Il figlio di Michael Schumacher ha debuttato in monoposto

Il 15enne avrebbe effettuato un test su una Formula 4

Il figlio di Michael Schumacher ha debuttato in monoposto

Poco a poco il figlio di Michael Schumacher sta inseguendo la carriera che ha portato il padre a vincere ben sette Mondiali piloti in Formula 1, due con la Benetton (1994-1995) e cinque con la Ferrari (2000-2004). Secondo le indiscrezioni riportate da qualche quotidiano austriaco, il figlio dell’ex ferrarista, cresciuto professionalmente sotto lo pseudonimo di Mick Junior, potrebbe presto lasciare il mondo del karting per passare alle monoposto.

Sempre secondo i media austriaci, proprio negli ultimi giorni, il 15enne avrebbe effettuato un test segreto su una monoposto di Formula 4 a Valencia: “Mick è certamente un talento, ma non si può dire che un buon pilota di kart sarà sicuramente veloce su una Formula 1 – ha sottolineato Peter Mucke – Non è sempre un bene avere un nome importante quando sei un pilota. Devi essere veloce. Dopo appena una giornata di prove è impossibile fare una valutazione completa su Mick”.

Ma per vedere il figlio d’arte in monoposto bisognerà ancora attendere: il test sulla Formula 4 effettuato questa settimana dovrebbe essere il preludio di un possibile debutto di Mick Jr nella serie, a partire dal 2016, a seguito di un’altra stagione di karting.

Eleonora Ottonello

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7 commenti
  1. Nicola

    19 dicembre 2014 at 12:41

    di solito non stravedo per i figli d’arte, ma spero che questo ragazzotto cresca bene

  2. ancipe

    19 dicembre 2014 at 13:20

    Condivido…

  3. Faye

    19 dicembre 2014 at 14:06

    Interessante notare come la famiglia Schumacher abbia scelto di gestire la carriera del giovane Mick in maniera diamentralmente opposta a quella scelta dalla famiglia Verstappen per Max.
    Nessuna fretta, nussuna roboante dichiarazione mediatica, nessuna massiccia operazione di marcketing… no a twitter, no a facebook.
    A Mick viene prospettato un percorso di maturazione agonistica più strutturato, l’obiettivo sembra essere quello di una crescita organica e più salutare, affinchè il ragazzo arrivi alla massima serie (se ne sarà capace) pronto a pilotare una monoposto di f1 da un punto di vista mentale, da un punto di vista dello stile di guida e, inoltre, anche capace di confrontarsi con i tecnici riguardo alla sviluppo e al settaggio della monoposto.
    Un altro particolare, a mio modesto avviso, la dice lunga sull’intelligenza della famiglia Schumacher: Mick frequenta a tutt’oggi con regolarità la scuola. Può sembrare assurdo ma, al giorno d’oggi, molti genitori ritirano i figli kartisti dagli istituti scolastici mettendo la loro istruzione in mano a insegnanti privati e relegando spesso la cultura a qualcosa di superfluo e marginale. Il rischo è quello, nell’arco di una generazione, di trovarsi piloti ignoranti e incapaci di proferire una frase di senso compiuto… un pò come gli attuali calciatori.
    Da notare come questa filosofia si espanda anche alle sorelle dei due piloti. Victoria Verstappen (15) viene presentate dall’ufficio stampa di famiglia come una giovane stellina del karting, una futura promessa… benchè i risultati da lei ottenuti fin’ora dicano qualcosa di diverso.
    Gina Maria Schumacher, a soli 17 anni è (nella sua fascia d’età, s’intende)una giovane campionessa di reining (una particolare e difficile disciplina dell’equitazione). Eppure non la si trova a farsi bella e a lodare se stessa su internet…
    Veramente un approccio lungimirante quello della famiglia Schumacher che, a mio parere, sul lungo termine, porterà a raccogliere frutti molto positivi per entrambi gli “Schumacherini”.

  4. CiGi

    19 dicembre 2014 at 15:13

    Anche per l’affetto che provo tutt’ora per il padre, spero che questo ragazzo riesca a realizzarsi nella vita in quello che più gli piace, che sia dentro o fuori la pista non importa…
    Mick è un figlio d’arte, vero, sicuramente per il nome che porta (figurativamente parlando visto che per ora ha corso col cognome della madre) sarà favorito rispetto ad altri giovani promesse, magari anche migliori di lui…
    Eppure non lo invidio affatto, man mano che andrà avanti sarà sempre più sotto i riflettori e tutti si aspetteranno grandi cose dal figlio del più vincente pilota di tutti i tempi… Se non sarà all’altezza della situazione, e nella mia umiltà devo ammettere che io non lo sarei neanche lontanamente, si brucerà… I media e l’ambiente saranno spietati e per un ragazzo nemmeno maggiorenne non è affatto semplice gestire la pressione.
    Mi auguro davvero che possa togliersi molte soddisfazioni, speriamo che gli sia permesso di farlo…

  5. Doesntmatter72

    19 dicembre 2014 at 20:46

    Sperando che sia più onesto del padre…

  6. mauroo

    19 dicembre 2014 at 21:19

    Onesto come Alonso. …..

    • Doesntmatter72

      20 dicembre 2014 at 23:08

      Alonso = Schumacher quanto ad onestà…..

      l’unica cosa è che non avendo vinto con la Ferrari, gli italiano non lo giustificano, mentre Michael sì.

      bella gente.

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