Il ritorno di Michael Schumacher (1/4) – Analisi del 2010

Il ritorno di Michael Schumacher (1/4) – Analisi del 2010

PREMESSA
L’avevamo anticipato in un precedente articolo, ed eccoci qui. Per colmare il vuoto che questa fine dell’anno senza Formula 1 lascerà negli appassionati abbiamo deciso, tra gli altri, di affrontare un argomento ampio e “delicato”.

Il titolo dice tutto da sè.
In quattro “puntate”, a distanza di una settimana l’una dall’altra, parleremo di Michael Schumacher.

In particolare affronteremo il suo chiacchierato rientro in Formula 1, il Tradimento (presunto o meno) nei confonti della Ferrari e quello che ne è conseguito.

Ogni articolo affronterà in modo approfondito un argomento specifico, per dare modo al lettore di portare avanti delle riflessioni (e speriamo delle discussioni interessanti) su un singolo aspetto per volta.

L’articolo di oggi è dedicato esclusivamente al 2010 del sette volte campione del mondo.

2010, LA STAGIONE DEL RIENTRO

Con l’arrivo di Fernando Alonso in Ferrari, il rientro di Michael Schumacher nel “suo” mondo è stato l’argomento più discusso e chiacchierato dell’inverno 2009/2010, e anche di tutta la stagione appena conclusa. Soprattutto alla luce dei risultati in pista. Ma andiamo con ordine.

Brasile 2006

Una delle ultime immagini della prima carriera di Schumacher, Interlagos 2006

Ci aveva lasciati con una lezione di guida di chi, più che pronto al ritiro, voleva dimostrare di essere ancora una volta il più forte.
La rimonta dopo il contatto con la Renault di Fisichella e, soprattutto, il sorpasso su Raikkonen, hanno lasciato un ricordo indelebile e nostalgico nei tifosi Ferraristi.

Rientro sfumato nel 2009

Luglio 2009: l'ultimo test di Schumacher con la Ferrari F2007 in vista del rientro poi sfumato per i problemi al collo.

L’incidente di Felipe Massa a Budapest, nel luglio 2009, poteva essere l’occasione per il rientro “a tempo” di Schumacher con la Ferrari, in coppia con Kimi Raikkonen fino al termine della stagione.
Come sappiamo, dopo alcuni test in Kart e soprattutto al volante di una F1, all’ultimo Michael ha deciso di desistere per il protrarsi di alcuni problemi al collo, derivanti da un brutto incidente in moto nel mese di Febbraio. Affronteremo nei successivi articoli le polemiche nate su questo caso dopo l’accordo con la Mercedes.

L’ottimismo del rientro

La presentazione della Mercedes GP a Valencia

La notizia dell’accordo tra Michael e la Mercedes GP, EX Brawn GP e scuderia Campione del Mondo in carica, ha dato fiato alle trombe e ai propositi di vittoria fin da subito.
Sebbene il contratto sia stato stilato a “lungo termine” con l’obiettivo di vincere il Mondiale nell’arco di tre anni, l’unione di un 7 volte Campione del Mondo con la squadra Campione in Carica ha alzato l’astina delle aspettative a livelli altissimi, senza considerare diversi fattori come l’assenza dalle corse dello stesso Schumacher da 3 anni, e le prestazioni in calo della BrawnGP verso la fine del 2009.

I RISULTATI GARA PER GARA
Per approfondire meglio la stagione di rientro del tedesco, abbiamo deciso di analizzare tutte le sue prestazioni gara per gara, aggiungendo dove possibile dei documenti video che internet mette a disposizione.

Bahrein (Sakhir)
Qualifica: 7°
Gara: 6°
Al rientro assoluto entra in Q3 ed ottiene un buon 7° posto in prova. In gara resta, anche se un po’ anonimo, alle spalle di Rosberg giungendo a circa 4 secondi dal compagno di squadra. Tutto sommato, un rientro incoraggiante vista la lunga assenza.
Voto: 6.5

Australia (Melbourne)
Qualifica: 7°
Gara: 10°
La gara si mette male in partenza, quando scatta molto bene fino ad affiancarsi ad Alonso, ma rimane immischiato nel groviglio tra Button e lo stesso spagnolo alla prima curva.

