Le gare di F1 non sono più corse-sprint

Le gare di F1 non sono più corse-sprint

Il bando dei rifornimenti insieme al degrado delle gomme Pirelli hanno trasformato i gran premi in eventi endurance stile Le Mans.
“Non si tratta più di avere la macchina più veloce o il pilota più forte, ma bisogna arrivare a fine gara ed essere in grado di lottare o di difendere la propria posizione”, ha scritto nel suo ultimo articolo su El Pais Joan Villadelprat.

Lo stesso Lewis Hamilton, che domenica ha interrotto il dominio di Sebastian Vettel, si è concentrato per tutto il weekend sulla conservazione delle gomme e nell’individuare la miglior strategia: “Ho fatto tesoro dell’esperienza nell’ultima gara per arrivare a fare ciò che ho fatto”, ha detto, facendo riferimento alla gara di Sepang in cui era arrivato faticosamente al traguardo su delle gomme finite.
E pur avendo vinto, Hamilton è consapevole che il suo team deve lavorare sodo per battere la RB7 sul passo di gara: “Siamo senza dubbio il secondo team più veloce. Al momento non siamo veloci come loro, quindi dobbiamo superarli in astuzia.”
Alcuni osservatori, pur applaudendo lo spettacolo visto nelle prime tre gare del 2011, si chiedono se la Formula 1 sia cambiata in meglio.
“Come categoria è cambiata molto”, ha spiegato Mark Webber. “C’è senza dubbio un maggior bisogno di resistenza mentale. Alla gente piace vedere che i piloti guidino al limite, ma noi abbiamo bisogno di avere un giusto bilanciamento tra velocità e durata.”

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