Marussia: “Serie di tragici errori per la De Villota”

La spagnola dimessa dall'ospedale di Madrid

Marussia: “Serie di tragici errori per la De Villota”

La Marussia ha spiegato che l’incidente occorso a Duxford a Maria De Villota è stato il risultato di una “catena di circostanze sfortunate ed errori” e che nei prossimi giorni divulgherà i risultati della perizia condotta da tecnici esterni.

Il team anglo-russo aveva recentemente insistito sul fatto che, a seguito di un’indagine interna, era stato escluso un guasto come causa dell’incidente. La spagnola De Villota, 32 anni, si era scontrata contro il portellone aperto di un camion di supporto dopo essere partita improvvisamente durante una sosta nei test aerodinamici sull’aeroporto di Duxford, in Inghilterra. La donna è attualmente in un ospedale di Madrid, dopo aver trascorso 17 giorni a Cambridge, nell’ospedale locale, per recuperare dalle gravi ferite a testa e al volto che hanno richiesto l’asportazione dell’occhio destro. “Siamo ora al cento per cento sicuri che la macchina non sia da biasimare in alcun modo”, ha detto il team boss John Booth. La rivista tedesca Auto Motor und Sport ha rivelato che la Marussia sta progettando di rilasciare “entro i prossimi dieci giorni” un ulteriore rapporto sulle circostanze dell’incidente. Il rapporto viene anticipato e in esso si afferma che si raffigura una “catena di circostanze sfortunate ed errori che hanno portato la parte anteriore del suo casco a colpire la rampa di carico del camion”.

Auto Motor und Sport ha detto la traiettoria di uscita della De Villota dalla pista di Duxford ai box temporanei includeva una curva molto stretta, con conseguente problema a trovare la leva della frizione, non essendo il volante nella normale posizione delle 9 e un quarto. La De Villota aveva già riferito di aver dimenticato di premere il pulsante della folle, e con gomme e freni freddi non è stata in grado di frenare la spinta del motore da 750 cavalli, andando a impattare con la rampa di carico lasciata ad altezza casco, una leggerezza questa davvero imperdonabile. La situazione comunque mette in risalto l’assurdità dell’attuale F1, che non consente i test per le vetture e i team. Essendo previsti solo test in linea retta, se la De Villota e la Marussia avessero corso su un normale circuito, con box e pitlane, queste circostanze non si sarebbero venute a creare. La scelta dell’aeroporto si è rivelata infelice, così come quella di piazzare le strutture di supporto così vicine alla linea di test. Come recitava il titolo di una fortunata serie di libri, è stata una serie di sfortunati eventi ha posto fine alla carriera della prima donna in F1 da vent’anni a questa parte.

Nel frattempo la De Villota è stata dimessa dall’ospedale La Paz di Madrid: in una dichiarazione del nosocomio si legge che l’iberica non ha riportato danni neurologici: “Le condizioni generali della paziente sono buone, e ci hanno consentito di dimetterla. In questi sei giorni, è stata trattata da specialisti dei servizi di chirurgia plastica e neurologi, e dal Dipartimento di Oftalmologia, che continuerà a seguirla, in quanto avrà bisogno di sottoporsi a controlli periodici e a trattamenti. Come comunicato in precedenza, la paziente ha perso l’occhio destro, in conseguenza del grave trauma subito, e sarà seguita dal servizio di oculistica. Gli specialisti del servizio di chirurgia plastica saranno incaricati di seguire le lesioni gravi a lei viso e correggerne i danni”.

Lorena Bianchi

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