Gran Premio di Singapore: per la Ferrari occasione sfumata

Mattiacci: “Oggi la gara avrebbe potuto regalarci un risultato migliore"

Gran Premio di Singapore: per la Ferrari occasione sfumata

Marco Mattiacci: “Oggi la gara avrebbe potuto regalarci un risultato migliore, perché grazie alla pronta reazione della squadra dopo il deludente esito del Gran Premio di Monza siamo stati competitivi per tutto il weekend. Il ritmo era buono e con la strategia Fernando era riuscito a guadagnare un secondo posto, sfumato poi nel corso della gara. Kimi è stato ostacolato dal traffico e dal degrado degli pneumatici, e pur avendo fatto una buona partenza non è riuscito a guadagnare le posizioni che aveva recuperato. La variabile Safety Car ha modificato le proiezioni della strategia, condizionando l’esito della corsa. Tuttavia siamo fermamente convinti che la strategia per vincere è solo poter contare su una vettura competitiva. Ora andiamo via da Singapore con dei progressi all’attivo: in questo senso Suzuka sarà un banco di prova molto interessante perché ci offre la possibilità di approfondire il lavoro di sviluppo nelle aree in cui vogliamo migliorare”.

Fernando Alonso: “Con il senno di poi è facile chiedersi come sarebbe andata se non avessi commesso l’errore in partenza e se la Safety Car non fosse entrata in quel preciso momento, ma nel complesso mi sento soddisfatto di questo weekend, perché siamo stati competitivi e abbiamo potuto lottare con le vetture di testa. L’ingresso della Safety Car a volte può aiutare, ma credo che in questo senso oggi abbiamo avuto un po’ di sfortuna, perché in quel momento stavamo cercando di assicurarci la seconda posizione e la strategia era buona. Per noi non c’erano molte alternative, perché se fossimo rimasti fuori con ogni probabilità la sosta per le Soft ci sarebbe costata più posizioni. Anche se sul finale non sono riuscito a superare, il fatto di essere stati competitivi fino alla fine conferma che è stato fatto un passo avanti. Adesso a Suzuka – un circuito vero – avremo un quadro più chiaro di dove siamo”.

Kimi Raikkonen: “Oggi in gara è stato davvero frustrante, perché nonostante fossimo veloci non siamo riusciti a finire dove avremmo voluto. La mia partenza è stata buona, ho recuperato un paio di posizioni e tutto funzionava alla perfezione. Dopo la prima sosta ho perso una posizione su Felipe e da quel momento in poi sono rimasto bloccato dietro ad una delle due Williams per tutta la gara. Tutte le volte che riuscivo ad avvicinarmi purtroppo perdevo carico aerodinamico sul posteriore, in più il degrado degli pneumatici era elevatissimo. E’ un vero peccato perché non mi sono mai trovato nelle condizioni di poter fare la mia gara, anche se sapevamo già che la velocità sul rettilineo è il punto di forza dei nostri avversari. Non sono felice per questo ottavo posto, ma il lato positivo del fine settimana è che abbiamo visto dei miglioramenti. Sono certo che se d’ora in avanti non avremo problemi le cose andranno meglio”.

Pat Fry: “Qui a Singapore la prestazione offerta delle due F14 T ci ha sorpreso positivamente, mai in questa stagione ci eravamo avvicinati tanto al vertice. Le caratteristiche tecniche della pista, il lavoro di sviluppo, il talento dei nostri piloti e l’adattamento della nostra vettura alla mescola più morbida sono alcuni degli elementi che spiegano il buono stato di forma dimostrato nel weekend. Seppure molto incoraggianti, questi segnali non sono sufficienti per quelli che sono gli obiettivi della squadra, ed è stato un vero peccato vedere sfumare il secondo posto di Fernando a causa della Safety Car. Con Kimi purtroppo non siamo riusciti a tirare fuori il meglio dalla vettura: aveva il potenziale per ottenere un risultato migliore se non fosse stato per l’undercut di Massa e poi malgrado avesse pneumatici più freschi non aveva la velocità di punta per superare Bottas sul rettilineo. Insieme a Monaco questa è una pista dove è difficile superare e l’ingresso della Safety Car può cambiare le carte in tavola. Ora a Suzuka avremo un’altra opportunità e ancora una volta cercheremo di lottare con le Red Bull e soprattutto con le Williams per il Campionato Costruttori”.

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11 commenti
  1. lucaraikkonen

    21 settembre 2014 at 20:56

    Frustrazione infinita.. anzi..durata 60 giri.

    • stefanoabbadia

      22 settembre 2014 at 09:18

      Egr. sig. Mattiacci, ex direttore commerciale del nord America, gestire un team di F1 non è forse la stessa cosa che gestire le fatture e i clienti del Nord America..credo…
      Rilasciare certe dichiarazioni (comprensibili per il solo aspetto gironalistico)è un po’ banale….e soprattutto desta preoccupazione per i futuro perché risucire a dire che questa gara è in deito verso la Ferari..beh…a mio avviso vuo, dire non averci capito granchè… Alo non ha avuto una grande partenza… una MNerceded ne ha avuta una peggio…una RB aveva problemi elettrocini… le Williams oltre alla partenza infelice non erano a posto….se tutto fosse girato per il verso giuto..per tutti però..beh..non sareste nemmeno arrivati 6 altro che podio..suvvia…un po’ di serietà a mio avviso non guasterebbe…questa è una mia opinione e magari scopriremo che lei è il miglior manager di tutti i tempi..ma non si preoccupi del mio commento..lei non deve certo rendere conto a me…il tempo sarà più onesto e la dirà tutta..a me e a lei…

      ah dimenticavo..sempre a mio avviso e con il senno di pioi…gestione gomme pessima..anche quella!!!!

