Gp Bahrain: Analisi del weekend

La Mercedes vince ancora, ma la Ferrari non molla

Gp Bahrain: Analisi del weekend

Lewis Hamilton è stato l’assoluto dominatore del weekend e le cose le ha messe in chiaro sin da subito tirando fuori dal cilindro un giro eccezionale in qualifica al sabato, con il compagno di squadra staccato di quasi 6 decimi. In gara non ha fatto altro che gestire dal primo giro, dando la sensazione di avere la situazione sotto controllo per tutto il tempo, conquistando il terzo successo stagionale e la nona vittoria nelle ultime undici gare, chapeau.

Di ben altro tenore il fine settimana di Nico Rosberg che dopo la delusione del sabato sembra riscattarsi in gara, con dei bei sorpassi decisi ai danni di Raikkonen e Vettel (ben due), dopo una brutta partenza che lo ha fatto scivolare in quarta posizione. La beffa finale arriva quando mancano due tornate alla fine, con il tedesco pressato da Kimi che va lungo alla prima curva a causa di problemi ai freni (patiti anche dal compagno); un inconveniente che regala il secondo posto al ferrarista e rende ancora più amara la domenica del tedesco.

Si parla ancora di rivalità fra Lewis e Nico ma il bilancio di questa stagione dice 4 a 0 per l’inglese nel confronto fra i due in qualifica e in gara in favore dell’inglese che ha staccato il compagno di squadra già di 27 punti in classifica. Vedremo se Nico riuscirà a reagire e mettere difficoltà un Hamilton che in questo momento sembra imbattibile.

Ancora un buon weekend in casa Ferrari nonostante una domenica no per Sebastian Vettel. Il tedesco fa l’impresa in qualifica piazzandosi in seconda posizione fra le due Mercedes, ma in gara non riesce a gestire le gomme ed è protagonista di alcuni errori. Un danno all’ala anteriore compromette definitivamente la gara del tedesco che finisce quinto dietro a Bottas, incapace di impensierirlo realmente. Di tutt’altro verso la gara di Kimi Raikkonen: il finlandese dopo essere finito nuovamente dietro al compagno di squadra in qualifica si rende protagonista in gara adottando una strategia alternativa montando al primo pit stop le gomme a mescola più dura per assicurarsi un finale arrembante su mescola soft. Una grande gara per il finlandese, che sembra assolutamente ritrovato, il secondo posto è molto importante ed è un forte segnale della competitività ritrovata della Rossa e del pilota. Vedremo se gli aggiornamenti previsti in Spagna consentiranno al cavallino rampante di fare quel balzo in avanti decisivo nei confronti della Mercedes, che rimane ancora superiore.

Weekend agrodolce per la Williams. Se nel team si può guardare con soddisfazione al risultato di Valtteri Bottas, di certo non si può rallegrare per quanto accaduto a Felipe Massa. Il quinto posto conquistato dal brasiliano al sabato è stato difatti vanificato da una partenza dalla pit lane a causa di problemi al sistema elettrico sulla monoposto del brasiliano. Ciò lo ha costretto ad una gara in rimonta culminata con il decimo posto finale che gli ha permesso di portare a casa 1 punto, mentre il compagno di squadra ha condotto una gara solida e, grazie ai problemi di Vettel, si è ritrovato in quarta posizione e l’ha difesa senza troppi affanni dalla pressione del tedesco della Ferrari nelle fasi finali della gara.

Altro weekend anonimo per la Red Bull. Entrambi i piloti riescono a finire in zona punti al termine del gp, con Daniel Ricciardo sesto e Daniil Kvyat nono. Considerando tutto ci si potrebbe accontentare, ma il motore andato in fumo di Daniel Ricciardo sulla linea del traguardo, oltre ad avere avuto un tempismo perfetto, fa salire a 3 il numero dei unità Renault (che qualcuno sta cominciando a chiamare Renfault) usate dall’australiano; un bilancio che lo costringerà sicuramente a subire penalità nel prosieguo della stagione per l’utilizzo di un numero di motori superiore a quello consentito. Weekend difficile per Kvyat. Il giovane russo sembra non essersi ambientato perfettamente nel team di Milton Keynes; il diciassettesimo posto ottenuto in qualifica sta lì ad attestarlo. In gara riesce a rimontare fino al nono posto finale, portando a casa 2 punti per un team in profonda crisi, in quella che sembra essere una stagione di transizione.

Altri punti iridati per la Lotus, sempre grazie a Romain Grosjean. Il francese partito decimo giunge al traguardo settimo, primo dei non doppiati e conquista 6 punti che permettono alla Lotus di raggiungere la Toro Rosso nella classifica costruttori, a 7 lunghezze dalla Sauber. Sfortunato Pastor Maldonado, la cui gara viene completamente rovinata da un problema al motore che gli fa perdere tanto tempo ai box portandolo a tagliare la linea del traguardo al quindicesimo posto.

Anche in casa Force India un pilota riesce andare a punti: si tratta di Sergio Perez, ottavo al traguardo, che si è detto molto sodisfatto della propria corsa, definendola una delle migliori in carriera. Male ancora una volta Nico Hulkenberg, tredicesimo al traguardo e fuori dalla zona punti, dopo una gara in cui non è stato in grado di gestire al meglio le gomme.

Piccoli miglioramenti per la Mclaren. Fernando Alonso è infatti riuscito a passare in Q2 al sabato; il passo gara sembra essere migliore della prestazione sul giro secco, con lo spagnolo che ha concluso in undicesima posizione, ai margini della zona punti. Se per lo spagnolo il weekend è stato tutto sommato positivo, non si può dire lo stesso per Jenson Button che ha passato un weekend travagliato: a causa di alcuni problemi non chiariti dal team ha interrotto le qualifiche dopo pochi minuti non facendo segnare alcun tempo; a sorpresa il team ha deciso di non farlo correre la domenica per dei non meglio precisati problemi tecnici. In Mclaren continuano a professare calma e fiducia, ma la situazione sembra tutt’altro che positiva.

Brutto weekend per i team Sauber e Toro Rosso. Per il primo entrambi i piloti sono finiti fuori dalla zona punti, dopo l’ottimo weekend in Cina in cui entrambe le monoposto finirono in zona punti. Il secondo ha visto entrambi i propri piloti ritirati per problemi tecnici, nonostante ancora una volta i due giovani rookie stavano dando sfoggio del loro talento. Le due Manor sono terminate in penultima ed ultima posizione, con Stevens che ha concluso con due giri di ritardo da Hamilton, mentre Mehri con tre.

Davide Gambardella

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