GP d’Italia a rischio? Ecclestone non si sbilancia

"Monza ha avuto un trattamento economico di favore grazie ad Enzo Ferrari", ha ammesso

GP d’Italia a rischio? Ecclestone non si sbilancia

Dopo i problemi del GP di Germania, con la corsa da disputare tra Hockenheim e il Nurburgring, anche il GP d’Italia va incontro a qualche difficoltà. A farlo capire il boss della Formula 1 Bernie Ecclestone che in un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, parla di Enrico Ferrari e del suo allontanamento dalla direzione dell’impianto brianzolo per questioni legate alla gestione.

“Non capisco che cosa stia realmente accadendo. Stimo Ferrari con cui tratto il contratto del GP d’Italia da oltre vent’anni
– ha spiegato Ecclestone -. Grazie a lui Monza ha avuto un trattamento economico di favore rispetto a tutte le altre gare europee”.

“Nessuna corsa costa poco sul continente come il Gp d’Italia. È un tipo duro negli affari, ma competente, diretto, pulito”, ha riconosciuto.

In merito al sostituto di Ferrari, Fabrizio Turci, Bernie non si è sbilanciato: “Non lo conosco e non lo invidio, senza Ferrari sarà tutto più complicato, perché Enrico era un uomo chiave”.

Problemi in vista, dunque, per Monza? Difficile però che un circuito così importante e con una storia alle spalle come nel caso della pista brianzola, possa uscire di scena dal calendario del circus.

Lorenza Teti

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17 commenti
  1. Cris

    1 Febbraio 2013 at 00:20

    E no, il GP d’Italia no, C.A.Z.Z.O

  2. Strige

    1 Febbraio 2013 at 00:57

    mi sembrava strano…quindi adesso monza avrà problemi con la f1, non gli verrà rinnovato il contratto e passarà alla indy, che ha già richiesto il circuito e dove correranno quest’anno il 22 settembre.

    Giusto per continuare con la storia che un circuito non può ospitare sia f1 che indy-

    • vecchioscarpone

      1 Febbraio 2013 at 11:16

      Dopo le dicerie dello scorso novembre è stato smentito tutto.
      Almeno per quest’anno nel calendario ufficiale di Monza pubblicato la scorsa settimana non è prevista nessuna gara Indycar.

  3. damyF1

    1 Febbraio 2013 at 01:03

    provaci a toccare anche monza e vedi, se in ferrari ancora un briciolo di dignità ce l’hanno scoppia la rivoluzione stavolta

    • vecchioscarpone

      4 Febbraio 2013 at 10:45

      Ipotesi molto campata per aria, ma ho il sospetto che la alla Ferrari non dispiacerebbe poi così tanto se togliessero il Gran Premio a Monza, visto che potrebbero proporre come alternativa il Mugello (che è di loro proprietà).

  4. OverTheWall

    1 Febbraio 2013 at 01:21

    Bene ci mancava solo questa, ormai ho sentito tutto da quest’uomo…

  5. Maxfunkel

    1 Febbraio 2013 at 09:07

    GIU’ LE MANI DA MONZA!!!
    GUAI A TE SE TOGLI IL G.P. D’ITALIA!!!

  6. fra

    1 Febbraio 2013 at 09:56

    ma quando lo tolgono dai piedi sto dinosauro preistorico? tra gare storiche eliminate e prezzi assurdi per vedere questo sport alla fine rimaranno in 4 gatti.. l’avidità distrugge tutto ciò che può essere bellezza e passione.

  7. MC-Nicky69

    1 Febbraio 2013 at 10:21

    Ma sto vecchio scemo hai rotto a togliere tutte le gare storiche e belle per quei circuiti cittadini che non piacciono a nessuno, Monza è la pista più bella che c’è nel mondiale se tolgono Monza sono dei pazzi che vanno dietro solo al denaro e non allo spettacolo, è ora che Ecclestone se ne vada!

  8. vecchioscarpone

    1 Febbraio 2013 at 11:09

    Ai miei occhi, quello di Ecclestone è evidentemente un ricatto: “o rimettete Ferrari (o altra persona di mia fiducia), oppure potrebbe succedere qualcosa di spiacevole”.

    Detto questo, inutile nascondersi dietro a un dito: chiunque, come me, abbia un minimo di conoscenza del Gran Premio d’Italia da dietro le quinte sa benissimo che la situazione è tragica, e lo è da diversi anni. L’Autodromo è rimasto nelle mani di gente che ha fatto man bassa di tutto quello che poteva: ora che sono scoppiati i bubboni, invece di prendercela con Ecclestone – che è un uomo d’affari, non un filantropo, e che quindi, piaccia o no, pensa prima di tutto ai soldi – dovremmo rivolgerci a chi questo macello l’ha combinato. E i nomi si conoscono, sono sempre gli stessi che girano da vent’anni a questa parte.

