Formula 1, Gian Carlo Minardi: “Vettura cliente? No grazie”

Formula 1, Gian Carlo Minardi: “Vettura cliente? No grazie”

In Formula 1 si torna a parlare di vetture clienti. Questa volta ad appoggiare la proposta della Ferrari è niente meno che Bernie Ecclestone. Ad oggi però la proposta non sembra aver raccolto grandi consensi tra i team, soprattutto in casa Red Bul le McLaren che nei giorni scorsi hanno espresso il loro parere negativo.

Della stessa idea anche un nome che ha contribuito a fare la storia del motor sport e che conosce molto bene il mondo del grande circus grazie ad oltre 20 anni di Formula 1, come Gian Carlo Minardi

“Ancora oggi come nel passato sono contrario a questa decisione in quanto non credo che sia la strada giusta da percorrere per cercare di rivitalizzare il campionato e l’interesse verso la Formula 1 aumentando il numero dei partecipanti. Non è così automatico affidare ad un team (sia di F1, che di GP2 o GP3) una vettura complessa, nata per avere prestazioni vincenti, com’è una monoposto attuale. Se ci fosse la possibilità di acquistare una vettura la scelta andrebbe sulle vetture che con le loro prestazioni vivacizzano il campionato, vetture nate con una filosofia vincente ed estremizzate sia nella costruzione , sia nella gestione dei singoli particolar. Questo ovviamente non favorisce i costi che non saranno certamente bassi. Non basta comprare e mettere in pista una Ferrari, una Red Bull o una McLaren per poter essere vincenti” analizza Gian Carlo Minardi

“Per una parte della mia storia ho avuto come socio Flavio Briatore con cui facemmo dei conti per valutare le sinergie tecniche che potevano arrivare dalla Benetton. Già allora avevamo visto che non era una strada percorribile per questione di budget e costi di gestione. Per questo il Minardi Team mantenne la sua indipendenza costruttiva. Oggi abbiamo l’esempio Red BullToro Rosso. Da quando la scuderia di Faenza ha preso la sua strada, progettando e non clonando le vetture Red Bull, a parità di investimenti ha raggiunto ottimi risultati” conclude il manager faentino.

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21 commenti
  1. Alexmah

    4 novembre 2011 at 16:36

    ma che facciano entrare il 13esimo team (epsilon euskadi, durango..ecc.) almeno c sono 2 posti in piu

    • Franz Iacobelli

      4 novembre 2011 at 16:41

      preciso! (e magari facciamo entrare un nuovo italiano)
      xò quello ke dice Giancarlo Minardi nn è del tutto esatto: la miglior stagione della sua Minardi (io continuo a chiamarla così) è stata il 2008, ok grazie soprattutto a Vettel, xò la STR-3 era cmque ancora abbastanza simile alla RBR

    • Francesco

      4 novembre 2011 at 16:42

      Concordo, diamo il via alla Durango così abbiamo un altro team di casa italiana nel circus!!!

      • Alexmah

        5 novembre 2011 at 02:22

        si infatti.. un anno fa sembravano così vicino all’entrata in formula..poi dopo il rifiuto della FIA non se n’è parlato piu..
        Peccato mi è rimasto sullo stomaco il rifiuto del 13esimo team da parte della fia…
        26 Monoposto in pista sarebbe stato il massimo!
        e non vi nascondo.. che sotto sotto..ci spero ancora..

      • franz iacobelli

        5 novembre 2011 at 10:08

        @ Alemah: pure io ci spero ancora,ma secondo me se x 2 anni di fila nn hanno fatto entrare un 13 team è xkè in realtà sn pure gli altri 12 a non volerlo, magari mi sbaglio, ma considerando le opinioni ke Montezemolo e altri boss hanno dei 3 nuovi team…

      • franz iacobelli

        5 novembre 2011 at 10:09

        team italiano, ma con almeno un pilota italiano, ke tanto in giro qualcuno c’è.

      • Alexmah

        5 novembre 2011 at 17:50

        I nuovi 3 team riescono tranquillamente a qualificarsi in ogni gara entro il limite del 107% … con un budget molto piu modesto degli altri team.. quindi a mio parere non hanno deluso, anzi.. mi aspettavo di peggio!
        Non vedo perchè non fare entrare allora un 13esimo in team in sostituzione della USF1..
        i 3 pretendenti ( stefan gp, epsilon euskadi, durango) avevano tutti i requisiti per entrare nel circus ..
        La Stefan gp aveva già le vetture pronte.
        La Epsilon euskadi ha gente competente è una grande struttura alle spalle
        La Durango è un team di grande esperienza nelle categorie minori e già in passato ha cercato di entrare in formula 1..

        Non vedo perchè non far entrare nessuno di questi 3 team..
        Probabilmente alla Lotus fa paura l’entrata di un nuovo team.. ci sarebbero piu probabilità di perdere il 10imo posto nel mondiale costruttori xD

    • fabrizio

      6 novembre 2011 at 16:03

      Epsilon Euskadi e’ miseramente fallita..Pinton non ha saputo gestire i rapporti con l’Organizzatore della GP2..immagina se riuscirebbe a stare in F1….

