In Canada tornano in azione i Pirelli PZero Red Supersoft

In Canada tornano in azione i Pirelli PZero Red Supersoft

Dopo il debutto emozionante a Monaco dei nuovi pneumatici Pirelli supersoft, ora le stesse due mescole ritornano per il Gran Premio del Canada: la PZero Red supersoft e la più dura PZero Yellow soft.

Come nel caso di Monte Carlo, quello del Canada è un tracciato semi-permanente ma, rispetto al primo, il Circuit Gilles Villeneuve è più veloce e con una superficie di scarsa aderenza: due parametri che hanno un effetto diretto sul consumo degli pneumatici. Ci sono anche due aree di frenata severa e massima trazione, altre peculiarità determinanti in termini di comportamento delle gomme.

Sarà quindi improbabile che assistere ai lunghi stint di 50 o più giri sui PZero, che hanno caratterizzato Monaco, mentre è invece prevedibile che assisteremo al ritorno di duelli ruota a ruota.

Il consumo degli pneumatici è un fattore critico sul circuito di Montreal, fattore che tradizionalmente rende quella del Canada una delle gare più divertenti dell’anno. Dalla sua inaugurazione nel 1978, la pista ha subìto numerose modifiche, in particolare la riasfaltatura prima del gran premio dello scorso anno e l’aggiunta di nuovi e più alti cordoli nel 2005: entrambi elementi che influiranno sul comportamento degli pneumatici.

Dato che la pista ospita solo due gare importanti a stagione – Formula Uno e NASCAR –nel corso del weekend ci sarà una marcata evoluzione in termini di grip, man mano che la superficie diventerà più gommata.

Durante le due sessioni di prove libere del venerdì i piloti riceveranno due set supplementari della nuova mescola media Pirelli, da valutare per il futuro.

IL COMMENTO DEL DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI:

Paul Hembery: “Monaco è stata una gara fantastica, con tre piloti in lotta per la vittoria, anche se su tre strategie molto differenti. Dai dati possiamo vedere che gli pneumatici di Sebastian Vettel avrebbero coperto la distanza fino al traguardo se la bandiera rossa non avesse interrotto la gara. Questo significa che avrebbe potuto percorrere 62 giri -l’equivalente di oltre 200 chilometri- sui PZero Yellow soft, con un arrivo estremamente ravvicinato. Le caratteristiche del Canada fanno sì che difficilmente assisteremo a una strategia di un solo pitstop in questo weekend, ma speriamo che la gara sia altrettanto serrata e che le opportunità di sorpasso diano ai Team più opportunità in termini di strategia di gara rispetto a Monaco. La prestazione pura degli pneumatici PZero è stata dimostrata dal fatto che a Monaco siamo riusciti a stabilire il miglior tempo di sempre in qualifica, un successo che si aggiunge ai nostri record, che ora includono più di 50 vittorie durante tutta la nostra storia in Formula Uno”.

IL COMMENTO DEL PILOTA DI FORMULA UNO:

Rubens Barrichello (Williams): “Il circuito di Montreal può essere severo sugli pneumatici perché le monoposto hanno un carico aerodinamico basso e l’asfalto ha poca aderenza. La pista ha alcuni cambi di direzione, è molto dura sui freni e presenta due tornanti che rendono molto importante avere una buona trazione. La curva 1, per esempio, si affronta ad alta velocità, per poi frenare in modo deciso per il tornante, scalando in prima marcia. La velocità minima è bassa, ma la trazione si ripercuote sugli pneumatici. Nel corso del giro ci sono molti punti di frenata severi. La pista mi piace e corrervi è sempre bello. Sono impaziente di vedere come si comporteranno in Canada gli pneumatici Pirelli PZero.”

NOTE TECNICHE E SCELTE DEGLI PNEUMATICI:

* Quella del Canada è una delle piste su cui è più difficile fare previsioni, per via dell’ampia varietà di livelli di grip e di superfici. Questo si traduce in un consumo delle gomme elevato e a volte inaspettato, mettendo l’accento su durata e strategia.

* Michael Schumacher ha dominato il GP del Canada in passato, vincendo sette volte a Montreal. Dopo di lui, il pilota in attività con più successi in Canada è Lewis Hamilton, con due vittorie. E proprio qui il pilota della McLaren conquistò la prima pole e la prima vittoria in carriera.

* Lo scorso anno in Canada ci furono 61 pitstop, una media di 2,5 per monoposto.