Costretto a rientrare ai box per cambiare l’alettone anteriore, rimonta con difficoltà fino alla decima posizione, rimanendo parecchi giri dietro Algersuari con la Toro Rosso. Viene criticato per non essere riuscito a passare lo spagnolo, ma nelle gare successive si vedranno simili difficoltà anche per altri piloti.
Voto: 5.5

Malesia (Kuala Lumpur)
Qualifica: 8°
Gara: Ritirato (Problema di fissaggio di una ruota)
Guadagna subito una posizione in partenza

http://www.youtube.com/watch?v=JxILtWnyEfs&feature=related

e si attesta in 7a posizione, ma dopo pochi giri viene tradito da una ruota avvitata male, ed è costretto al ritiro
Voto: 6

Cina (Shanghai)
Qualifica: 9°
Gara: 10°
Non va benissimo in qualifica pur rimanendo nei primi 10, e in gara complici le condizioni climatiche mutevoli (prima volta per lui nel 2010) non riesce a cavare un ragno dal buco e distrugge le gomme da pioggia. Resiste ad Hamilton per due giri ma la differenza tra le due monoposto (e le relative gomme) è imbarazzante e nel finale sprofonda.

Voto: 4.5

Spagna (Barcellona)
Qualifica: 6°
Gara: 4°
La versione aggiornata della W01 (nuovo airscope e passo allungato) sembra dare vantaggi. In qualifica ottiene un buon sesto posto e in gara arriva addirittura 4° approfittando dell’uscita di pista di Hamilton.
Voto: 7

Monaco (Montecarlo)
Qualifica: 7°
Gara: 12° (retrocesso dalla 6a posizione)
Scavalca Rosberg al via e si mantiene in 7a posizione fino al termine della gara. In regime di Safety car, ma con bandiere verdi sventolate dai commissari, sorpassa Alonso per la sesta posizione all’ultima curva.

Viene per questo retrocesso in dodicesima posizione. La FIA ammetterà qualche giorno più avanti la complessità delle regole sul regime di Safety Car.
Voto: 7

Turchia (Istanbul)
Qualifica: 5°
Gara: 4°
Ottiene un ottimo quinto posto in qualifica. In partenza scavalca Button, il quale ci mette ben poco a rifarsi vista la competitività della Mclaren. Sfruttando il ritiro di Vettel dopo lo scontro con Webber, giunge al 4° posto.
Voto: 7

Canada (Montreal)
Qualifica: 13°
Gara: 11°
La sua gara parte ottimamente, con 5 posizioni recuperate nel primo giro

http://www.youtube.com/watch?v=53p13vjCOFw

Purtroppo però, la sua prestazione viene penalizzata da tre fattori determinanti:
– Al primo pit stop gli vengono rimontate gomme dure al posto delle morbide
– Appena dopo il Pit viene a contatto con Kubica ed è costretto a rientrare per aver danneggiato un pneumatico

http://www.youtube.com/watch?v=jbF5ZsJ8bSQ&feature=related

– Al secondo pit gli vengono montate gomme morbide, con le quali completa più di metà gara e termina sulle tele. Le stesse coperture morbide sulle vetture di testa hanno dato segni di cedimento dopo 10/15 giri. Schumacher ci ha corso per 36.
Voto: 6

Europa (Valencia)
Qualifica: 15°
Gara: 15°

Iniziamo con la partenza

http://www.youtube.com/watch?v=5mcBPMUCHMM&feature=related

Successivamente, dopo il volo di Webber su Kovalainen, viene richiamato incredibilmente ai Box quando avrebbe potuto restare in pista con le gomme dure. In più rimane bloccato dal semaforo rosso della Pitlane ed è costretto a rimettersi in coda. Soffre anche problemi ai freni (come Rosberg). Gara da dimenticare ma non solo per suoi demeriti.
Voto: 5.5

Inghilterra (Silverstone)
Qualifica: 10°
Gara: 9°
Weekend totalmente incolore, lo si vede solo per un duello con Vettel in gara per le posizioni che non contano
Voto: 4.5

Germania (Hockenheim)
Qualifica: 11°
Gara: 9°
Fuori dalla Q3, riesce a guadagnare due posizioni in gara ma è comunque poco brillante.
Voto: 5

Ungheria (Budapest)
Qualifica: 14°
Gara: 11°
La gara è “macchiata” dalla difesa un po’ troppo decisa nei confronti di Barrichello. Certo, se è passato vuol dire che spazio ce n’era abbastanza, ma questo gli costa 10 posizioni in più sulla griglia di Spa. Tiene comunque il Brasiliano dietro per 5 giri con parecchi giri di differenza nelle gomme morbide a vantaggio di Rubens
Voto: 4.5

Belgio (Spa)
Qualifica: 21°
Gara: 7°
Forse la gara migliore dell’anno, sulla “sua” pista. Questa è la partenza.