  2. Dekracap

    4 novembre 2011 at 17:23

    Comunque Minardi si scorda che nel 2008 la Toro Rosso ha vinto un GP con la RedBull vecchia in pratica…

    • MAAXXX (tifoso Ferrari moderato)

      5 novembre 2011 at 12:28

      in teoria no, magari mi sbaglio ma per quello che mi risulta non hanno usato una redbull vecchia ma bensì una redbull nuova..

      quella vettura ha debuttato a metà stagione e secondo me nonostante le differenze regolamentari aveva già le “basi” per quella che sarebbe poi diventata la futura e favolosa Redbull 2009, quella in grado di lottare con le Brawn gp senza avere nè kers ne il buco con il diffusore attorno..

  3. Giovanni

    4 novembre 2011 at 20:36

    Non ha parlato di prestazioni, ma del fatto che gestire un’auto dei top-team è più costoso che farsi un’auto in proprio.
    E come se ti compri una ferrari a metà prezzo ma ti devi indebitare per fargli il pieno, il cambio dell’olio ed ecc.
    Perciò è meglio seguire la strada di McLaren e Force India.

    • Federico Barone

      5 novembre 2011 at 11:31

      Ma siamo sicuri che sia più costoso, come dice Minardi? Altri affermano l’esatto opposto e quando in F1 pullulavano i telai March e Brabham credo che il motivo per i team che li utilizzavano (fra cui anche il buon Frank Williams) fosse proprio di natura economica…

  4. marck shumacher

    4 novembre 2011 at 23:07

    Non credo che siamo sulla strada giusta per dare nuova vita a questo sport, sembra che più che fare nuove regole si pensi solo a fare nuove limitazioni. Vetture clienti? ed allora qual’è il problema! Acquisire la tecnologia sufficiente per stare dietro agli ormai solo 3 top team non è così semplice. Certo la formula uno è anche fatta di soddisfazioni e tanti piccoli risultati ma alcune vetture nel circus mi sembrano ormai lontane anni luce dalla formula uno, cioè non ci siamo proprio. Non possiamo continuare a vedere sistematicamente vetture doppiate fino all’ultimo GP. Valutate voi noi siamo gli spettatori e vogliamo lo spettacolo ! le vetture ferme ai box non interessano a nessuno!

  5. kitt

    5 novembre 2011 at 02:19

    Sarebbe bello vedere vetture clienti o semi-ufficiali come accade nel moto gp… magari valorizzando giovani e non i soliti noti.

  6. tommaso

    5 novembre 2011 at 12:11

    Per me Minardi è uno che ne spara tante solo per parlare. L’anno scorso, in un’intervista sulla gazzetta dello sport, disse che Jenson Button era alla McLaren “solo per motivi tecnici”, che stava perdendo punti e che ne avrebbe persi in futuro (!). Non mi stupisco che abbia lavorato con quell’altro genio di Briatore!!
    Jenson replicò (dopo un’annata nient’affatto male: 2 vittorie, tanti podi e le speranze di lottare fino alla fine stroncate solo dagli errori del team, come a Monaco, o da incidenti provocati da altri, come a SPA): “è il mio primo anno in McLaren, un minimo di ambientamento è naturale; l’anno prossimo sarà diverso”. E infatti. Minardi e Briatore: muti, per cortesia. E per decenza.

  7. Luigi

    5 novembre 2011 at 14:36

    Sarei favorevole alle scuderie clienti. Le ultime squadre entrate in F1 non è che fino ad ora abbiano brillato, anzi. Anche sul discorso costi sono perplesso su quanto affermato da Minardi: il livello degli investimenti dei principali team sarà chiaramente inarrivabile, però anche le square minori partirebbero già da una buona base equesto potrebbe aiutarle a raggiungere almeno dei risultati discreti; si potrebbero anche valorizzare anche nuovi piloti che, con le attuali scuderie che occupano attualmente il fondo della griglia, oggi vengono doppiati già dopo 15 o 20 giri.

    • marck shumacher

      5 novembre 2011 at 15:21

      Daccordissimo! io sinceramente mi inizio a scocciare di vedere in lotta solo 2 o 3 team, ma ribadisco il mio dissenso verso queste regole insensate ed a volte anche stupide. Sarei quasi pronto a firmare una petizione per cambiarle anche se al caro Berni poco interesserebbe!

  8. Giovanni

    5 novembre 2011 at 16:59

    Si ma i miglioramenti che vanno fatti nell’arco della stagione chi li deve fare? le auto dei top-team sono talmente tirate che solo per ottenere un piccolo miglioramento hai bisogno di molto lavoro.

  9. Samuele

    5 novembre 2011 at 19:27

    Oltre al monomotore il monoscocca..
    a sto punto me guardo la GP2 ……..

  10. Polemiche Blog

    6 novembre 2011 at 09:47

    Non per essere cattivo, ma… detto da lui che non ha mai vinto nulla…non è un grande esempio. Potrei capirlo da Briatore che ha vinto ed è un imprenditore di successo (a parte tutto) parlo di dati oggettivi.

    • Rumix

      7 novembre 2011 at 16:33

      Già restare per lunghissimo tempo in F1 è stato un grande successo. Soprattutto in un periodo nel quale i team minori non erano certo appoggiati

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