Le 10 Pillole del GP di Abu Dhabi 2010

Le 10 Pillole del GP di Abu Dhabi 2010

Terzo appuntamento con le “Pillole”, che sancisce la fine del 2010 dopo una gara delicatissima che ha regalato il Mondiale a Sebastian Vettel.

In Copertina il sorriso beffardo di Lewis Hamilton sul podio..penserà a tre anni prima?

1 – Sebastian Vettel aka Baby Champion:
Verrà probabilmente rilasciato dall’ospedale locale con gli indici delle due mani steccati, a furia di fare “uno”. Da Baby Schumi, a Baby Kimi, ancora a Baby Schumi. Iridato a 23 anni. Virtualmente, causa motore coreano, ha vinto le ultime quattro gare. Riscatto Mondiale dopo qualche erroraccio e molta iella.

2 – Lewis Hamilton:
Gli avevamo suggerito, nelle ultime Pillole, di partire dietro la Ferrari n°8. Non ci ha ascoltati, ma questa volta è andata bene. Per questa gara hanno dotato la Mclaren del Nos solo per farlo sorridere sul podio, a vendetta delle risatine di Alonso del 2007. Sfonda due telecamere sui piloncini che delimitano la pista, Bernie gli presenterà una fattura pesantissima.

3 – Jenson Button:
Dopo essere stato rapinato in Brasile durante il pit per cambiare le gomme, questa volta la strategia non la vuole proprio seguire. Si rifiuta di cambiare le morbide fino al 39° Giro, quando cioè inizia a girare direttamente sui cerchi. Si ferma solo per il troppo rumore degli stessi sull’asfalto.

4 – Fernando Alonso:
Perde il Mondiale con filosofia, facendo addirittura i “complimenti” a Petrov per averlo tenuto dietro senza cedere per più di metà gara.

Una volta che non sbaglia lui, ci pensano al muretto a completare l’opera. Pazzesco.

5 – Mark Webber:
Si sono tutti lamentati (anche noi) dei mancati giochi di squadra per favorirlo nella lotta Mondiale. Invece il gioco di squadra arriva, ma a favore di Vettel e sotto forma di tranello. Striscia un cerchio sul guard-rail e si fionda ai box mandando in tilt il muretto Ferrari. Altro che “Fernando is faster than you”, questa è vera fantasia per agevolare il compagno.

6 – Michael Schumacher:
Il “Traditore” verrà ora additato come colpevole della Safety Car che ha inguaiato la Ferrari. La passa liscia (per fortuna) dopo il rischio di essere decapitato da Vitantonio nostro, adesso vedremo se la passerà liscia anche per le accuse di combine dei (presunti) tifosi Ferrari.

7 – Destruction Derby aka Vitantonio Liuzzi:
Non è proprio colpa sua se ha distrutto l’ennesima Force India (e non lo era nemmeno in Brasile e Giappone), però deve aver letto, con invidia, le nostre Pillole riguardo il prossimo impiego di Vitaly Petrov come tester per l’EuronCap. Un po’ Baby Kimi anche lui.

8 – Vitaly Petrov:
Si è guadagnato, con una sola gara, il sedile Renault per i prossimi vent’anni grazie al favore reso al suo motorista ai danni di Fernando. Sul dritto pare disporre, oltre che dell’f-duct, anche del Kers. A fine gara riceve i complimenti (sopra) del Ferrarista per l’ottima prestazione..

9 – Felipe Massa:
Le montagne russe del Ferrari World passano ad 0 a 240 Km/h in meno di 4 secondi. Evidentemente averle provate giovedì gli ha tolto l’adrenalina necessaria per affrontare il weekend. Dalla sosta in poi resta dietro Algersuari. Era solo Schumacher quello che non sapeva passare una Toro Rosso..

10 – Nico Rosberg:
Induce il vecchio crucco a sbagliare appena dopo il via facendolo girare (e quasi decapitare), fila a cambiare le gomme dotandosi di uno scudo invisibile (assieme a Petrov) che vedono comunque tutti tranne il muretto Ferrari, e arriva con tranquillità al quarto posto dietro gli imprendibili.

Fuori Concorso – Bern Mailander:
La società Mailander-Liuzzi regala anche oggi qualche giro di gloria al pilota della Safety Car, che si mette dietro in classifica piloti i due HRT. Nota negativa, la Safety Car quest’anno non può essere rivenduta come Km 0.

MENZIONI SPECIALI

1 – “80-90% di possibilità di vincere il Mondiale”:
Dopo il terzo posto di Alonso in qualifica, si è scatenata una ventata di ottimismo generale all’interno della Ferrari e tra i giornalisti con frasi simili a “metà mondiale in tasca” e “Kaput Red Bull”. Ed ecco il risultato. Eppure 2007 e 2008 avrebbero dovuto insegnare qualcosa. Più forti della “Pressione”.

2 – Ferrari World di Abu Dhabi:
Questa sera speravano di festeggiarci i due titoli Mondiali, e invece da domani verrà smontato in toto e trasferito ad Interlagos, al posto della casa dei nonni di Barrichello, nella speranza che Alonso possa portarsi a casa lì il suo terzo titolo nel 2011. Una gufata costata milioni di Euro.

Arrivederci all’anno prossimo con le “Pillole”.

Alessandro Secchi

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