Hamilton: Ho cambiato atteggiamento dopo gli incidenti

Hamilton: Ho cambiato atteggiamento dopo gli incidenti

Due gare consecutive senza raccogliere punti sono uno stop pesante per un pilota che punta al campionato del mondo e che da più parti è indicato come il favorito per il titolo 2010.

Lewis Hamilton forse avrà sbagliato a Singapore ma gli va dato atto di essere il più attivo nello spettacolo di questa Formula Uno, un Pilota da corsa e non uno da scrivania.

Tuttavia i venti punti di distacco che lo separano ora da Webber lo inducono a cambiare approccio nelle prossime corse: “Ho cambiato il mio atteggiamento. Non guardo più al campionato del mondo. Cercherò di vincere le prossime gare ma soprattutto voglio godermi la mia corsa”.

Il cambiamento di Lewis potrebbe essere anche dettato dalla conformazione delle prossime piste, che, il condizionale è obbligato, sembrano essere tagliate per le caratteristiche della Red Bull.

Sebastian Vettel ha parlato della prossima tappa di Suzuka: “I prossimi tracciati dovrebbero esaltare le caratteristiche della nostra vettura, tranne la Corea di cui non sappiamo, ma la situazione è la stessa per tutti. Suzuka poi sembra fatta apposta per la RB6”.

Stessa opinione anche in casa Ferrari dove il collaudatore Marc Gené: “La tipologia di curve presenti a Suzuka sarà favorevole alla Red Bull. Non mi sorprenderei di vederli meglio degli altri e molto difficili da battere”.

Roberto Ferrari

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44 commenti
  1. iorek

    29 Settembre 2010 at 09:21

    qualcuno in un precedente articolo ha scritto che hamilton dopo monza non avrebbe piu’ sbagliato e sarebbe stato il pricipale candidato al mondiale.
    E’ vero rimane sicuramente candidato al mondiale, ma hamilton ha dimostrato che sotto pressione quando manca quel filo di fortuna che spesso l’ha aiutato, sbaglia anche lui, e come se sbaglia. Per lo stesso motivo ha gia perso un mondiale.

    detto questo anche se hamilton mi e’ particolarmente antipatico, riconosco che e’ un grande pilota, forse il migliore oggi assieme a kubica

  2. Ingenuo

    29 Settembre 2010 at 11:37

    quoto simo
    Perché non è vero? Non l’ha vinto per CULO Glock non riusciva più a tenere la strada e si è fermato
    E’ riuscito nel suo intento ad avere quel punto in più di Massa… quelo che è successo prima non ha importanza se era stato avvantaggiato da Kovalainen in quel Gp… Massa forse non lo è stato nello stesso gp del Brasile? Al pit stop ha superato Raikkonen che gli ha restituito il piacere dell’anno precedente…. ma ciò non toglie che Hamilton l’ha vinto perché Glock si è fermato, altrimenti l’avrebbe perso a pari punti solo con una vittoria in meno rispetto a Felipe… e con questo non si vuole intendere che sia un brocco
    Personalmente spero che combini gli stessi errori di questi due gp e dei mondiali 2007/08 e che impari da Vettel a mirare meglio Webber….
    PS: Il buon vecchi caro Alain Prost prima di diventare quello che è diventato nei ha persi 2 l’83 e l’84…

  3. Previ

    29 Settembre 2010 at 13:43

    @Frenk

    Il paragone non era riferito alla bravura o al fatto di essere uguale a Senna. Per quello è decisamente troppo presto!!

    Io mi riferivo all’ostinazione di avere sempre il massimo da ogni gara, dal non accontentarsi!!

  4. iorek

    30 Settembre 2010 at 08:52

    io sono tifoso ……. io odio i tifosi. I post delle persone che si ritengono tifosi di questo o quel pilota non li leggo a priori, perche’ so che sicuramente c’e’ scritta na stronzata, come il 70 % dei commenti di questo articolo. Possibile che uno non possa assistere ad uno spettacolo qualunque esso sia senza dover perforza diventare partigiano ???? ok, si possono avere delle simpatie, che per me devono essere sempre secondarie allo spettacolo.
    Tifosi, perche’ non parlate in altri siti di calcio, li sicuramente troverete pane per i vostri denti.

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