Condizioni mutevoli, una buona partenza e una buonissima rimonta dal 21° posto (complice i 10 posti in più come abbiamo detto poco fa) fino al 7°, alle spalle di Rosberg.
Voto: 7.5

Italia (Monza)
Qualifica: 12°
Gara: 9°
Si assesta in nona posizione dopo un’ottima partenza (ancora una volta)

http://www.youtube.com/watch?v=pAkOgx84Q7k&feature=related

e ci rimane fino a fine gara. Più di così pare non poter fare.
Voto: 5.5

Singapore (Singapore)
Qualifica: 9°
Gara: 13°
Si qualifica nei primi 10 nonostante la pista sia per lui nuova e corra per la prima volta al buio (circostanza utilizzata anche per battute di spirito nei suoi confronti, data l’età). In gara viene prima centrato da Kobayashi e successivamente finisce addosso al rientrante Nick Heidfeld. Rimonta ma la gara è da dimenticare
Voto: 5

Giappone (Suzuka)
Qualifica: 10°
Gara: 6°
Anche questa è una delle “sue” piste, e riesce ad interpretare il weekend tutto sommato meglio di Rosberg a livello di prestazioni. Il sorpasso ai danni di Barrichello ricorda i vecchi tempi

http://www.youtube.com/watch?v=KDjjuICVrw4&feature=player_embedded

e, senza un’errata valutazione sul giro di rientro per la sosta ai box, avrebbe potuto avvicinarsi pericolosamente alla quinta posizione di Lewis Hamilton, nei guai con il cambio. Rientrato dalla sosta ai box appena dietro il compagno Rosberg ingaggia un bel duello che viene “sedato” dal muretto. Si vocifera di alcune lamentele di Schumacher via radio, ma ancora non si è sentito niente di ufficiale (inteso come registrazioni) al riguardo.
Voto: 7

Corea (Yeongam)
Qualifica:9°
Gara: 4°
Accede alla Q3 e si qualifica nono. In gara, approfittando del ritiro delle Red Bull e del compagno Rosberg e con due ottimi sorpassi nei confronti di Kubica e Button
http://www.youtube.com/watch?v=YFoSBxn2yb0&feature=player_embedded
ottiene un buonissimo quarto posto nella palude di Yeongam. Buona conferma dopo la positiva prestazione di Suzuka.
Voto: 7.5

Brasile (Interlagos)
Qualifica: 8°
Gara: 7°
Viene penalizzato dal muretto Mercedes sia in qualifica che in gara. Al Sabato, prima che la pista si asciughi, è secondo alle spalle di Hamilton, e viene tenuto ai box oltre il dovuto col risultato di non riuscire a migliorarsi con le slick. Alla domenica, dopo un’ottima partenza con due posizioni guadagnate, viene spinto sull’erba da Kubica. Viene calcolata male la sua sosta e rimane imbottigliato dietro Sutil, che gli fa perdere una buona decina di secondi, e in regime di SC non gli vengono montate gomme nuove, cosa che succede a Rosberg, al quale Michael lascia strada per non rovinargli il passo.
Voto: 7

Abu Dhabi (Abu Dhabi)
Qualifica: 8°
Gara: Ritirato (Incidente con Liuzzi)
Parte bene, alla curva 2 affianca Barrichello (che partiva davanti a lui) che lo chiude, e i due arrivano affiancati alla prima chicane con Rosberg che tenta di entrare all’esterno. Michael sbanda in accelerazione, si gira e viene centrato dalla Force India di Liuzzi, che gli passa a pochi centimetri dal casco.
http://www.youtube.com/watch?v=oB6dwzN7RHQ&feature=related
Fortunatamente entrambi sono illesi.
Voto: 5

In conclusione
Non è stata certo una stagione esaltante, questo è fuori da ogni dubbio, ma solo i tifosi più esaltati avrebbero potuto sperare in un miracolo sportivo.
Facendo la media dei voti, si ottiene al pelo la sufficienza. Che considerate le attenuanti e “sulla fiducia” per il 2011, si può anche dare. Qualcuno potrebbe definirlo comunque troppo, perchè gli standard ai quali Schumacher aveva abituato il pubblico sono, ovviamente, ben altri. Ma non si possono non considerare i tre anni di inattività e i miglioramenti nella parte finale di stagione.

E potrebbe essere troppo presto per bollare come “finito” il tedesco.

Probabilmente non avremo mai la controprova di un altro 41 enne al rientro per poter fare un confronto. Resta il fatto che riprovarci, contro il tempo e contro i propri limiti è sicuramente da apprezzare.

Link alla Seconda Parte: Delusione o apprendistato?

Alessandro Secchi – F1Grandprix

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