    La cosa più spiacevole, per me che le gare (non solo il Gran Premio) le vivo – per quanto mi è possibile – “da dentro”, è che se dovesse venire a mancare il Gran Premio morirebbe tutto l’Autodromo, che sempre grazie alla malagestione di cui sopra è stato reso totalmente dipendente da quell’evento, senza il quale non sarebbe possibile tenere in piedi un’intera stagione di gare in perdita.

    • anonima tifosa vettel

      1 Febbraio 2013 at 11:25

      Se non ho frainteso,tu ci lavori giusto? Digli un po’in che condizioni e’ il circuito,l’asfalto e per finire alcuni tifosi.

      • vecchioscarpone

        1 Febbraio 2013 at 12:18

        (una mia precedente risposta è andata persa, forse per colpa di un link che avevo inserito per argomentare)

        L’asfalto in sé non è peggio di quello di molti altri circuiti. Il problema è stata piuttosto la sciagurata riasfaltatura dalla Variante Ascari fino al Rettifilo, con i noti problemi di drenaggio che hanno causato il fallimento della gara di SBK 2012 e, più avanti, la perdita dell’omologazione FIM (quindi niente più gare CIV a Monza).

        I problemi però non si fermano lì.

        Basta poco per accorgersi che l’Autodromo sembra il set di un film western: tutto quello che non viene inquadrato dalle telecamere è, quando va bene, fatiscente; quando va male, non c’è e basta (se conoscete qualcuno che faccia servizio in pista, chiedetegli dove vanno a fare i loro bisogni – se sembra una stupidaggine, considerate che quella gente rimane in postazione dalla mattina presto fino alla fine degli eventi, ovvero spesso anche dopo le 18).

        Oppure i biglietti di ingresso, venduti a prezzi sproporzionati rispetto all’importanza degli eventi. Mi metto nei panni del padre di famiglia che vorrebbe assistere, ad esempio, alle gare di auto storiche della Coppa Intereuropa. Marito, moglie e due figli: totale, poco sotto i 50 euro. Per un evento spesso affascinante ma che che nessuno conosce, perché apparentemente non interessa a nessuno pubblicizzarlo. Risultato: tribune regolarmente deserte. E come questo, molti altri.

        Potrei continuare, da bravo vecchio e noioso brontolone, ma preferisco fermarmi qui…

  9. anonima tifosa vettel

    1 Febbraio 2013 at 11:22

    Non decide lui se togliere o no Monza..Se qualcuno di voi sta’in casa di affitto sa benissimo che c’e’ un contratto e deve essere rispettato.Ma puo’ accadere che una persona passa dei problemi quindi il padrone gentilmente viene in aiuto(sempre se e’ gentile) magari temporeggiando per l’affitto o cose del genere.Ma prima o poi dovrai pagare tutta la somma che gli devi o no? Poi se qualcuno si pretende che Monza perche’ e’ in Italia non deve pagare nulla il discorso cambia.. ps.questo non e’ l’unico problema,Button la stagione passata gia si e’ lamentato di alcuni comportamenti,ma non e’ l’unico e a lungo andare Monza viene tolta.

    • vecchioscarpone

      1 Febbraio 2013 at 12:09

      Ehm. Tecnicamente decide lui, sì.
      Che poi non lo faccia per questioni personali è un altro discorso.

      • vecchioscarpone

        1 Febbraio 2013 at 12:21

        Rileggo e mi rendo conto che la frase era poco chiara.

        Intendevo dire “non decide di aggiungere o togliere un circuito in base alle sue ragioni personali, ma – quasi – esclusivamente in base al ritorno economico o d’immagine”

      • anonima tifosa vettel

        1 Febbraio 2013 at 15:31

        ci sono contratti bisogna rispettarli. Se non sbaglio Monza e’ stata trattata anche con un occhi di riguardo sul prezzo…Per il resto ti quoto in tutto in quello che hai scritto sopra,ma ti sei dimenticato di scrivere che alcuni genitori dopo aver pagato il biglietto si sono dovuti togliere durante la gara per il linguaggio usato da alcuni tifosi nonostante nelle vicinanze c’erano bambini…..

      • vecchioscarpone

        1 Febbraio 2013 at 17:40

        Per la questione dei tifosi, purtroppo, se la gente è stupida non c’entra certo l’autodromo…
        Per quanto riguarda il contratto, è vero, ma c’è il piccolo problema che deve essere rispettato da entrambe le parti: se Ecclestone reputa che la sias non è in grado di rispettarlo (e di appigli ne avrebbe, se volesse), può fare un po’ quello che vuole.

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