  2. Apiccia

    21 settembre 2014 at 23:06

    Mattiacci se avresti fatto ad entrambi i piloti il pit stop al 47° e 48° giro montando le super soft forse arrivavi 2° con alonso e 5° con raikkonen

    • Dany_M

      22 settembre 2014 at 14:21

      E tu se AVESSI studiato l’italiano SAPRESTI usare i congiuntivi!

      Tornando alla gara, l’errore è stato montare nuovamente le morbide. In una pista del genere almeno una safety car è una regola certa, a metà gara se vai sulle dure e entra la SC arrivi infondo, esattamente come fatto dalle redbull!
      Alonso sarebbe passato davanti a Vettel anche con le gomme gialle visto il decadimento prestazionale che avevano le supersoft.
      A mio parere son stati presuntuosi da credere che senza vettel davanti potessero giocarsi la vittoria. Forse non hanno ben capito quanto superiore è la Mercedes!

      Su kimi semplicemente dovevano controllare i cambi gomme di quelli che aveva dietro e reagire tempestivamente, invece non lo hanno fatto!

  3. Raphael

    22 settembre 2014 at 02:45

    Per la serie se mio nonno non fosse morto sarebbe ancora vivo…..

    Mattiacci convinto di una reazione del team dopo la figuraccia di Monza.

    Alonso e Raikkonen contenti dei miglioramenti della Ferrari.

    Poveri pezzenti, sfruttano la peculiarità di una pista come quella di Singapore per farsi belli e dire “se superavamo quelli davanti vincevamo…”

    Pezzenti.

    • stefanoabbadia

      22 settembre 2014 at 09:21

      non temere…tutti i nodi vengono al pettine…aspetta la prossima gara e vedrai…e a fine campionato…se tutto andra come deve andare e per tutti.. alo sarà al 6 posto.-..non meglio!
      a quel punto il Sig. Mattiacci ci spieghera come mai al suo arrivo era 3° (con Domenicali..e con Marmorini…poi pure il motore ha ceduto..e la posizione in classifica pure) ci spiegherà non temere, leggo che era un buon “commerciale”….

  4. Lorenz

    22 settembre 2014 at 11:59

    A mio parere Domenicali era di gran lunga migliore di Mattiacci.

    • stefanoabbadia

      22 settembre 2014 at 14:40

      Condivido e credo che chiunque non possa che prenderne atto…purtroppo Domenicali è incappato nel peggior momento per la Ferrari, qualche scelta tecnica discutibile si…ma tante amministrative anche e.. il non aver saputo gestire una situazione interna al limite (si allude al fatto che un direttore tecnico o dell’ingegneria come Pat Fry che ha dettato insieme al sig. Tombaziz delle linee guida…si chiami poi fuori dai responsabili…dopo che la sua aerodinamica fa letteralmente secondo me…schifo…) Domenicali ha preso atto della situazione e ha ceduto alle pressioni dall’alto andandosene più o meno spontaneamenete..cmq Domenicali sapeva cosa faceva..questo..secondo me…fa quello che gli dicono..sapendo di avere i mesi contati…e di suo zero…anzi cerca di capirci qualche cosa..altrimenti come avrebbe potuto dichiarare che la gara di Singapore è stata avara per la §Ferrari? io avrei detto..ci è andata benone visto che Alo ha toppato la partenza…Rosberg si è ritirato…una RB aveva problemi di motore…e le Williams non erano in forma…e quindi ci è adnata di lusso arrivare quarti…altro che potevamo arrivare secondi o vincere…le barzellette…a zelig!!!! io la penso cosi.

  5. iamfirst

    22 settembre 2014 at 13:58

    La strategia era giusta… Alo con le super al rientro aveva 4 secondi su Vettel (con le soft) e aria pulita davanti… Senza la safety avrebbe finito 2° pure con un altro pit-stop di soft.

    • Dany_M

      22 settembre 2014 at 14:23

      Dimentichi che senza SC anche le RB avrebbero cambiato gomme ancora una volta montando le super soft e allora Alonso si sarebbe dovuto difendere.

      Cmq come detto prima la strategia è stata sbagliata per il semplice fatto che a Singapore la safety car entra SEMPRE!
      La si deve tenere in considerazione su certe piste. Certi errori te li aspetti da team giovani come marussia e caterham, mica dalla ferrari

      • stefanoabbadia

        22 settembre 2014 at 14:45

        …e ci si domanda PERCHE ALO DOVREBBE RIMANERE IN FERRARI…CON CHE GARANZIE? UNICA GARANZIA O SPERANZA (PER LA HONDA) E CHE MATTEACCI RIMANGA AL COMANDO DEL TEAM…altrijenti Alo se lo sognano…metti che decidano di fare sul serio…richiamino domenicali (impossibile..solo utopia lo so) oppure un Cesare Fiorio… una persona tipo Toto Wolf…che somiglia in tutto al Jean Todt di una volta (tranne nella simpatia perché Wolf è secondo me più simpatico) Alo resterebbe sicuro sicuro…cosi non credo..come fai a restare in un team dove cercano di assumere Adrian Newey.poi non riuscendo dicono che si fidano al 100% di Pat Fry e Allison…?…ti cacciano il motorista senza capire che non era quello il vero responsabile?…uauuu che certezze…

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