McLaren, Button: “Dobbiamo migliorare le prestazioni, non solo l’affidabilità”

Il pilota inglese ha parlato anche del suo futuro.

McLaren, Button: “Dobbiamo migliorare le prestazioni, non solo l’affidabilità”

Jenson Button, alla vigilia del Gran Premio di Gran Bretagna, ha parlato della situazione della McLaren-Honda, dicendosi preoccupato non solo per l’assoluta fragilità della monoposto, ma anche della mancanza di performance.

Jenson nel GP d’Austria ha subito la penalizazzione record di ventincinque posizioni in griglia per i vari guasti che dalla PU in poi hanno affilitto la McLaren numero 22. Non bastasse, nell’ultimo GP, il campione del mondo 2009 si è ritirato dopo solo otto tornate. Una situazione allarmante, di forte ritardo tecnico, nonché una figura magrissima per la seconda scuderia più vincente della storia (12 titoli Piloti, 8 Costruttori).

Malgrado ciò JB, intervistato a Londra durante un evento pubblicitario dello sponsor Santander, ha puntato l’indice sulle prestazioni: “Capisco che per il team la priorità sia quella di finire le gare e trovare l’affidabilità. Personalmente però preferirei migliorare la nostra competitività. Chiudere quest’anno con un gap di due secondi rispetto ai migliori difficilmente ci permetterebbe di lottare con Mercedes nel 2016”.

Button ha anche affrontato il tema rinnovo, essendo il suo accordo con Woking in scadenza. A trentacinque anni, “salvato” dalla Honda per il rotto della cuffia (per quale stagione poi!) Jenson rischia di salutare la F1: “E’ ancora troppo presto per parlare del mio futuro. Ci vuole tempo, io parlo continuamente con Ron Dennis ed Eric Boullier, poi vedremo. Oram i godo la sfida interna con Alonso e sono concentrato a migliorare la vettura, poi penserò a cosa fare e a cosa sarebbe meglio per me”.

La McLaren possiede il “cartellino” del talentino belga Stoffel Vandoorne che sta dominando la GP2, ma un pilota veloce e concreto come Button resta difficile da sostituire.

Antonino Rendina

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