornire dati sui fluidi del sistema di recupero dell’energia frenante a richiesta. Aiutiamo anche la squadra a individuare eventuali perdite, se ve ne sono. Questi sono i due principali aspetti che ci possono coinvolgere per quanto riguarda la parte ibrida. A parte questi non c’è molto altro.

I test delle squadre sono diventante sempre meno frequenti. Questo cambiamento ha creato problemi al vostro lavoro?

Stephanie Travers: “No, i test meno frequenti non hanno creato problemi al nostro lavoro. Ogni gara è per noi un’occasione per raccogliere dati e verificare come si sta comportando la macchina. Quindi praticamente ogni evento può procurarci del materiale su cui lavorare con i tecnici Petronas e Mercedes. Ogni singola informazione è utile. Per cui non ha importanza che l’evento sia un test, una gara o altro. Comunque otterremo dei dati utili per lo sviluppo dell’auto nel suo complesso.

Foto scattate prima dell’emergenza COVID-19

Leggi altri articoli in News F1

Lascia un commento

You must be logged in to post a comment Login

Articoli correlati