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14 commenti
  1. jumpy

    6 giugno 2011 at 19:02

    speriamo che non si facciano 80 soste come in turchia…anche se alla fine sarà così

  2. 7

    6 giugno 2011 at 19:58

    scusate, ma il tracciato è noto per l’ alto degrado dei pneumatici e la pirelli porta le supersoft? sai che spettacolo un pitstop ogni 15 giri…

  3. lemmy

    6 giugno 2011 at 20:55

    Ci risiamo….non ci possiamo lamentare dei troppi piiiiitttttttt…..è quello che ha chiesto mamma FIA!!!! e comunque,anche se non saranno esattamente gare da “puristi” della velocità,quest’anno i gp sono combattuti e divertenti come non lo erano da una vita!!! c’è chi dice che la F1 attuale è diventata una competizione piu stile endurance,anzichè sprint,ma allora mi vien da fare una considerazione: Vettel e la RBR,sono bravissimi anche in quel tipo di gare,visto il dominio mostrato!!!! la verità,è che di cambi regolamentari ne abbiamo visti tanti,e tanti hanno lasciato il tempo che trovavano,adesso,finalmente,vediamo gare combattute,sorpassi e lotte,e i regolamenti che hanno permesso tutto ciò,non hanno mandato nelle retrovie i campioni e messo sugli scudi i rincalzi…gli Hamilton,Alonso,Vettel,Button e Massa (ooooppppssss lui no) sono sempre li a giocarsi le vittorie…se lo possono fare in modo piu spettacolare e meno soporifero di prima,ben vengano anche gli ottanta e passa pit stop,non credete??????? buon Canada a tutti!!!!

  4. Nicole Graves

    6 giugno 2011 at 21:00

    L’anno scorso la gara è stata protagonista a causa delle bridgestone che si sfaldavano.

    Ora con le Pirelli supersoft non so cosa vedremo.

    Se non ricordo male, l’anno scorso i primi pit ci sono stati tra l’8* e 12* giro.

    Vedremo

  5. luciano

    6 giugno 2011 at 21:21

    se mettono le gomme dure farebbero molte piu soste.. hanno meno grip e scivolano di piu… quindi si consumano di piu… sembra un non sense, ma è cosi 😉

  6. Vinc

    6 giugno 2011 at 21:36

    Secondo me in molti faranno 3 soste.

  7. lucazena

    7 giugno 2011 at 00:00

    indiscrezione FIA per avere più spettacolo l’anno prossimo gare con i p7 stradali nos vin nafta come pilota……..

  8. Emanuele

    7 giugno 2011 at 13:09

    Ma perchè non danno alle scuderie libera scelta sulle gomme da utilizzare gara dopo gara, magari lasciando l’obbligo di dover utilizzare 2 mescole diverse durante il GP. Secondo me avremmo tantissime strategie diverse e tanto spettacolo in più.

  9. maxfunkel

    7 giugno 2011 at 13:30

    Dovrebbero dare come ha suggerito Paul Hembley della Pirelli libertà di utilizzare tutte e quattro le opzioni possibili di gomme senza obbligo di dover cambiare mescola…

  10. Dario

    7 giugno 2011 at 16:41

    Ma perche’ la Ferrari non usa parte dei gas di scarico per scaldare di piu’ i pneumatici? Non sono un ingeniere ma penso che con le tecniche di oggi si possa fare..

    • Lorenzo

      28 agosto 2011 at 22:53

      Me lo chiedo anche io… oppure perchè non sfruttare aria calda in uscita dai radiatori (la quale non contiene alcun residuo di combustione). Comunque penso che ci avranno certamente pensato…

  11. J.J. Thunder

    7 giugno 2011 at 18:08

    Ecco come far rientrare nei giochi la Ferrari xD…
    Su un tracciato mangiagomma portano le supersoft xke senza mescole morbidissime la Ferraccia viene doppiata. Certo che zio Bernie e la FIA pur di tenere un pò vivo lo spettacolo se la studiano una + del diavolo.
    Si prospettano molti Pit ma la spunteremo cmq noi. McLaren e Lewis Simply the BEST…Push Guys….

  12. simone

    7 giugno 2011 at 18:12

    si almeno ne fa 10 di pit stop

  13. LF1

    8 giugno 2011 at 13:50

    A proposito del commento del Direttore Motorsport Pirelli …. é tanto entusiasta del numero di vittorie raggiunto dalla Pirelli forse perché si é dimenticato un piccolo particolare: é il fornitore unico e come tale difficilmente potrà “non vincere” …..
    Certo che la faccia tosta di questo elemento é difficilmente superabile!

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